SINDACO..BASTA INTERVISTE, COMUNICATI, BLOG, TWITTER, CONVEGNI,TRASMISSIONI TELEVISIVE SUL "MOVIMENTO ARANCIONE NAZIONALE"..LEI E’ IL SINDACO DI TUTTI I NAPOLETANI CHE VOGLIONO UN SINDACO CHE AMMINISTRI LA CITTA’!
lunedì 13 agosto 2012
De Magistris: “La lista civica forse non ci sarà”
(di Maria Zegarelli da l’Unità)
«Ci sono equivoci continui su questa lista dei sindaci. Forse vale la pena, ancora una volta, fare chiarezza». Luigi de Magistris non si scompone davanti alle continue prese di distanza dalla cosiddetta lista dei sindaci anche se a raffreddare il progetto sono suoi colleghi come Giuliano Pisapia, Massimo Zedda. Ne di fronte «all`alzata di mani» di Michele Emiliano che ieri, in un`intervista a l`Unità, ha detto che se il progetto non piace al segretario del Pd ne ai dirigenti certo non sarà lui a mettersi “contro” il suo partito. Dove nasce l`equivoco, sindaco? «Noi, io ed altri sindaci ma anche persone meno note e molto attive in politica, abbiamo deciso di creare un movimento politico, non un partito, considerando che oggi l`unico altro movimento che riscuote consensi è quello 5 Stelle di Beppe Grillo che però non ha un progetto politico per il Paese. Questo è il punto di partenza, la lista viene dopo e non è certo che si faccia, dipende dalla legge elettorale che ci sarà e se potrà contribuire a creare un`alleanza solida, credibile. Quello che abbiamo sempre detto è “se facciamo la lista e la collochiamo nel centrosinistra deve aiutare a vincere e non essere in contraddizione”. Nessuno di noi sindaci ha mai pensato di candidarsi». Quindi lei dice: intanto noi lavoriamo al movimento, poi la lista si vedrà… «Il movimento, che è nato a Napoli, è molto più che un progetto, è un fatto e adesso stiamo ragionando sul nome». Che sarà? «Il nome ancora non è deciso ma la sua funzione ci è chiara: l`idea è quella di portare l`esperienza dei municipi a livello nazionale perché sono i sindaci i primi ad avere una connessione con la società civile e possiamo dare un contributo alla costruzione di un Parlamento rinnovato, più forte, composto di uomini e donne credibili, motivati. Questa a me sembra una strada percorribile, quella che più mi affascina perché alle prossime elezioni non basteranno le alchimie politiche delle segreterie dei partiti». E lei non è tentato dalla competizione? «Sia chiaro: al sindaco di Napoli non serve ne il movimento ne la lista civica per avere visibilità. E credo sia lo stesso per i miei colleghi di Milano, Genova e Torino. A me quello che interessa è ricreare uno spirito di unità nel centrosinistra, un nuovo entusiasmo e più coraggio, perché questo ci chiedono gli italiani». Eppure Di Pietro non sta facendo molto perquesta unità. Contro il Quirinale, contro il Pd… «Credo che ognuno debba essere rispettato per le scelte che fa, anche se Di Pietro a volte usa toni duri, un po` forti. Se per costruire una vera alternativa c`è il rischio che chi non vuole omologarsi si tiri indietro. Di Pietro non coglie elementi di novità in questa alleanza a cui stanno lavorando Bersani, Vendola e Casini e quindi tende a smarcarsi. Questo è un tema delicato e non va dimenticato che con la sua posizione politica Di Pietro recupera consensi elettorali, mentre il Pd approvando le leggi del governo Monti che creano diseguaglianza avrà molti problemi in campagna elettorale». Sta dicendo che Vendola sbaglia a lavorare all`asse con il Pd? «Non spetta a me dare giudizi, ma Vendola per molti era considerato un`alternativa al liberismo e invece oggi si ferma più sui rapporti con l`Udc che sui problemi reali del Paese. Ma io vado oltre: dico che Pd-Idv-Sel e Udc da soli non bastano a vincere. C`è bisogno di un movimento che si pone non in contraddizione con i partiti – di cui c`è bisogno in una vera democrazia – ma abbastanza lontano da loro in modo da creare quella connessione necessaria con la società civile che oggi non trova rappresentanza. E penso possa essere utile a far riavvicinare forze politiche oggi distanti anche per contrapposizioni personali, come sta accadendo tra Bersani e Di Pietro». In realtà Di Pietro ha cercato una sponda con Grillo proprio in vista delle elezioni. «Grillo non accetta di fare sponda con l`Idv perché ha fatto una scelta diversa, ha messo una distanza abissale tra il suo movimento e i partiti ed è ovvio che un Paese non si governa così. Basta guardare a quanto sta accadendo a Parma con la giunta Pizzarotti. In politica è necessario costruire alleanze, da soli non si va da nessuna parte». E quindi il movimento arancione o come si chiamerà servirebbe a far confluire nel centrosinistra quanti oggi sono tentati di guardare verso Grillo? «Esattamente. Sa dove si vinceranno le prossime elezioni? Tra gli studenti, i giovani disoccupati, gli operai: tutta quella gente che ha una grande voglia di partecipazione, e mi creda ce n`è tanta, ma non si riconosce in un partito. E noi sindaci possiamo fare una campagna elettorale vincente. Il messaggio che deve passare è che la rivoluzione si può fare governando non stando all`opposizione». Oggi l’ennesima intervista. Basta! Signor Sindaco Lei ha la priorita’ di amministrare la città e destinare la maggioranza del suo tempo a questo difficilissimo obiettivo.
Purtroppo non è cosi’.
Ed è sempre peggio.
Non si puo’ ne’ si deve usare Napoli quale trampolino per un movimento nazionale. Sindaco,per favore,dedichi il suo tempo alla città.
npc
Commenti: 4
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
Geppinoha scritto:
lunedì 13 agosto 2012 ore 16.33.54
Questo potrebbe essere nella persona di Antonio La Trippa, il D.M. ante litteram. Sinceramente preferisco quello ante litteram.
Concordo pienamente!!!! De Magistris ha distrutto Napoli in un solo anno. Non abbiamo bisogno che distrugga anche l’Italia. Non ha rispettato neanche un punto del suo programma e ha dimostrato grande menefreghismo nei confronti delle reali esigenze dei Napoletani limitandosi a fare solo quello che nel bene e nel male poTesse dargli visibilità. Ora deve andare a casa!
ma come ?? questa legge elettorale e la sua maggioranza (anche fatta di persone elette con appena 300 voti) lo lasciano tranquillo da questo punto di vista
Io invece spero in una grande affermazione di DeM a livello nazionale. Voglio che diventi un grande leader politico sulla piazza di Roma. Finalmente lontano da Napoli, che in un anno di governo di questa città ha fatto solo danni. Come magistrato è stato un disastro, come sindaco non ne parliamo. Forse non ha ancora dato il meglio di sè: che lo desse lontano da Napoli.