CARO ASSESSORE PALMA SE IL PRESIDENTE NAPOLITANO SI VENDICHERA’DELLE ACCUSE RICEVUTE DA DE MAGISTRIS,ALLORA SI CHE NON CI SALVEREMO...
giovedì 9 agosto 2012
"Confidiamo nella buona sorte e nella grande influenza del Presidente Napolitano sul Governo.Credo che sia necessario tenere in conto le istanze del presidente"
Queste le dichiarazioni di oggi del neo assessore comunale al bilancio Palma,in relazione alla disussione della delibera che si terra’domani durante il Consiglio Dei Ministri,delibera che prevede un’anticipazione immediata dei fondi dell’ultimo trimestre agli enti locali.
Speriamo che il Presidente Napolitano non si vendichi,togliendosi ..un masso dalle scarpe.
Certamente Napolitano non ha dimenticato le accuse che De Magistris gli rivolse nel 2010.Nessun politico o rappresnentante istituzionale si è mai rivolto in questo modo alla Presidenza della Repubblica.
Ecco cosa scriveva De Magistris:
“Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano é stato uno dei leader della corrente "migliorista" del PCI. In particolare, esponente apicale in Campania. Molti personaggi di quella corrente sono stati travolti da tangentopoli. Emersero, all´epoca, contatti di interesse investigativo anche con Silvio Berlusconi e le società a lui vicine. I passaggi di denaro tra gruppi imprenditoriali di rilevanza nazionale, coinvolti nelle inchieste della magistratura, e l´area migliorista sono antitetici alla questione morale di Enrico Berlinguer. Quanto mancano nella sinistra persone come Enrico Berlinguer e Sandro Pertini. I miglioristi napoletani, che facevano capo a Giorgio Napolitano, vennero coinvolti nelle indagini della magistratura napoletana avente ad oggetto la realizzazione della metropolitana. Una delle indagini più illuminanti circa il sistema corruttivo che coinvolgeva la politica a 360°. Le indagini portarono all´iscrizione nel registro degli indagati anche l´allora Presidente della Camera Napolitano; si conclusero, poi, nei suoi riguardi, con l´archiviazione. Le carte di quell´inchiesta, comunque, delineano uno spaccato inquietante, descrivono o`sistema. Il Presidente della Repubblica è, quindi, persona inserita in un certo modo di intendere la politica. Quella politica che va profondamente cambiata, senza se e senza ma. Il Presidente della Repubblica non sta facendo, in realtà, nulla per impedire lo svuotamento della Costituzione Repubblicana, nata dalla resistenza al nazi-fascismo, attraverso l´utilizzo illegittimo della legislazione ordinaria. Non usa gli strumenti che la Carta gli affida per arginare il costante abuso del diritto. Non impedisce che le norme siano divenute lo strumento per la realizzazione di profonde ingiustizie e per il consolidamento di un disegno autoritario che, per certi versi, é eversivo dell´ordine costituzionale. Sta avallando l´attuazione del piano di rinascita democratica ideato da Licio Gelli ed oggi realizzato dal premier piduista Berlusconi. Un Presidente che non ha volutamente difeso magistrati impegnati in prima linea, nel Sud, contro la criminalità organizzata e la corruzione e che non ha impedito che venissero illegalmente fermate indagini che stavano portando alla luce la "Nuova P2". Il ruolo avuto da Napolitano nella vicenda della cd. guerra tra Procure è in contrapposizione con la difesa dei principi costituzionali di autonomia ed indipendenza dei magistrati. La morte professionale di magistrati onesti ed indipendenti é stata sancita con il suo sostanziale avallo. Un Presidente della Repubblica che non ha avuto problemi a promulgare leggi incostituzionali, come la vergogna del Lodo Alfano, oppure leggi in violazione del diritto comunitario, come lo scudo fiscale che introduce il riciclaggio di Stato.
Un Presidente della Repubblica che, in pochi minuti, ha promulgato un decreto legge incostituzionale in materia elettorale modificando le carte in tavola, avallando il ruolo di baro del diritto assunto del Governo. In questi casi, soprattutto se l´arbitro non è imparziale, é il popolo - custode primo ed ultimo della Costituzione Repubblicana - che alza la vigilanza democratica e non permetterà - con una resistenza pacifica costituzionale - ad una oligarchia istituzionalmente golpista di stravolgere lo Stato di diritto nel nostro Paese” Luigi De Magistris Accuse gravissime. Speriamo che Napolitano dia priorita’alle necessita’della nostra città, altrimenti ,caro assessore Palma, utilizzeremo un’espressione che ha usato Lei qualche giorno fa: "non ci salveremo.."
NPC
Commenti: 1
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
Domenico Russoha scritto:
giovedì 9 agosto 2012 ore 22.36.09
accuse pienamente condivisibili e ormau condivise, quelle di de Magistris. Del resto il Presidente nel cuore degli Italiani è e rimane uno solo, il Compagno Partigiano Sandro Pertini.