08/03/2010 20.09.06
Guida pericolosa sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. È questa l'accusa contestata a un automobilista di 81 anni finito sotto processo per avere fumato una 'canna', mentre era in auto.
L'uomo però si difende e sostiene di aver preso lo stupefacente da un pacchetto di sigarette lasciate sulla sua automobile da un nipote. P. G., di 81 anni, sarà processato il 18 giugno prossimo dal Tribunale di Tivoli, assistito dagli avvocati Giacinto Canzona e Anna Orecchioni. I fatti risalgono al 31 luglio di due anni fa quando una pattuglia di carabinieri fermò l'automobilista per un controllo.
04/03/2010 19.01.07
NAPOLI (4 marzo) - Una diciannovenne di San Giorgio a Cremano è morta durante l'asportazione di un calcolo al rene per via endoscopica. Un'operazione di routine all'ospedale Monaldi trasformatasi in tragedia. Seequestrata la cartella clinica. Probabilmente alla giovane è stata fatale un'embolia, ma solo l'autopsia, ordinata dalla magistratura, potrà spiegare i motivi della morte. La tragedia ieri pomeriggio, quando Alessandra L., viene portata in sala operatoria
03/03/2010 16.45.57
Il pregiudicato Carmine Cerrato, di 34 anni, personaggio di spicco del clan Amato-Pagano, inserito nell'elenco dei cento latitanti più pericolosi d'Italia, è stato arrestato la scorsa notte a Quarto, nel Napoletano dalla squadra mobile della questura di Napoli. Era ricercato dal maggio dello scorso anno. L'arresto è avvenuto nel corso di un'operazione durante la quale è riuscito a sfuggire alla cattura il capo del clan, Cesare Pagano, di 41 anni, a sua volta inserito nell'elenco dei trenta latitanti più pericolosi.
01/03/2010 17.40.14
Una donna di 76 anni, della quale non e' stato rivelato il nome, e' stata uccisa mentre si trovava nella propria abitazione in via Aida, nel quartiere di Pianura a Napoli. La vittima sarebbe stata uccisa per soffocamento: gli assassini le avrebbero infilato un sacchetto di plastica sulla testa facendola morire in alcuni minuti. I vicini di casa hanno dato l'allarme, poco dopo e' arrivata una pattuglia di vigili urbani.
28/02/2010 11.06.02
Da lunedì - dichiara il Presidente Chiosi - presso la sede amministrativa della I Municipalità, in Via Santa Caterina a Chiaia 76, sarà attiva una postazione computer ed internet gratuita per i cittadini. Questa iniziativa - spiega Chiosi - nasce dall'esigenza non solo di facilitare l'accesso nella pubblica amministrazione, ma anche per favorire l'utilizzo del pc e la navigazione protetta in internet per l'utenza. La postazione potrà essere utilissima anche per verifiche connesse alla presentazione di documenti e quanto altro viene trattato nella sede amministrativa. Inoltre - continua il Presidente - in questo modo si avvicina ancor più il cittadino all'Istituzione. Se le prime settimane riscontreremo un buon successo - conclude Chiosi - cercheremo di aumentare le postazioni per l'utenza. Ringrazio il Direttore della Municipalità e il personale tutto per aver aderito a questa iniziativa rendendola possibile
LEGGETE COSA SCRIVE DE MAGISTRIS DEL PRESIDENTE NAPOLITANO! COSA SAREBBE SUCCESSO SE QUESTE PAROLE FOSSERO STATE DI BERLUSCONI?GRAVISSIMO ATTACCO AL QUIRINALE!
mercoledì 10 marzo 2010
Il Presidente inadeguato Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano é stato uno dei leader della corrente "migliorista" del PCI. In particolare, esponente apicale in Campania. Molti personaggi di quella corrente sono stati travolti da tangentopoli. Emersero, all´epoca, contatti di interesse investigativo anche con Silvio Berlusconi e le società a lui vicine. I passaggi di denaro tra gruppi imprenditoriali di rilevanza nazionale, coinvolti nelle inchieste della magistratura, e l´area migliorista sono antitetici alla questione morale di Enrico Berlinguer. Quanto mancano nella sinistra persone come Enrico Berlinguer e Sandro Pertini. I miglioristi napoletani, che facevano capo a Giorgio Napolitano, vennero coinvolti nelle indagini della magistratura napoletana avente ad oggetto la realizzazione della metropolitana. Una delle indagini più illuminanti circa il sistema corruttivo che coinvolgeva la politica a 360°. Le indagini portarono all´iscrizione nel registro degli indagati anche l´allora Presidente della Camera Napolitano; si conclusero, poi, nei suoi riguardi, con l´archiviazione. Le carte di quell´inchiesta, comunque, delineano uno spaccato inquietante, descrivono o`sistema. Il Presidente della Repubblica è, quindi, persona inserita in un certo modo di intendere la politica. Quella politica che va profondamente cambiata, senza se e senza ma. Anche per questa premessa non posso dire di essere deluso da Napolitano. Il Presidente della Repubblica non sta facendo, in realtà, nulla per impedire lo svuotamento della Costituzione Repubblicana, nata dalla resistenza al nazi-fascismo, attraverso l´utilizzo illegittimo della legislazione ordinaria. Non usa gli strumenti che la Carta gli affida per arginare il costante abuso del diritto. Non impedisce che le norme siano divenute lo strumento per la realizzazione di profonde ingiustizie e per il consolidamento di un disegno autoritario che, per certi versi, é eversivo dell´ordine costituzionale. Sta avallando l´attuazione del piano di rinascita democratica ideato da Licio Gelli ed oggi realizzato dal premier piduista Berlusconi. Un Presidente che non ha volutamente difeso magistrati impegnati in prima linea, nel Sud, contro la criminalità organizzata e la corruzione e che non ha impedito che venissero illegalmente fermate indagini che stavano portando alla luce la "Nuova P2". Il ruolo avuto da Napolitano nella vicenda della cd. guerra tra Procure è in contrapposizione con la difesa dei principi costituzionali di autonomia ed indipendenza dei magistrati. La morte professionale di magistrati onesti ed indipendenti é stata sancita con il suo sostanziale avallo. Un Presidente della Repubblica che non ha avuto problemi a promulgare leggi incostituzionali, come la vergogna del Lodo Alfano, oppure leggi in violazione del diritto comunitario, come lo scudo fiscale che introduce il riciclaggio di Stato. Un Presidente della Repubblica che, in pochi minuti, ha promulgato un decreto legge incostituzionale in materia elettorale modificando le carte in tavola, avallando il ruolo di baro del diritto assunto del Governo. In questi casi, soprattutto se l´arbitro non è imparziale, é il popolo - custode primo ed ultimo della Costituzione Repubblicana - che alza la vigilanza democratica e non permetterà - con una resistenza pacifica costituzionale - ad una oligarchia istituzionalmente golpista di stravolgere lo Stato di diritto nel nostro Paese
Questo l’attacco di De Magistris al Presidente Napolitano pubblicato sul blog dell’esponente dell’IDV.Riportiamo alcune frasi:
"Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano é stato uno dei leader della corrente "migliorista" del PCI....I miglioristi napoletani, che facevano capo a Giorgio Napolitano, vennero coinvolti nelle indagini della magistratura napoletana avente ad oggetto la realizzazione della metropolitana. Una delle indagini più illuminanti circa il sistema corruttivo che coinvolgeva la politica a 360°. Le indagini portarono all´iscrizione nel registro degli indagati anche l´allora Presidente della Camera Napolitano;.....Il Presidente della Repubblica è, quindi, persona inserita in un certo modo di intendere la politica. Quella politica che va profondamente cambiata, senza se e senza ma. ...Sta avallando l´attuazione del piano di rinascita democratica ideato da Licio Gelli ed oggi realizzato dal premier piduista Berlusconi....Un Presidente che non ha volutamente difeso magistrati impegnati in prima linea, nel Sud, contro la criminalità organizzata e la corruzione e che non ha impedito che venissero illegalmente fermate indagini che stavano portando alla luce la "Nuova P2"....In questi casi, soprattutto se l´arbitro non è imparziale, é il popolo - custode primo ed ultimo della Costituzione Repubblicana - che alza la vigilanza democratica e non permetterà - con una resistenza pacifica costituzionale - ad una oligarchia istituzionalmente golpista di stravolgere lo Stato di diritto nel nostro Paese
Parole che veramente, a nostro avviso,meritano l’immediata aatenzione di magistrati seri per verificare se siamo in presenza di un reato contro la Presidenza della Repubblica.
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
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Non c’è più religione o credo politico in questa italia dei contrari. Politici che inveiscono contro i magistrati, i magistrati che "conquistano" la politica ed inveiscono contro le alte cariche dello stato. Il cittadino sempre in mezzo. Così come vengono invocate (ed è un eufemismo) questioni come conflitto d’interesse e separazione delle carriere vogliamo finalmente scrivere quali sono le regole ed i principi morali cui deve rispondere un politico? Solo attori strapagati per "vendersi" meglio all’"acquirente" di turno. E mi ricordo che alle elementari mi insegnavano l’educazione civica ed il rispetto per il tricolore, quel tricolore macchiato anche del rosso del sangue dei miei antenati. Abbiamo perso ideali e patriottismo, perderemo anche la nostra identità e la nostra civiltà di questo passo. Mi vergogno, mi vergogno profondamente e mi INCAZZO su come la coscienza civile sia diventato solo uno sfoggio di elugubrazione dialettica da salotto e non da Piazza. La politica come arte del servire non esisterà se si scende in politica già asserviti a qualcuno. Non si può essere istituzionali "a intermittenza" e De Magistris non può e non deve dimenticare il veto posto dal suo Partito all’unico Consigliere IDV che aveva firmato la mozione di sfiducia alla Iervolino. In un clima così caotico dove non c’è più traccia di democrazia, ma solo di arroganza e di violazione continua di regole e di presupposta gestione del libero arbitrio, il popolo ha il sacrosanto diritto di dire la sua. E’ un precedente pesante, in una democrazia, quella di elezioni indette con un evidente disparità di trattamento ( di fatto una parte del Popolo non avrebbe interesse al voto); è un esecrabile reato quello di far perdurare questo stato di cose dove si evince che chi comanda in Italia sono i Partiti e non i Cittadini. Ai responsabili di questo oltraggio alla democrazia i nostri ringraziamenti: sarebbe ora di tornarsene a casa, e solo per amor di patria se ancora ci crediamo!
concordo con ulderico catania; aggiungo solo che se fosse passato il referendum sulla responsa bilità civile e penale dei magistrati il dottor DeMagistris sarebbe stato condannato a risarcire le vittime delle sue inchieste; il suo attacco volgare e astioso al Capo dello Stato ricalca quelli che ogni giorno pubblica nel suo blog il suo capo Antonio DiPietro, due masanielli a caccia di visibilità; se fossimo in un paese serio sarebbero già stati abbandonati al loro destino da quelli del PD, dell’UDC e della Sinistra e Libertà. Resta in me la convinzione che questi attacchi ( DiPietro, DeMagistris, Santoro, Travaglio, Tabucchi, Flores d’Arcais e altri ) configurano il reato di vilipendio che andrebbe contestato e punito. Ma c’è qualche magistrato che lo farà ?
resta la condivisione dello scritto di ulderico catania ma volevo riferirmi all’intervento di michele elio fusco.
Ma perchè le cose che dice De Magistris non sono vere? La Vs. lettura e commento su queste vicende mi sembra sempre condizionata da uno strabismo "possibilista" nei confronti d’una parte politica e viceversa critico rispetto all’altra. Non ho notato altrettanta meraviglia e critica (che sta facendo "sorridere" tutta l’Europa)rispetto alla vergogna ed unicità del "decreto interpretativo". Il sottoscritto perse 20 anni fa un incarico a tempo indeterminato d’insegnante di ruolo per aver consegnato la documentazione con 8 minuti di ritardo! Più che "Napoli punto e a capo" sarebbe meglio vi chiamaste "La Napoli di sempre"! Questo è un modo vecchio di fare politica camuffata d’associazionismo civico. Andrea Balìa
BASTA CON LE CHIACCHIERE, SE QUESTO NON E’ VILIPENDIO, ALLORA CHE COS’ALTRO AVREBBE DOVUTO DIRE QUESTO UOMO , COL VESTITO DI ONESTO, AL NOSTRO PRESIDENTE?
@uderico catania. La ringrazio sinceramente.Nel merito della questione non nascondo la mia sorpresa nel leggere non solo i contenuti del post di De Magistris ma anche il tono.Io penso che questa vicenda non possa ne’ debba chiudersi in questo modo.
Egr. Ing. Fedele, leggo con attenzione le sue mail e la ringrazio, nel farle i complimenti per l’opera informativa che svolge. Inoltro le stesse a tanti altri miei amici, perché le trovo puntuali e giornalisticamente inappuntabili. Mi consenta di rilevare che gli aspetti di vilipendio del Nostro Capo dello Stato vanno commisurati, per onestà intellettuale, spirito critico e amore per la democrazia (formale e sostanziale) all’effettività delle informazioni che sullo stesso sono rese pubbliche. Se quanto affermato dal dott. De Magistris non corrispondono a verità, ben sia ipotizzato il reato richiamato in vari commenti. Se le affermazione dell’ex magistrato, invece, sono delle falsità, giusto sarebbe che delle stesse rispondesse in sede penale. Ho avuto spesso occasione di ascoltarei suoi interventi in alcuni convegni. Devo riconoscerle una base di corretta informazione esemplare per chi divulga cronaca. Mi attenderei da lei ulteriori elementi a seguito di questa mia considerazione. Le auguro una positiva continuazione del suo ottimo lavoro.
Ebbene, Antonio, non mi interessa della gita a Capri del Capo, aveva un vistoso ascesso al volto, soffriva e si vedeva, non era snobismo, ma poi cosa poteva dire dopo aver firmato il decreto che militarizzava la cava, le discariche e l’ inceneritore? Lo sai quello che abbiamo passato, alcuni di noi hanno avuto puntato le armi dei soldati contro. Molti politici Napoletani mi dissero che niente potevano fare, il decreto REGIO li spiazzava! Giorgio Napolitano è un presidente di pace, di equilibrio, di mediazione, è stato votato da tutti i gruppi. Ha avuto anche fortuna, niente stragi, assassini politici e attentati terroristici o mafiosi, tutto sommato, almeno per ora. Ha avuto anche un bel colpo insperato, alla Pertini, ha presenziato un mondiale vinto, il secondo del dopo-guerra. Ma non è un presidente DI CONFLITTO, " DE GUERA ", sostiene che il coraggio è un "optional", non necessario in democrazia "matura", mah, sarà... E prova ad essere accomondante, al posto suo io farei una esternazione a reti unificate, tipo Scalfaro per la " Par Condicio ": ADESSO BASTA! Aspettate le sentenze del tar, fate pure ricorso, ma adesso ACCETTATELE! Che si parli di politica, non dei casi loro!!! Al Gore, pur non essendo affatto convinto dei conteggi della Florida, uno stato Americano a bassa visibilità, con tanti Cubano-Americani anti-castristi a Miami, abbozzò e studiò da Nobel e lo vinse! Io lo avrei dato per la PACE, non per l’AMBIENTE. Senza leggi si finisce che finiremo per spararci addosso, senza motivo e fra noi vecchi, un guerra geriatrica, il sangue vecchio costa troppo caro e poi è inutile! Seremo le ultime scheggie del Novecento impazzito.
io personalmente non entro nel merito tecnico della questione. dico solo che come Presidente della Repubblica bene avrebbe fatto a non avallare la ingiustificabile fretta di promulgare un decreto legge lampo in grado in ogni caso di provocare una modifica dei regolamenti in corso di elezioni. Di Napolitano a me personalmente non è piacuto non il comportamento di oggi, ma il comportamento teso a coprire le responsabilità di rette di persone del suo partito nel corso della cosiddetta "emergenza rifiuti". non dimentichero’ la vacanza a Capri (fatta "con la morte nel cuore") fino all’ultimo giorno, fino all’ultima ora mentre Napoli soffocava sotto la immondizia. si disse che il comportamento fu dettato proprio dal non volere provovare ulteriori sollevazioni di piazza ma io, in quei momenti , non sarei riuscito a stare a Capri fino all’ultimo secono utile. Napolitano, Bassolino e Iervolino un errore grandissimo hanno commesso in quei momenti: una ramazza in mano per le strade (come il Presidente spazzino) avrebbe cambiato forse la STORIA della Campania intera , anche oggi. UNA RAMAZZA IN MANO PER LA "SUA NAPOLI": IMMAGINATE COSA AVREMMO PENSATO TUTTI ALLORA E ORA? IO AVREI LETTERALMENTE MASSACRATO DE MAGISTRIS, ORA INVECE LO LEGGO CON IL DOVUTO RISPETTO E LA DOVUTA ATTENZIONE. UNA RAMAZZA IN MANO A NAPOLITANO NON MI AVREBBE FATTO SCADERE IL SUO RUOLO NEL MIO CUORE. IL SUO SILENZIO ALLORA E IL SUO INTERVENTISMO ECCESSIVO OGGI MI FANNO SE NON APPREZZARE DE MAGISTRIS, ALMENO NON CRITICARLO. questo e’ il mio pensiero.
Ma De magistris non è quel magistrato che si è servito del suo potere per farsi eleggere ? Ma sapete quante sono le indagini che il degno compare di Di Pietro ha avviato e che non hanno mai superato il vaglio dei vari gradi di giudizio ? Una cifra vicina allo zero . Solo con l’Italia dei (dis)valori poteva stare costui. Una sola cosa lo distingue dal suo presidente/padrone : non si è mai fatto prestare soldi , non ha mai usato Mercedes di altri , non ha mai ottenuto ad equo canone appartamenti in fitto per sè o per il figlio , non ha mai gestito , senza alcun controllo , i fondi e le proprietà del partito . Ma .. aspettiamo . Chi pratica con lo zoppo ... impara a zoppicare
Circa 2010 anni fa venne alla luce, sul pianeta Terra UN UOMO, denominato NAZZARENO che tra i principi che iniziò a sottoporre alla riflessione dei suoi simili fu quello di fare attenzione ai propri demeriti prima di dedicarsi a criticare quelli altrui. Invitò a "guardare la trave nei propri occhi prima di rilevare la pagliuzza negli occhi degli altri. Ovviamente, come tutti coloro che nella storia dell’uomo (lettere minuscole)esprimono concetti e valori diversi da: potere, sopraffazione, violenza, danaro, menzogna e simili, non morì di morte naturale. I dominatori dell’epoca (i prodi romani)amavano esporli su due assi incrociati. Demonizzare chi ostacola i prepotenti è una tecnica ben conosciuta e conclamata. Occorre la santificazione di S. Agostino per contestare ai potenti le loro malefatte, altrimenti tutti zitti. Si badi bene che quando pensiamo ai prepotenti e agli approfittatori del bene comune, non operiamo distinzioni ideologiche. Il potere, in quanto tale, spesso cambia d’abito in rapporto alla propria convenienza. A tutti una buona notte, se potete!
concordo con ulderico catania; aggiungo solo che se fosse passato il referendum sulla responsa bilità civile e penale dei magistrati il dottor DeMagistris sarebbe stato condannato a risarcire le vittime delle sue inchieste; il suo attacco volgare e astioso al Capo dello Stato ricalca quelli che ogni giorno pubblica nel suo blog il suo capo Antonio DiPietro, due masanielli a caccia di visibilità; se fossimo in un paese serio sarebbero già stati abbandonati al loro destino da quelli del PD, dell’UDC e della Sinistra e Libertà. Resta in me la convinzione che questi attacchi ( DiPietro, DeMagistris, Santoro, Travaglio, Tabucchi, Flores d’Arcais e altri ) configurano il reato di vilipendio che andrebbe contestato e punito. Ma c’è qualche magistrato che lo farà ?
gerardo mazziottiha scritto:
mercoledì 10 marzo 2010 ore 10.50.33
errata corrige: resta la condivisione dello scritto di ulderico catania ma volevo riferirmi all’intervento di michele elio fusco.
sergio fedeleha scritto:
martedì 9 marzo 2010 ore 22.18.38
un europarlamentare italiano che parla in questo modo del Presidente della Repubblica italiana. Un fatto di una gravita’ assoluta percio’ ho voluto dargli il giusto spazio.
Egr. Ing. Fedele, leggo con attenzione le sue mail e la ringrazio, nel farle i complimenti per l’opera informativa che svolge. Inoltro le stesse a tanti altri miei amici, perché le trovo puntuali e giornalisticamente inappuntabili. Mi consenta di rilevare che gli aspetti di vilipendio del Nostro Capo dello Stato vanno commisurati, per onestà intellettuale, spirito critico e amore per la democrazia (formale e sostanziale) all’effettività delle informazioni che sullo stesso sono rese pubbliche. Se quanto affermato dal dott. De Magistris non corrispondono a verità, ben sia ipotizzato il reato richiamato in vari commenti. Se le affermazione dell’ex magistrato, invece, sono delle falsità, giusto sarebbe che delle stesse rispondesse in sede penale. Ho avuto spesso occasione di ascoltarei suoi interventi in alcuni convegni. Devo riconoscerle una base di corretta informazione esemplare per chi divulga cronaca. Mi attenderei da lei ulteriori elementi a seguito di questa mia considerazione. Le auguro una positiva continuazione del suo ottimo lavoro.
graziella iaccarino-idelsonha scritto:
martedì 9 marzo 2010 ore 22.14.03
Non so se sia vero ciò che dice De Magistris ma certo Napolitano firma tutto e poi si becca ricorsi alla Corte Costituzionale quindi non si legge la Costituzione?
cara graziella, ma come fa una persona intelligente come te a continuare a stimare un uomo come DeMagistris specie dopo l’esito del processo whynot sul quale ha costruito la sua "fortuna", grazie anche a Santoro e Trava glio (altri tuoi idoli)? Piuttosto, domandati come fa a stare sempre a Roma mentre dovrebbe stare ogni giorno a Strasburgo visto che è un europarlamentare ? Vuoi vedere che si dimetterà fra qualche mese non potendo resistere alla libido exhibitionis ?