CARO MIMMO PALADINO VERISSIMO CHE IL MADRE E’ SOFFOCATO DA GIOCHI POLITICI MA QUANTO HA INCISO ANCHE L’ARROGANZA...
sabato 11 agosto 2012
L’arroganza. Una brutta bestia.
Stamattina su REPUBBLICA NAPOLI c’e’ un appello giustissimo che Mimmo Paladino lancia per IL MADRE e una sollecitazione agli intellettuali che "tacciono". Giustissimo.
Condividiamo e da tempo,nel nostro piccolo, cerchiamo di evidenziare il vergognoso comportamento delle Istituzioni locali verso questo museo.
Torniamo all’arroganza.
Paladino conclude la sua intervista affermando che l’accusa al Madre di essere stata una "creatura bassoliniana" "è un illazione offensiva e ignorante....Saranno gli stessi che hanno dichiarato che gli artisti regalano alcune opere ai musei come segno di ringraziamento.."
No,signor Paladino,non è cosi’.
Napolipuntoacapo ad esempio ha subito criticato le assurde affermazioni dell’assessore Miraglia sui regali delle opere,eppure siamo tra coloro che ritenevano e ritengono che uno degli errori di Bassolino è aver voluto "timbrare" l’arte contemporanea nella nostra città.
Possiamo sbagliare,possiamo avere ragione.
Ma certamente non "chiamiamo ignoranti" coloro che non la pensano come noi.
E purtroppo questa "arroganza" è stata una costante negativa di quel periodo.
Non ammetterlo è un errore.
Con maggiore umilta’ si sarebbero coinvolte anche persone che ,pur non essendo bassoliniane,non erano "ignoranti".
Commenti: 4
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
Guido Cabibha scritto:
sabato 11 agosto 2012 ore 16.33.09
Grazie ! Avevo, sentito rumors già da parecchio su quanto fosse importante l’influenza di Morra Greco sulla Politica Culturale Contemporanea in Regione; addirittura glielo avevo chiesto direttamente durante l’incontro presso Artiaco a maggio, lui ha negato fortemente e piccato della mia richiesta ha tagliato corto! Dovrò leggere Repubblica Napoli , più spesso, dal web, risiedendo oramai a Milano...
A Cabib rispondo con serenità e semplicità. Basta scaricare dal sito del Madre il file "I cinque cerchi" per verificare che d’ora in poi la politica espositiva del museo sarà determinata da una cooperazione con la Fondazione Morra Greco. Da qualche giorno è di questo che si discute su Repubblica
Grazie ! Avevo, sentito rumors già da parecchio su quanto fosse importante l’influenza di Morra Greco sulla Politica Culturale Contemporanea in Regione; addirittura glielo avevo chiesto direttamente durante l’incontro presso Artiaco a maggio, lui ha negato fortemente e piccato della mia richiesta ha tagliato corto! Dovrò leggere Repubblica Napoli , più spesso, dal web, risiedendo oramai a Milano....
Michele Astaritaha scritto:
sabato 11 agosto 2012 ore 14.07.45
Beh, Direttore Cicelyn , la parte l’ha studiata proprio bene perchè quando qaulcuno non era d’accordo con lei...apriti cielo.Ame non solo è molto piu’ simpatico ora , ma soprattutto la capsico meglio, la seguo.A volte non sono d’accordo con Lei ma rispetto sempre cio’ che dice e come lo dice.Ha ragione Npc.L’arroganza è stato un grave errore del bassolinismo.
Concordo! Mi piacerebbe sapere di più su questa affermazione contenuta nel commento di Cicelyn :"Oggi, una politica debole e corriva azzera tutto e si affida a uno dei tanti collezionisti e mercanti napoletani" ? A chi si riferisce?
Eduardo cicelynha scritto:
sabato 11 agosto 2012 ore 13.46.46
Spesso sono stato accusato di arroganza, ancora più spesso ho provato con tutti i mezzi di essere o almeno di apparire arrogante. Però - tengo a precisare - ho studiato soprattutto per interpretare la parte dell’antipatico contro la continua e tenace richiesta di mostrarmi simpatico e di fare "comunella". Il Madre è nato contro amici, parenti e clienti dell’asfittico ambiente napoletano e per guardare con occhi liberi il mondo che ci gira intorno. Antonio Bassolino ha creduto nella possibilità di creare dal nulla una istituzione culturale autonoma dalle clientele locali dandoci la forza di fare gli antipatici: non un’assunzione di parenti, non una mostra di amici degli amici, non un cedimento agli appetiti locali. Insomma il Madre non è stato il Pan delle esposizioni con il consenso e per la piccola gloria di galleristi e collezionisti del luogo. Oggi, una politica debole e corriva azzera tutto e si affida a uno dei tanti collezionisti e mercanti napoletani, promettendo risorse pubbliche e alleanze e compromessi con tutti per realizzare al massimo un nuovo Pan. Ancora oggi, nonostante tutto, mi arrogo il diritto di oppormi e ringrazio Paladino di sostenere da artista la necessità di non arrendersi. Ignorante, secondo me, è chi finge di non capire il gioco della politica e la posta in palio.