TRA LE PEGGIORI CONSEGUENZE DELL’ATTUALE AZIONE DI DE MAGISTRIS C’E’ LA NOSTALGIA PER IL BASSOLINISMO...BASSOLINO,IL CONVITATO DI PIETRA
giovedì 16 agosto 2012
Bassolino, il convitato di pietra
di Pietro Treccagnoli
La rivoluzione arancione ha un convitato di pietra: Antonio Bassolino, un Commendatore per Luigi «don Giovanni» de Magistris. Sia come sia, c’entri o non c’entri, il sindaco di Napoli non perde occasione per evocare il suo ingombrante predecessore, per prenderne le distanze, per scaricargli addosso un po’ di colpe e di errori (e nei 17 anni dell’«era Bassolino» gli errori non sono mancati, soprattutto visto come è andata a finire per la città e per il Pd), ma anche per prenderlo ad esempio.
Nell’intervista di Ferragosto concessa a Luigi Roano, de Magistris sembra fare a Bassolino un complimento a denti stretti: «Continueremo a risollevare Napoli che ora ha un’immagine internazionale che mancava dal primo Bassolino». Il sindaco, nelle ultime settimane, ha spesso duellato verbalmente con l’ex sindaco ed ex-governatore. Gli addetti ai lavori possono pure intravedere e arzigogolare retroscena sulle tappe di avvicinamento tra Pd e costituendo partito arancione nella prospettiva, sempre più imminente, delle elezioni politiche. Forse sarà così. I due, però, sono fatti per non intendersi, sebbene la politica insegna a non stupirsi di nulla e a prevedere meno.
Comunque sia e pensatela come volete, gli anni del primo mandato di Bassolino, dal 1994 al 1997, restano un periodo aureo per Napoli. Non sono mancate immediate (e forse premature) analisi storiche, fatte in corpore vivo senza la correzione prospettica della giusta distanza. Tutte concordano, però, su un punto: la città ha vissuto, allora, una stagione senza eguali, irripetibile. Lo ammettono persino gli avversari e non per cortesia verso un protagonista apparentemente ormai fuori dai giochi. Anche se si sottolinea il carattere illusionistico di troppe iniziative e l’abbandono a sé stesse di intere zone della città, da Bagnoli all’area est.
Napoli, a metà degli anni Novanta, è stata una città ammirata e persino invidiata nel mondo. Sembra di ricordare un’età giurassica. Dovunque andassimo ricevevamo complimenti: ma come avete fatto? ma quanto è bella la vostra Napoli. Una metropoli che riconquistava il ruolo che gli spettava nell’immaginario collettivo: classica e contemporanea, popolare e aristocratica. Persino i semafori servivano a regolare il traffico.
Poi, tutto è scivolato lentamene nella monnezza. Una nemesi per aver osato troppo, schiacciati come Prometeo? Forse, semplicemente, riportati alla fisicità maleodorante di una città che può essere classica e contemporanea, ma mai moderna, piuttosto assistita, spavalda, teatrale, corrotta e corrosa, propensa all’accidia, entusiasta delle inaugurazioni e refrattaria alla manutenzione, incapace di distinguere i confini tra il lecito e l’illecito, in una parola: zellosa. Non esserci impegnati costantemente a emendare queste tare è stato forse lo sbaglio di cui più bisogna rammaricarsi.
Rievocare quegli anni, così, non è solo un esercizio di nostalgia, ma anche la conferma di un malinconico disinganno. E che lo faccia de Magistris atterra e suscita, affanna e consola. Quell’immagine internazionale che si vorrebbe, con fatica, ripristinare è un simulacro. Però, paradossalmente, serve ancora come pietra di paragone, come meta di un ritorno al futuro. IL MATTINO
Treccagnoli ci regala questo bell’editoriale in pieno ferragosto.
Fa riflettere.
Napolipuntoacapo non rimpiangera’ mai Bassolino e il bassolinismo.
Siamo stati in prima linea,per anni,quasi isolati,a combattere questo"sistema" che ha generato montagne di debiti,dispersione assoluta dei fondi europei,disastri ecologici,ambientali,economici,classificazione di "nemico politico" per chi cercava di evidenziare gli enormi errori che si stavano commettendo.
Un sistema che si è circondato di laudatores,che ha ammutolito i partiti di sinistra,che ha usufruito di una classe politica d’opposizione "indegna".
Un sistema che ha governato per quasi un ventennio,un tempo lunghissimo,lasciando alle generazioni future un vero e proprio disastro economico e ambientale.
De Magistris, con i suoi comportamenti e le sue decisioni, sta dando voce a chi ora "sente nostalgia per il bassolinismo".
Con le sue improvvisazioni,con la sua propaganda e con la sua strategia "arancione" indirettamente da’ spessore a un uomo come Bassolino che aveva ben altra capacità mediatica e strategica
Una ulteriore conseguenza gravissima dell’azione dell’attuale sindaco.
Noi non sentiamo questa nostalgia.
Dobbiamo avere ben presente dove ci ha portato quel periodo.
Dobbiamo aver presente che se De Magistris continuera’ ad amministrare cosi’ male la nosra città,non dovremo rispondere con la "nostalgia" ma puntare a qualcosa di nuovo.
Di assolutamente nuovo.
npc
Commenti: 16
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
Edvige nastriha scritto:
venerdì 17 agosto 2012 ore 9.38.27
Bisogna imparare a decifrare le iniziative del sindaco. Inutile tentare di trovarci qualcosa di buono per la cittadinanza o finanche per i destinatari stessi delle iniziative. Vanno tutte lette come spot elettorali...a breve e a lunga scadenza. Di sicuro c’é qualcuno nel suo staff pagato per individuare le categorie di popolazione dove poter pescare voti e... zacc...si crea un provvedimento ad hoc per sollecitare il loro interesse. Lo ha fatto con i gay col registro (pezzotto perché riconosciuto solo a Napoli!!!!)) dell’anagrafe matrimoni , lo ha fatto con i sedicenni dandogli il voto, ed ora con le prostitute, dando loro il....cuscinetto!!!! Si facesse ’accattare’ da chi non lo sa!!!!!
In verità, alcuni provvedimenti come la chiusura di Piazza del Plebiscito (pezzotto) ed i lavori di ristruttrazioni furono fatti eseguire dal Prefetto con i fondi che aveva reso disponibile il governo. Bassolino seppe appropriarsene ed enfatizzarli.
@ebasta Meglio che persone come lei vadano via.Chi sa solo offendere e non cerca di contribuire con la partecipazione, la proposta e la protesta non puo’ pretendere di sparare giudizi su chi anche se con inefficacia (dichiarata e giustificata) cerca di impegnarsi.Uno dei mali principali che consenti’ al bassolinismo di incancrenirsi fu appunto l’assoluta mancanza per anni e anni di una voce di protesta costruttiva come la nostra.Se cio’ non accade oggi, un po’ di merito è anche di Npc.Con De Magistris per oltre tre mesi abbiamo cercato di essere vicini al sindaco(basta andare a vedere su "calendario" i post di giugno/luglio/agosto 2001.Fatti non chiacchiere)Poi gli atteggiamenti e le decisioni del sindaco , a nostro avviso, hanno meritato e stanno meritando, sempre nel merito, una critica determinata e continua.E cosa c’entra Lettieri? Nessuno ha mai detto o scritto che con Lettieri le cose sarebbero andate meglio. E questa associazione , nel passato, ha addirittura ricevuto una querela da Lettieri (poi ritirata) per le perplessita’che una sua eventuale candidatura a livello regionale ci provocava.Le proposte sono centinaia.Le vada a vedere a ritroso sul nostro sito.Se poi per proposta lei intende un uomo/donna come alternativa, al di la’ dei partiti, esprimemmo con chiarezza la nostra posizione alle comunali: ritenevamo Ranieri la persona piu’ equilibrata e lo affermammo pubblicamente.Come sempre mettendoci la faccia.Il disgusto ce lo provocano commenti come i suoi, questi si disfattisti e soprattutto "falsi".Buon viaggio insieme alla sua vergogna.
io vorrei una sola, dico "una sola" proposta.. Bassolino non andava bene. De Magistris è un demagogo... E Lettieri? Dove lo mettiamo? Che cosa avrebbe fatto? Se non garantire continuità ad un manipolo spartitorio? Questo sito è ormai pleccoso, come disgustoso è questo chiacchiericcio da bar che non porta da nessuna parte. Sempre gli stessi disfattisti, sempre i so tutto io.. Io sto fuggendo da Napoli in questi giorni e non ci metterò più piede. Mi vergogno di tutti voi. Non risorgerete mai.
@ebasta Meglio che persone come lei vadano via.Chi sa solo offendere e non cerca di contribuire con la partecipazione, la proposta e la protesta non puo’ pretendere di sparare giudizi su chi anche se con inefficacia (dichiarata e giustificata) cerca di impegnarsi.Uno dei mali principali che consenti’ al bassolinismo di incancrenirsi fu appunto l’assoluta mancanza per anni e anni di una voce di protesta costruttiva come la nostra.Se cio’ non accade oggi, un po’ di merito è anche di Npc.Con De Magistris per oltre tre mesi abbiamo cercato di essere vicini al sindaco(basta andare a vedere su "calendario" i post di giugno/luglio/agosto 2001.Fatti non chiacchiere)Poi gli atteggiamenti e le decisioni del sindaco , a nostro avviso, hanno meritato e stanno meritando, sempre nel merito, una critica determinata e continua.E cosa c’entra Lettieri? Nessuno ha mai detto o scritto che con Lettieri le cose sarebbero andate meglio. E questa associazione , nel passato, ha addirittura ricevuto una querela da Lettieri (poi ritirata) per le perplessita’che una sua eventuale candidatura a livello regionale ci provocava.Le proposte sono centinaia.Le vada a vedere a ritroso sul nostro sito.Se poi per proposta lei intende un uomo/donna come alternativa, al di la’ dei partiti, esprimemmo con chiarezza la nostra posizione alle comunali: ritenevamo Ranieri la persona piu’ equilibrata e lo affermammo pubblicamente.Come sempre mettendoci la faccia.Il disgusto ce lo provocano commenti come i suoi, questi si disfattisti e soprattutto "falsi".Buon viaggio insieme alla sua vergogna.
npcha scritto:
venerdì 17 agosto 2012 ore 6.46.16
Ovviamente quello pecedente è il commento-risposta di npc a questo "ebasta"
Geppinoha scritto:
giovedì 16 agosto 2012 ore 21.48.11
Tanti paragoni, tante analisi ma è possibile che un sistema elettorale democratico non consenta una verifica intermedia dove siano consentiti al popolo un giudizio ed eventualmente la bocciatura del sindaco, dei presidenti di provincia e regioni dopo un certo lasso di tempo di governo ? Che democrazia sarebbe questa ? Chiamamola dittatura a tempo (cinque anni) nel quale chi è eletto può fare di tutto senza preoccuaparsi del giudizio del popolo ed eventualmente con successivi equilibrismi e contando sulla spinta spesso favorevole dei mass media (il XXXX più amato dagli italiani) saltare di livello e passare a Roma o a Bruxelles.
Non dobbiamo dimenticare il contesto in cui ebbe inizio la sindacatura di Bassolino, nel1994 ci fu il G7 a Napoli offri al mondo un’immagine mediatica davvero eccezionale per la presenza dei grandi della terra che non è paragonabile a quella delle regate ACWS. Vuoi mettere la notte stellata e l’abbraccio di Bill e Hilary, davanti alla cascata della Reggia di Caserta, il Palazzo Reale di Napoli scintillante, ordine, controlli e pulizia straordinari. L’unica cosa in comune tra il G7 e le regate è stato il fatto che siamo stati reclusi, impediti ad attraversare la città. Qualcuno in famiglia mi ha raccontato che si faceva così anche durante le grandi manifestazioni fasciste!Il trend del G7 è durato qualche anno poi si è spento perché era tutto apparato, come lo sono oggi i grandi eventi sportivi sulla Via Caracciolo che, per di più, non hanno la risonanza di un incontro dei grandi della terra per cui si spengono con maggiore rapidità! Anche Bassolino profittò del G7per pedonalizzare definitivamente la Piazza del Plebiscito, cosa più giusta in quanto una piazza è pedonale per definizione! Comunque, resta la considerazione che decisioni di radicale cambiamento dell’organizzazione urbana sono state sempre prese con l’inganno, mai per decisione preventivamente condivisa con i cittadini!
@LOREDANA MASTELLONE Piazza del Plebiscito, Discarica di Pianura, Lungomare. Tre siti, tre diversi Vicerè. Siamo passati dal Sindaco Internazionale alla sua clonazione imprefetta fatta metà donna e metà governatore, per arrivare poi al mezzo Magistrato e mezzo Masaniello. In ogni caso ritengo che l’ascesa di tutti questi soggetti sia dovuta alla totale incapacità della società civile di muoversi senza un "SANTO PROTETTORE" dimostrando con questo di voler rimanere sempre sudditi. Ora più che mai l’iniziativa dei caschi BLU ha ragione di essere sperimentata senza se e senza ma lasciandosi alle spalle una sudditanza psicologica che vede Napoli sottomessa al Padrone da ben 21 Anni. Ed è il silensio dei Partiti a far sentire tutta la crisi che investe il SISTEMA POLITICO, nessuno parla in attesa di una legge elettorale per la quale l’attuale nemico potrebbe diventare alleato. Un gregge di pecore che guarda ammiccante un branco di LUPI...in mezzo la società civile totalmente disorganizzata perchè immagina che vi siano solo questi due branchi da poter emulare. THE DAY AFTER è ......iniziato!
Più che un simulacro un “feticcio”.Se come dice quello ” è la somma che fa il totale”, di quel periodo, cosi nostalgicamente ricordato, sono rimaste solo le chiacchiere…
sottolineature:"Con le sue improvvisazioni, con la sua propaganda e con la sua strategia "arancione" indirettamente da’ spessore a un uomo come Bassolino che aveva ben altra capacità mediatica e strategica
Una ulteriore conseguenza gravissima dell’azione dell’attuale sindaco.
Noi non sentiamo questa nostalgia" Bene Npc. Prima la coerenza. De magistris è meno temibile perchè molto piu’ sprovveduto.Il problema è il "giorno dopo"...
successo fu effimero perché frutto di un entusiasmo superficiale. Il rinascimento di una città dipende esclusivamente dalla qualità della sua popolazione, dal senso civico e dalla disciplina sociale.
Bassolino e tutta, ripeto tutta, la politica campana ha già il suo monumento. L’unico che si merita e che li rispecchi. Le piramidi azteche delle ecoballe. Punto.
Sotto la reggenza di Antonio I facevo il liceo, in città si respirava aria nuova poi ho dovuto constatare che fu, in buona parte, tutta fuffa, l’unica cosa che salvo di quel periodo e dell’altro immediatamente successivo è il complesso di opere dei trasporti pubblici urbani, in parte ancora da completare e possibilmente al netto dell’arte nelle stazioni, quella in verità mi fa star male.Tutto il resto è andato perso nel disastro dei rifiuti, si potrà cavillare all’infinito circa le rete di responsabilità di questo o di quell’altro, a me non importa, c’erano loro e ci son stati per vent’anni, tam sufficit! Non si doveva arrivare a tanto.
guardare da lontano permette una valutazione obiettiva del I° periodo Bassoliniano. Ma non era tutto oro quello che luccicava, gli apprezzamenti forestieri si fermavano alla superficie, la nefanda abitudine alla piccola illegalità non era stata rimossa. Solo feste e farine e poca forca. I cortei degli LSU erano ricorrenze frequenti, così "avettere ’a fatica" nel comparto monnezza e questo fu l’inizio della fine.