Investimenti a basso rischio: su cosa puntano gli italiani?

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Crisi economica e incertezze a livello geo-politico: investire in Borsa sta diventando sempre più complesso, così come è diventato difficile individuare il prodotto giusto su cui puntare. È ovvio quindi che le scelte di investimento vengano orientate sempre più verso la massima prudenza possibile. Ma quali sono gli investimenti a basso rischio prediletti dagli italiani? Cercheremo di capirlo con questa breve analisi.

In cima alle preferenze degli investitori italiani, anche per questo inizio di 2017 e in piena continuità con quanto registrato lo scorso anno, troviamo principalmente conti deposito e l’investimento immobiliare, ritenuti all’unanimità asset class con un grado di rischio assai moderato, come scritto anche su http://www.migliorefinanza.com/2016/08/22/investimenti-sicuri-guadagnare-a-basso-rischio/ che parla dello stesso argomento.

A mostrarci nel dettaglio la situazione è l’ultima Indagine Internazionale sul Risparmio realizzata dal dipartimento di Consumer Economics ING di Londra, da cui è emerso che il 60% degli italiani intervistati ha il proprio denaro investito in conti di deposito, mentre il 30% ha dichiarato di possedere immobili diversi dalla prima casa.

Seguono nelle preferenze i metalli preziosi, quote di fondi comuni e obbligazioni. Restano poco diffusi i cosiddetti investimenti alternativi: solo il 5% degli intervistati ha affermato di aver investito in queste asset class, mentre il 40% dichiara di non aver mai nemmeno considerato questi strumenti e il 20% ritiene che i rendimenti offerti siano troppo incerti.

Ma qual è il fattore principale che spinge i risparmiatori a puntare sulla solidità del mattone e dei metalli preziosi, investimenti a basso rischio per eccellenza? Fondamentalmente si tratta di una sorta di insoddisfazione rispetto al risultato dei propri investimenti. A spiegarci meglio il concetto è Paolo Pizzoli, Senior Economist di ING Bank Italia:

La fase prolungata di tassi di interesse ai minimi storici continua ad essere fonte di incertezza. Dall’indagine emerge che le famiglie italiane stiano percependo in maniera molto più netta l’impatto dei bassi tassi sulla redditività dei loro risparmi di quello, favorevole, sui loro debiti. Da sottolineare che alla frustrazione data dalla difficoltà di raggiungere gli obiettivi di risparmio, evidente in un’ottica di breve periodo, si associ la preoccupazione circa i propri risparmi pensionistici. Forse la fase prolungata di tassi bassi non viene più vissuta come un fenomeno episodico.

Tutto ciò spinge sempre di più gli investitori a puntare su asset a basso rischio come quelli elencati poco sopra. Per tutto il 2017 non si prevedono variazioni a questa tendenza, destinata a quanto a prolungarsi ancora per molto nel tempo.

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