FARSI BELLI PER UN PROVVEDIMENTO CHE NON CONVINCE...L’ASSESSORE TOMMASIELLI,IL NAPOLI,IL CALCETTO A PAGAMENTO...
lunedì 13 agosto 2012
Ricordate?
Comune di Napoli e il Club azzurro lanciano un grande progetto educativo per i giovani che intendono praticare il calcio e crescere con i valori sani dello sport. In collaborazione con la Società Sportiva Calcio Napoli, verranno allestiti due campi da calcetto in erba sintetica sul lungomare di via F. Caracciolo, all’altezza del Circolo del Tennis.
Evidenzammo la nostra ennesima perplessita’ nel riempire il "contenitore arancione" di un’iniziativa sportiva che andava realizzata da un’altra parte.
Evidenziammo anche l’aspetto dei costi diretti e indiretti che una manifestazione del genere,organizzata in questo modo,comporta alla città.
La quota prevista per l’iscrizione al campus era di € 125,00 (iva inclusa) / settimana
Insomma l’iniziativa era a pagamento e la quota la incassa il Calcio Napoli.
Un bambino pagava 125 euro alla settimana.Se partecipapa per un mese ,500 euro!!
E il Comune quanto ricava dal Calcio Napoli?
Lo chiedemmo inutilmente all’assessore Tomassielli,senza avere risposta.
Poi,in pieno agosto,quando tutti sono a mare (anche il sindaco...) viene pubblicata sull’Albo Pretorio la delibera che concede l’occupazione del suolo al Calcio Napoli a costo zero!!
Perchè? Chiunque deve pagare per avere uno spazio pubblico. Ancor piu’ quando si fa pagare profumatamente dai cittadini!
Ed ecco cosa ha comunicato su Facebook, due giorni fa, l’assessore allo Sport Tommasielli:
Tanti bambini stanno provando gratuitamente l’ emozione di partecipare ad una settimana di scuola calcio con lo staff azzurro sul lungomare liberato....i campetti saranno aperti fino all otto settembre...per le iscrizioni rivolgersi presso la segreteria Dell’ assessorato allo sport. Pina Tommasielli.
Assessore tantissimi bambini hanno pagato fior di quattrini al Calcio Napoli per partecipare. Perchè non avete fatto pagare l’occupazione del suolo al Calcio Napoli? Perchè avete fato questa esibizione sul Lungomare?
npc
Commenti: 2
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
Così si fa campagna elettorale togliendo e discriminando i cittadini. Mi meraviglia solo che non l’abbia fatta organizzare a soccavo!!! Evidentemente spargere il nulla si guadagna di più elettoralmente Ma questo e’ più colpa dei cittadini che assecondano passivamente, non di chi perpetra di questi comportamenti ch nulla hanno di sociale neppure per i bambini tante volte inopportunamente ed inopinatamente messi in mezzo da questa amministrazione socialpolitik Ciao
SCANDALOSO! La delibera di Giunta Comunale 1882/06 ha imposto, per i privati proprietari di aree reperite per attrezzature sportive di quartiere, il ricorso alla sottoscrizione di una convenzione con l’Amministrazione affinché i bambini delle fasce socialmente deboli presenti su quel determinato quartiere usufruiscano gratuitamente della struttura sportiva i cui tempi di approvazione sono a dir poco BIBLICI e le garanzie finanziarie da prestare sono tutte a favore della Pubblica Amministrazione. Presentammo un programma ed una richiesta di accelerazione per le procedure propedeutiche al rilascio più rapido delle autorizzazioni per tali attrezzature, senza esito. Ad oggi ci ritroviamo con un Lungomare Liberato dai Napoletani, ceduto a costo zero al Calcio Napoli e con le quote a 125 euro per bambino. Bella etica, davvero, PRA capiamo che anche nell’ambito dei privati esistono quelli amici e quelli nemici, ma in ogni caso, i primi si arricchiscono indebitamente ai danni dei secondi. SIATE LIBERI, ma dai veri oppressori incapaci di pensare al BENE COMUNE, pronti solo a riempirsi la bocca di belle parole e a sparare CAZZATE, perché per loro amministrare e’ un gioco al quale nessun altro può partecipare. Ora sarei curioso di vedere la reazione di tutti quei genitori di periferia che vennero su questo sito a rivendicare (giustamente) un po’ di spazio LIBERO per i propri figli. Lo spazio ora esiste, e’ Libero, ma di essere sfruttato gratuitamente da chi fa del "sano" BUSINESS a danno degli altri.