DOPO PIAZZA GARIBALDI,PIAZZA CARLO TERZO,CENTRO DIREZIONALE,"LE REPUBBLICA" CI ACCOMPAGNA A FUORIGROTTA...DEGRADO,PISTA CICLABILE E RIFIUTI...
mercoledì 8 agosto 2012
degrado di Fuorigrotta pista ciclabile e rifiuti
Un accampamento davanti al San Paolo, atti vandalici ovunque di ANTONIO DI COSTANZO
Il San Paolo non è Wembley, è cosa nota. Ma vedere che all’ombra della curva A prospera indisturbato, tra immondizie e degrado, un accampamento di disperati, qualche perplessità la crea. Anche se Napoli, forse, al contrario di Londra, non ospiterà mai le Olimpiadi, nonostante l’invito arancione a praticare sport che arriva dalla pista ciclabile disegnata a terra. Un pista che sembra attraversare un quartiere in disuso.
Il simbolo dello sfacelo è il rudere del palazzetto Mario Argento. Qui un tempo si giocava a basket, oggi è uno scheletro di cemento. Lo spazio davanti ai cancelli, dove c’è ben stampigliato il cartello che indica inizio e importo dei lavori fantasma, è stato adibito a discarica. C’è di tutto. Persino il manichino di una donna. Se si segue il percorso della pista ciclabile, con due pedalate, si può arrivare davanti alla Mostra d’Oltremare. E qui altro scempio: con spazzatura ammucchiata in ogni angolo. Per la verità, uno spazzino ci sarebbe pure, ma appare impotente.
Non va meglio alla stazione della Cumana. La puzza di un recente rogo d’immondizia, acceso in piena area pedonale, ammorba l’aria. "Appiccano il fuoco per togliere i rifiuti e recuperare spazio per far parcheggiare abusivamente le auto durante le partite", spiega un agente della polizia amministrativa. Nel giardinetto di fronte, un uomo e una donna dall’aspetto malandato dormono tra gli alberi come se si trovassero davvero in un camping e non in pieno piazzale Tecchio. Lui, tra l’altro, non
si fa scrupoli di espletare i bisogni fisiologici dietro a un albero, incurante della presenza di mamme e bambini in cerca di refrigerio.
Proseguendo lungo il percorso della futura pista ciclabile, si attraversa viale Augusto - o come l’hanno ribattezzato: il cimitero delle palme, sterminate dal punteruolo rosso - e si giunge in piazza San Vitale. L’area è stata ristrutturata da pochi anni, ma sembra aver subito un recente bombardamento. Buche a terra, panchine divelte e cestini fatti a pezzi. "Questo non è niente - spiega Fabrizia - venite qui la sera per farvi due risate".
Riassumendo il dettagliato racconto della mamma si scopre che la piazza è diventata luogo di raduno di giovani non troppo rispettosi dell’educazione civica, ma molto propensi allo smodato consumo di spinelli, "l’aria diventa irrespirabile" e al vandalismo. "Si divertono a fare l’altalena in piedi sulle catene dei dissuasori", spiega Fabrizia.
Stessa scena in piazza Italia dove la stazione della Metropolitana, momentaneamente chiusa, avrà bisogno di un accurato maquillage per tornare a essere presentabile. La cosa singolare di Fuorigrotta è che in ogni zona c’è una piccola discarica abusiva. Lo sanno bene i fedeli che frequentano la chiesa del Buon Pastore in via delle Legioni.
Tornando con la mente alle Olimpiadi, se si pensa ai successi degli schermidori azzurri, fa venire il magone vedere, all’ingresso della scuola Leopardi, la targa "Accademia nazionale di scherma fondata nel 1861" coperta dai tubolari di ferro. Alla Leopardi i residenti sono legatissimi e c’è la forte preoccupazione che, prima o poi, possa fare la fine degli altri "pezzi storici" del quartiere, come lo Sferisterio, altro immenso monumento allo spreco, chiuso all’inizio degli anni Novanta e mai riaperto, nonostante i tanti progetti sbandierati.
Davanti alla stazione dei Campi Flegrei c’è la guardiola dell’Anm, Azienda napoletana di mobilità. Non c’è molto lavoro per gli autisti poiché il 50 per cento dei mezzi è bloccato in deposito in quanto non è stata pagata l’assicurazione. Paradossalmente per qualcuno potrebbe essere una buona notizia. Al tramonto, infatti, la piazza diventa il regno di tossicodipendenti e rapinatori. Tra le vittime preferite gli utenti dei pullman: da qui partono quelli che effettuano il servizio notturno.
LA REPUBBLICA
Commenti: 4
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Ne approfitterei, giusto per rimanere in tema, per chiedere se qualcuno è informato sullo stato manutentivo e igienico-sanitario della Piscina Scandone. Se tanto mi dà tanto.....sarei un tantinello preoccupato per chi la utilizza!
continuo a non capire perché l’amministrazione comunale non si sia impegnata prima di tutto a risolvere i problemi di degrado in cui versa la città e poi alle piste ciclabili.
E a settembre sarà ancora peggio con gli uffici tecnici di alcune mucipalità affidati, secondo l’ennesima riforma della macchina comunale, a dirigenti amministrativi ch di appalti e manutenzione non se sanno un...... Comunque parlando di palasport e stadio, la verifica del S. Paolo pare sia stata affidata allo stesso tecnico che curò l’intervento al palasport Mario Argento (a proposito perchè non cambiarne il nome, visto l’aspetto, in : Palasport Dario Argento ?). Se tanto mi dà tanto.