| gerardo mazziotti ha scritto: |
sabato 4 febbraio 2012 ore 9.29.43 |
ciclicamente torna di moda il tema della pedonalizzazione di via caracciolo, come le febbri terzane; e, per fortuna, torna nel dimenticatoio dopo qualche giorno di dibattito;il fatto è che il lungomare è la più importante strada di collegamento tra i quartieri occidentali e quelli orientali; è vero che ce ne sono altre: la Riviera e il Corso VE ma non si può fare affidamente solo su queste due strade peralto già intasate;e poi "pedonalizzare" da dove fino a dove ? nel nostro politecnico c’è un istituto che si occupa di mobilità e di traffico con metodi scientifici e con modelli di simulazione: chiedete a questo istituto cosa significherebbe eliminare il traffico automobilistico da via caracciolo; ricordate il "casino" che si crea quando si fa la pedonalizzazione la domenica mattina?.nei paesi seri dove la pedonalizzazione è largamente praticata si utilizza il sottosuolo per realizzare strade di collegamento veloce e parcheggi ; napoli ha un sottosuolo ricco di caverne ( naturali e fatte dall’uomo per estrarre il tufo) che va trasformato da "problema" ( voragini, avvallamenti, crolli.. non di rado con vittime ) in " risorsa" (strade, parcheggi e strutture urbane che non abbisognano di aria e luce naturali quali cinema, discoteche, teatri, supermarket...); solo quando napoli scoprirà l’urbanistica a tre dimensioni si potrà parlare di pedolinazzare non solamante via caracciolo ma l’intero centro storico...senza penalizzare stupidamente l’uso privato dell’auto. |
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| isabella guarini ha scritto: |
sabato 4 febbraio 2012 ore 9.51.01 |
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| Questa volta sono d’accordo con Gerardo Mazziotti. La pedonalizzazione di Via Caracciolo è un tormentone, una fissa di chi pensa di ricavare aree commerciali sul suolo pubblico per installare fornetti panoramici per la pizzetta globale, chioschetti e altre amenità, riducemdo la strada panoramica in un mercimonio immondo come nel tratto dagli Aliscafi a Largo Sermoneta. Anche Bassolino esordì con la pedonalizzazione della Via Caracciolo per giustificare la spesa della Metropolitana. Ma dovette fare marcia indietrio per il disagio che si determinò e pericolo alla salute dei cittadini a causa del del traffico e lo smog Io stessa mi trovai imprigionata, per più di mezz’ora, in un affollatissimo pullman sotto la Galleria Vittoria. Mi sentii insieme ad altri e fummo soccorsi dalla bottiglia d’acqua di una passeggera, che ci mise fazzoletti bagnati sotto il naso per un pò d’ossideno. Una terribile esperienza per cui evito il tunnel quando la Via ccaracciolo è chiusa, e ora anche la Riviera di Chiaia con i cantieri. Almeno la discussione dei vincoli sul Lungomare per le regate dovrebbe essere servita a evidenziare che i vincoli esistenti non consentono trasformazioni e stravisamenti del Lungomare, ma non si sa mai! |
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| Siamo perfettamente d’accordo! Oltretutto con questo tipo di cose (è già accaduto con via Toledo, Chiaia e Luca Giordano) si impedisce il transito anche ai mezzi pubblici, con grave danno per gli Utenti. Almeno ci si limtasse a afrne una ZTL! |
| Vedi anche: http://www.assoutenti.it |
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| Pierpaolo Riccio ha scritto: |
sabato 4 febbraio 2012 ore 15.29.55 |
| una grandissima idea.....c’è anche un vecchio progetto che prevedeva di portare la Villa Comunale sino a....mare....magari..!!!! |
| Vedi anche: http://fb |
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assoutenti
(assoutentinapoli@alice.it )
ha scritto: |
domenica 5 febbraio 2012 ore 9.40.03 |
Non crediamo che in nessuna parte del Mondo un tratto di lungomare come questo sia sempre e totalmente pedonalizzato. Al massimo, dati oltretutto i tempi di utilizzo da parte di turisti e pedoni (i week end, i giorni di festa, le ore serali in primavera ed estate), si può allagare la fascia di pedonalizzazione, non solo alla domenica mattina. E, poi, soprattutto ed al limite ZTL , in modo da salvaguardare il passaggio dei mezzi pubblici. Nell’attuale situazione, poi, con la Riviera di Chiaia bloccata dai lavori di linea 6, e l’enorme necessità di parcheggi che c’è in zona, per cui si sosta a pettine lungo quasi tutta la Riviera, ed oltretutto c’è, giustamente, la corsia riservata ai tram che poi sarà utilizzata, ci sembra davvero una cosa poco sensata, destinata più a creare problemi che a dare vantaggi. Assoutenti Napoli |
| Vedi anche: http://www.assoutenti.it |
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| Dimentichiamo sempre che oltre la riviera di chiaia esistono anche viale gramsci - viale Dohrn, che possono essere usate nell’altro senso di circolazione. Allora dov’e’ il problema? chiudiamo pure dall’altezza di via Campanella fino alla confluenza di Viale Dohrn. Attrezziamo per la pedonalizzazione il tratto chiuso al traffino (no bancarelle, ovviamente) e vedrete!... |
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