ALCUNI CITTADINI ATTIVI PRESENTANO UN ESPOSTO PER LO STADIO DA TENNIS SUL LUNGOMARE E PER I BAFFI DELLA SCOGLIERA...
venerdì 10 agosto 2012
Oggetto: esposto per la salvaguardia e tutela della Via Caracciolo e del Lungomare di Napoli – impianto di uno “stadio per il tennis” – impianto dei cosiddetti “baffi” alla scogliera tuttora in sito e mai rimossi, in difformità con le autorizzazioni ricevute dalla Soprintendenza.
I sottoscritti cittadini, abitanti nel Comune di Napoli,
Premesso
- che nei giorni14/15/16/ settembre 2012 si svolgeranno a Napoli alcuni incontri per la Coppa Davis 2012, come annunciato a mezzo stampa da parte del Sindaco di Napoli e del Presidente del Tennis Club Napoli ; - che per tale manifestazione sportiva sarà realizzato, uno stadio tennis con campo in terra rossa, con tribune per 4000 spettatori; - che tale grande struttura, sarà realizzata nei pressi del Circolo tennis esistente disposta trasversalmente alla Via Caracciolo e protesa nella Rotonda Diaz da cui si accede alla spiaggia e al mare; - che nello specchio antistante la Rotonda Diaz ancora permangono le scogliere calcaree “provvisorie “ realizzate per le regate America’s Cup dell’aprile scorso, che dovevano essere rimosse entro 60 giorni dopo le regate, come disposto dal parere della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Napoli - che il sito di rilevanza paesaggistico-monumentale è sottoposto ai seguenti vincoli: 1. vincoli di ex legge 1497/39, oggi Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, D.L. 22.01.2004 n°42; 2. vincoli della legge 431 del 8 agosto 1985; 3. vincolo indiretto imposto con decreto del Direttore regionale del 28 settembre 2005, ai sensi dell’articolo 45 del Codice dei Beni culturali e paesaggistici a tutela delle vedute del Caste dell’Ovo e del muro concavo frangiflutti che delimita via Caracciolo verso mare.; - che la Via Caracciolo è una strada classificata primaria dal Piano generale del traffico urbano del Comune di Napoli e dal Regolamento Viario vigente;
Considerato - che lo stadio per il tennis, da realizzarsi nel modo in cui è rappresentato nell’immagine a stampa de la Repubblica del 20/06/2012 allegato al presente appello, produce un impatto molto negativo, occludendo la veduta paesaggistica, con lo sfondo del Castel dell’Ovo, veduta già compromessa dalle alte scogliere calcaree realizzate nello specchio antistante la Rotonda Diaz , che ancora non sono state rimosse; - che la struttura disposta trasversalmente all’asse stradale come un’alta barriera contro il paesaggio, impedisce il collegamento tra i quartieri occidentali e orientali della città, per cui tutto il traffico viene dirottato sulla parallela Via Riviera di Chiaia e dintorni, interessata da invasivi cantieri della costruenda Linea 6 metropolitana, con incremento dell’inquinamento atmosferico e acustico e danni alla salute degli abitanti; - che l’interdizione al traffico della Via Caracciolo, nei modi descritti, costituisce rischio per non funzionalità di una essenziale via di fuga in caso di eventi non prevedibili, essendo la città di Napoli a rischio sismico e vulcanico, - che, stando all’articolo pubblicato su la Repubblica del 20/6/2012 in allegato, il progettista della struttura, arch. Fabio Casalini, ipotizza “l’idea di avere un grande anfiteatro tra terra e mare, che possa ospitare anche spettacoli e altre kermesse”, e pertanto ipotizza che la struttura possa avere carattere definitivo, in aperto contrasto con le normative vigenti a tutela dei vincoli paesaggistici e con l’autorizzazione temporanea rilasciata dal Soprintendente, mentre il sindaco De Magistris afferma che la struttura resterà una ventina di giorni “a disposizione della città per eventi e manifestazioni”
TUTTO CIO’ PREMESSO, I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO
che il Ministro vigili rigorosamente affinché tale struttura invasiva e dannosa per il paesaggio e la vivibilità urbana, a conclusione della manifestazione tennistica, sia smantellata immediatamente dopo la COPPA DAVIS e comunque nei tempi previsti dall’autorizzazione temporanea del Soprintendente.
Con l’occasione, i sottoscritti cittadini segnalano che l’impianto dei cosiddetti “baffi” aggiunti dalla scogliera in occasione delle regate World Series era stato autorizzato a condizione che fossero tassativamente eliminati ENTRO 60 GIORNI dalla conclusione di dette regate; oggi, a distanza di 120 giorni, i baffi sono ancora in loco e non sembra esserci alcuna intenzione, da parte dell’Amministrazione, di eliminarli, in dispregio delle istruzioni ricevute dal Soprintendente. Chiedono pertanto un intervento del Ministro affinché si dia corso a quanto prescritto.
Firmato: Arch. Antonella Pane – Avv. Carlo Grezio – Elisa Leone – Lucio Mauro – Pasquale De Vito
NPC
Commenti: 1
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
isabella guariniha scritto:
venerdì 10 agosto 2012 ore 20.22.04
Questo stesso esposto è stato inviato al Ministero dei Beni e le Attività Culturali epc al Presidente della Repubblica e del Consiglio, nonché al Soprintendente Gizzi, il 25 giugno 2012, da Isabella Guarini-Comitato Civico Posillipo, Paola Dantonio- Ambiente e Fauna e da Edvige Nastri, Daniela Petrecca, Paolo Carotenuto, Giovanni Natale, Lidio Aramu, Angelo Costa, Marco Catizone. Attendiamo risposte!!