06/08/2010 19.40.14
I negozi potranno restare aperti la domenica di Ferragosto a Milano, come capita in quasi tutte le localita' di villeggiatura.
L'assessore alle Attivita' Produttive Giovanni Terzi ha infatti firmato la deroga al divieto regionale di tenere chiuse le attivita' commerciali il 15 agosto. Il provvedimento sollecitato nei giorni scorsi da Federdistribuzione, riguardera' sia i negozi di vicinato sia le catene della grande distribuzione che, ovviamente su base volontaria, potranno dunque tenere alzate le serrante anche nel giorno piu' festivo dell'estate.
31/07/2010 12.57.11
L'edificio crollato la scorsa notte era stato costruito agli inizi degli anni '40. Nel corso degli anni aveva subito delle parziali ristrutturazioni. Il comune di Afragola sta verificando se fosse abusivo oppure no. E' probabile che nel corso della giornata vengano sgomberati per precauzione altri edifici che potrebbero essere fatiscenti.
28/07/2010 20.26.02
Malumore e timori tra gli operai dello stabilimento Fiat dopo le dichiarazioni rese oggi da Marchionne.
L'ad del Lingotto non ha escluso la possibilita' che la Fiat decida ''disdetta dalla Confindustria e quindi dal contratto dei metalmeccanici alla sua scadenza''. Molti lavoratori i lavoratori che si dicono pronti ''a scendere in piazza, se necessario, per difendere il Ccnl, e con esso i diritti degli operai''
26/07/2010 11.04.52
La chiusura della funicolare di Chiaia dal 2 Agosto fino al 5 Settembre - dichiarano il Presidente della Municipalità Chiosi ed il Vice Presidente Tesorone - provocherà disagi pesantissimi all'utenza, soprattutto al momento della ripresa post ferie. L'impianto - spiegano Chiosi e Tesorone - deve necessariamente riaprire prima della fine di Agosto, per consentire a chi rientra, a coloro i quali inizieranno le proprie attività lavorative, di poterla utilizzare. Chiediamo un incontro urgente alla Metronapoli e all'Assessore alla Mobilità - concludono Chiosi e Tesorone - per proporre soluzioni alternative come il raddoppio dei turni di lavoro, o l'estensione notturna degli interventi. Siamo coscienti che tutto ciò richieda uno sforzo economico, ma non si può sempre ignorare il diritto dell'utenza ad avere mezzi pubblici funzionanti
25/07/2010 6.48.48
Panico a Love Parade, 18 morti in ressa La calca causata dalla pressione di migliaia di ragazzi che cercavano di entrare nell'area Una tremenda calca, e l'ondata di panico che ne è seguita all'ingresso e dentro un tunnel, principale via di accesso all'area dove si svolgeva la Love Parade di Duisburg, in Germania, ha causato 18 morti e 80 feriti. In tarda serata la festa continuava sul luogo della tragedia. La Farnesina ha avviato verifiche sull'eventuale coinvolgimento di italiani nella tragedia. Secondo i media tedeschi e le testimonianze raccolte, la ressa è stata scatenata dalla pressione di migliaia di ragazzi che cercavano di entrare nell'area dove si svolgeva l'evento, l'enorme sito di una ex acciaieria dismessa a metà degli Anni '80 con all'interno uno scalo merci.
L’inceneritore di Napoli est ( su AGENZIARADICALE del 5 luglio 2010) L’assessore all’Ambiente della regione Campania ha annunciato l’altro giorno che, d’accordo con l’amministrazione comunale e con quella provinciale, ha scelto l’area di Ponticelli dove dovrà essere realizzato l’inceneritore cittadino. Deciso nel maggio 2008 dal governo Berlusconi che invitò l’amministrazione comunale a scegliere il sito. Non mancammo di denunciare come “scellerata” questa decisione. E di criticare l’iniziativa del sindaco Iervolino di andare il 10 luglio a Brescia per verificare “le meravigliose soluzioni tecniche del termovalorizzatore premiato come il migliore del mondo, che dall’ incenerimento di 803 tonnellate di rifiuti ricava 570 milioni di kilowattora di energia elettrica e 527 milioni di energia termica con un risparmio di 150mila tonnellate di petrolio”. Le hanno anche detto che “le emissioni nell’aria di polveri sottili e di nanoparticelle sono nei limiti di legge e che, pertanto, non costituiscono un pericolo per la salute”. Ma non le hanno fatto vedere le discariche dove vengono depositate le tonnellate di “scorie” altamente tossiche che, come tutti gli inceneritori del mondo, anche questo di Brescia produce. In base al noto principio di Lavoisier secondo cui “nulla si crea e nulla si distrugge”. Come che sia, il nostro Sindaco ne ha tratto la convinzione che l’inceneritore napoletano si deve fare e che il posto giusto è Ponticelli. Ma speravamo che questa idea “ criminale” fosse stata abbandonata non tanto per il tempo trascorso quanto perché il 20 giugno scorso è stato presentato uno straordinario programma di recupero dei quartieri orientali di Barra, Poggioreale, San Giovanni a Teduccio e Ponticelli. Denominato “NaplEst” esso prevede la realizzazione di ben 18 progetti , tra i quali un grande Parco Verde Attrezzato di 90 ettari, da completare entro il 2015, e darà lavoro a 15 mila operai e creerà 26mila posti a realizzazioni ultimate. Il programma va ad aggiungersi al Polo High Tech di via Galileo Ferrarsi, nel quale è concentrato il più forte serbatoio di cervelli e di energie del Mezzogiorno e dove 63 aziende con 4mila addetti progettano e producono meraviglie in vari settori, dall’ aerospazio, alle telecomunicazioni, alla logistica e ai trasporti. L’assessore regionale, il sindaco e il presidente della Provincia di Napoli si sono ben guardati dallo spiegare come NaplEst e il Polo tecnologico possano conciliarsi con la presenza di un inceneritore e con il relativo traffico di rifiuti. Tra l’altro a pochi metri dalla pericolosa “zona rossa” vesuviana e, ancor peggio, vicinissimo all’Ospedale del Mare in fase di ultimazione. Mette conto di ricordare che il 21 febbraio 2007 Percy Allum, Remo Bodei, Patrizia Gentilini, Gerardo Marotta, Franca Rame, Raffaele Raimondi, padre Alex Zanotelli e altre personalità della cultura hanno lanciato “L’allarme sanitario e ambientale in Campania” per denunciare “l’inganno degli inceneritori chè sono una jattura per l’umanità”. E di ricordare che gli scienziati della rivista “The Lancet Oncology” denunciano da anni gli aumenti delle malattie tumorali nelle popolazioni che vivono in prossimità di questi impianti. Ma ammettiamo pure che si tratta di allarmismi senza fondamento e che hanno ragione gli “esperti” che esaltano i pregi dell’inceneritore di Venezia, “ a otto chilometri da piazza San Marco (…) che butta nell’aria ogni ora 60mila milligrammi di polveri, pari a quanti ne escono dai tubi di scappamento di quindici automobili di tipo Euro2…e in Campania di auto così ce ne sono oltre 2milioni e 200mila”. Quasi si trattasse di vitamine e non di veleni. Resta il fatto che hanno preferito realizzare impianti di compostaggio per produrre il “compost” destinato all’agricoltura e non inceneritori paesi come la Finlandia, la Grecia, la Polonia, la Bulgaria, la Turchia e tanti altri paesi europei, asiatici e sudamericani. Sono tantissimi ( e io tra questi) a pensare che dobbiamo comportarci come questi paesi e non come Brescia, Venezia e Vienna. GERARDO MAZZIOTTI
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75 MILIONI DI DEBITIha scritto:
mercoledì 7 luglio 2010 ore 6.58.58
75 MILIONI DI DEBITI AL COMUNE: CON UN INCENERITORE DA MILLE TONN/DIE E LA TRUFFA DEI CIP6 SI GUADAGNA CON LA MUNNEZZA SENZA DIFFERENZIATA CIRCA 30-35 MILIONI DI EURO ALLA’’ANNO. AD ACERRA CIRCA IL DOPPIO! QUESTA E’ LA VERITA’ SUGLI INCENERITORI! ASIA VOLEVA ACERRA E AVREBBERO PAREGGIATO I BILANCI! MA AD ACERRA DEVONO MANGIARE I LADRI DEL NORD DELLA A2A DI BRESCIA SULLA NOSTRA PELLE E QUINDI ASIA E’ STATA FATTA FUORI CON LA PROMESSA DI MANGIARE A NAPOLI EST! ASSASSINI! QUI DI REGOLE DI RACCOLTA INTEGRATA NON C’E’ NULLA! ESISTE SOLO LA VOLONTA’ DI "MANGIARE" SENZA RITEGNO SULLA VITA DEI CITTADINI NAPOLETANI! 228 SFORAMENTI A NAPOLI EST SENZA MAXIINCENERITORE....MA TANTO LE CENTRALINE NON FUNZIONANO! ASSASSINI!
Palazzo San Giacomo Spuntano 75 milioni di debiti fuori bilancio Ma i trasferimenti aumentano di 6 milioni Riscossioni al palo: entra meno della metà dovuta NAPOLI— Il Comune di Napoli ha chiuso il 2009 con 75 milioni di debiti fuori bilancio. Un’enormità, che posiziona la lancetta dello stato di salute di Palazzo San Giacomo sulla posizione di rosso fisso.
Napoli, la città più giovane d’Italia e quella in cui si muore di più I dati del rapporto Osservasalute Aree Metropolitane 2010: bassa anzianità ma alto inquinamento
NAPOLI - Statistiche nazionali contrastanti hanno per oggetto la città di Napoli: la metropoli all’ombra del Vesuvio è la città-record dei giovani, ma anche quella più inquinata e con il tasso più alto di mortalità.
Secondo i dati del primo Rapporto Osservasalute Aree Metropolitane 2010, redatto dall’Osservatorio nazionale per la Salute nelle Regioni italiane, la popolazione anziana è in crescita in 15 città italiane ma non in quella partenopea. Il capoluogo campano vanta percentuali d’anzianità (65-74 anni) bassissime, pari al 7, 27% e all’8, 26%.
Tutto questo accade in una metropoli che «nuoce gravemente alla salute»: a Napoli valori superiori del tasso di mortalità rispetto alla media nazionale, per uomini e per donne. Lo rivela lo stesso rapporto presso l’Università Cattolica di Roma, coordinato da Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Analizzando il dettaglio territoriale, il primato negativo spetta alla provincia di Napoli, dove si registrano i tassi maggiori di mortalità sia per gli uomini (141, 84 per 10 mila) che per le donne (94, 22), mentre i valori minimi si riscontrano a Firenze (uomini: 108, 15 per 10 mila; donne: 70, 15). «Il quadro è tutt’altro che roseo - ha rilevato Ricciardi - perchè praticamente tutte le aree metropolitane arrancano anche laddove le Regioni di appartenenza appaiono in discreta salute. Un aspetto particolarmente problematico è l’ambiente, la cui garanzia di qualità, così strettamente legata alla salute dei cittadini, dovrebbe essere tra le azioni strategiche prioritarie da mettere in atto nelle città metropolitane. Invece, al momento, è proprio l’ambiente urbano a mostrarsi più vacillante, nelle province del Nord come in quelle del Sud, su cui grava anche, quasi sempre, una cattiva gestione dellA SANITà!
I gas di scarico mettono in pericolo il nostro Dna. È la conclusione di uno studio italiano sulle conseguenze di alti livelli di Pm10 sull’organismo umano condotto da ricercatori dell’Università Statale di Milano, i quali hanno studiato gli effetti dell’inquinamento atmosferico sui vigili urbani della loro città, su un gruppo di anziani di Boston e sugli operai di un’acciaieria italiana. I risultati emersi non lasciano spazio ad interpretazioni, secondo Andrea Baccarelli, responsabile del Centro di epidemiologia molecolare e genetica del Policlinico di Milano e docente presso l’Harvard School of Public Health di Boston: “abbiamo scoperto che nelle cellule di persone esposte all’inquinamento dell’aria, il livello di metilazione del Dna (cioè l’aggiunta di particolari gruppi chimici a regioni specifiche di Dna) cambia rispetto a chi non lo è. In pratica stiamo dimostrando che respirare aria inquinata può mettere a soqquadro il nostro Dna, determinando la riprogrammazione della funzione dei nostri geni, anche soltanto dopo 7 giorni caratterizzati da livelli di inquinamento sopra la soglia”. Il progetto di ricerca è nato da un primo studio limitato a 200 persone, in gran parte vigili urbani di Milano, categoria esposta quotidianamente alle polveri sottili. I dipendenti della polizia municipale erano stati sottoposti a un confronto con impiegati di ufficio, mostrando livelli di metilazione del Dna completamente differenti. A quel punto si è deciso di approfondire i risultati allargando lo spettro d’azione della ricerca, come spiega Baccarelli: “siamo volati a Boston dove abbiamo analizzato i campioni di sangue di 1.800 anziani, anche centenari, soggetti più suscettibili agli effetti dello smog. Lo studio è confermato da indagini simili che stiamo conducendo su popolazioni italiane e la cosa interessante è che nella stessa popolazione in cui si è osservata, in concomitanza di picchi di inquinamento, una consistente diminuzione della metilazione di particolari regioni de
Lo studio è confermato da indagini simili che stiamo conducendo su popolazioni italiane e la cosa interessante è che nella stessa popolazione in cui si è osservata, in concomitanza di picchi di inquinamento, una consistente diminuzione della metilazione di particolari regioni del genoma, si è anche osservato un aumento della frequenza di infarti e ictus. Questo ci fa sospettare che i due fenomeni siano legati”. Dalla sperimentazione sugli operai dell’acciaieria, stanno giungendo dati che confermano i precedenti: “li abbiamo reclutati perché lavorano in ambienti in cui le polveri sottili sono molto alte e sono soggetti a un’esposizione intermittente che ci permette di analizzare gli effetti sul Dna a fine turno, facendo confronti con i valori registrati all’inizio del turno. Dai primi risultati è emerso che i geni infiammatori vengono riprogrammati completamente dalle polveri sottili. E questo tipo di alterazione epigenetica predispone alla trombosi”. Pier Mannuccio Mannucci, professore ordinario di medicina interna all’università di Milano e direttore della Clinica Medica del Policlinico di Milano, spiega i particolari della ricerca: “abbiamo osservato che le polveri sottili, un insieme di inquinanti aerei e solidi generati da processi di combustione (traffico ma anche da riscaldamento domestico e attività industriali), attivano in senso infiammatorio le cellule immunitarie presenti nelle vie aeree, in particolare i macrofagi alveolari. Queste cellule residenti nei bronchi e nei polmoni, contaminate dalle polveri, producono grandi quantità di 6 citochine, che innescano una generale reazione infiammatoria, la quale può manifestarsi sotto forma di asma o allergia respiratoria, ma può anche dare origine a un evento trombotico”. Il tipo di cambiamento del patrimonio genetico che pare causato dall’inquinamento può prodursi anche per ragioni fisiologiche, legate all’invecchiamento. Di conseguenza, commenta Baccarelli, “è come se vivere esposti al traffico e allo smog
pm10parte terzaha scritto:
martedì 6 luglio 2010 ore 22.54.06
Di conseguenza, commenta Baccarelli, “è come se vivere esposti al traffico e allo smog ci facesse invecchiare prima. Ora l’obiettivo è capire se si tratta, come sembra, di un fenomeno reversibile e se esistono dei comportamenti ’protettivi’”. Il team guidato da Baccarelli ha un progetto ambizioso: “vorremmo seguire per 10 anni 2-3 mila persone e capire come l’inquinamento modifica punto per punto l’intero genoma umano, analizzando la metilazione. I mezzi per farlo li abbiamo e ci vorrebbero un paio d’anni per arrivare ai risultati. Seguire le persone per un lungo periodo di tempo ci permetterebbe di scoprire se gli effetti dello smog si accumulano o si dissolvono quando viene rimossa la fonte di inquinamento. Non solo: vogliamo capire se una dieta particolarmente salutare può fare da scudo contro l’inquinamento anche a livello epigenetico”, conclude il ricercatore italiano.
http://italiasalute.le
antonio marfellaha scritto:
martedì 6 luglio 2010 ore 23.02.07
PRIMO: LE CENTRALINE NON FUNZIONANO, QUINDI NON PREOCCUPATEVI, DICONO I PINOCCHI AL GOVERNO IN CITTA’! SECONDO: MANGIATE SANO E ANTICANCRO, PER ESEMPIO MANGIATE LE COLTURE DI ACERRA, DOVE , DOPO IL DISASTRO DA DIOSSINA, ANCORA IERI SONO STATI RIBADITI IL DIVIETO ASSOLUTO DI PASCOLO MA NON DI COLTIVAZIONE....MANGIATE TRANQUILLI! OGGI AL PASCALE UN RAGAZZO DI SOLI 25 ANNI, DI NAPOLI EST, STA COMBATTENDO DA OLTRE 15 GIORNI COME UN LEONE PER SOPRAVVIVERE AD UN DOPPIO TUMORE DEL COLON RETTO AGGRESSIVO E NON GENETICO, MENTRE NEL FRATTEMPO ABBIAMO ASSISTITO IN QUESTI GIORNI AD UNA BAMBINA DI 12ANNI CON UNA PAPILLOMATOSI MAMMARIA ATIPICA...E A UNA DI 18 CON CANCRO ALLA MAMMELLA, MA ORAMAI QUESTA NON E’ PIU’ NOVITA’: E’ ROUTINE! MA QUANDO CI SVEGLIAMO? QUANDO? QUANDO? quando avremo il coraggio di guardare in faccia i nostri figli dicendo di avere fatto tutto il possibile per evitare il loro genocidio per intossicazione cronica? MA CHE SE NE FREGANO AL COMUNE....CON I CIP6 TRUFFA UN BELL’INCENERITORE A NAPOLI EST DA MILLE TONNELLATE AL GIORNO RIMETTE A POSTO IL BILANCIO! ASSASSINI! ASSASSINI! ASSASSINi! ASSASSINI! CHE DIO VI MALEDICA! "SE UNO DISTRUGGE IL TEMPIO DI DIO, DIO DISTRUGGERA’ LUI. PERCHE’ SANTO E’ IL TEMPIO DI DIO, CHE SIETE VOI! " SAN PAOLO APOSTOLO, I LETTERA AI CORINZI.....ASSASSINI!