DE MAGISTRIS E LA DONATI ORMAI IN PIENA FIBRILLAZIONE?....
venerdì 3 agosto 2012
DE MAGISTRIS E LA DONATI ORMAI IN PIENA FIBRILLAZIONE?
TENSIONE CON LA MUNICIPALITA’ - IL SINDACO VA DAL PRESIDENTE
Non accenna a placarsi lo scontro tra Palazzo San Giacomo e la I Municipalità sull’istituzione permanente della ZTL del Mare. Lunedì, il Parlamentino di piazza Santa Maria degli Angeli ha bocciato senza appello il provvedimento. Il presidente del I Municipio, Fabio Chiosi, ora minaccia il ricorso al TAR. Il Sindaco De Magistris, nei prossimi giorni, si recherà a Chiaia in visita ufficiale presso la I Municipalità. Obiettivo: evitare lo strappo istituzionale e ricucire i rapporti con Chiosi, finora sempre improntati alla massima collaborazione, pur nella diversità di opinioni. Nella querelle si inserisce anche l’assessore comunale alla Mobilità, Anna Donati. "Trovo molto grave - dice - che una municipalità non rispetti le regole istituzionali, appellandosi al TAR contro un altro segmento dell’amministrazione. Mentre è abbastanza normale che a presentare i ricorsi siano i cittadini, le associazioni ed i commercianti - come è accaduto per la ZTL del Centro Antico, e dove l’amministrazione è sempre uscita vittoriosa. Viceversa, che lo faccia un’istituzione del Comune lo trovo veramente fuori luogo. Non rientra tra gli strumenti che le regole e gli statuti assegnano loro. Intraprendere una battaglia legale tra istituzioni, fatta di ricorsi al TAR e di esposti, credo non porti da nessuna parte." "Le Municipalità - continua Donati - hanno dei canali ben precisi per esprimere le proprie opinioni. Naturalmente il Comune terrà conto del parere della I Municipalità sulla ZTL del Mare. Ma se l’obiettivo è quello di demolire tutto il provvedimento, ci opporremo fermamente. Poiché l’intenzione di quest’amministrazione, eletta democraticamente esattamente come le Municipalità, è un’altra. Sia il Sindaco, che la Giunta e il Consiglio Comunale hanno già espresso il proprio parere. Adesso - conclude l’assessore - bisogna riprendere la strada del dialogo democratico. Ulteriori correttivi sono sempre possibili." "Infine - conclude la Donati - BISOGNA TENER CONTO ANCHE DELLA VOLONTA’ DEI CITTADINI NAPOLETANI CHE IN MAGGIORANZA CI CHIEDONO CONTINUAMENTE, ANCHE TRAMITE EMAIL, DI CONSERVARE LA PEDONALIZZAZIONE PERMANENTE SUL LUNGOMARE." Intanto, però, i cittadini di Chiaia restano sul piede di guerra. "A settembre - tuona Maurizio Tesorone, ex vicepresidente di Chiaia - molte attività commerciali potrebbero non riaprire i battenti. Chiudere il quartiere con la ZTL non solo danneggerà le imprese del territorio, da sempre a forte vocazione commerciale, ma avrà una ricaduta disastrosa su tutta l’economia della zona". "Prima di procedere alla realizzazione della ZTL - conclude Tesorone - sarà indispensabile realizzare almeno tre parcheggi interrati ed un efficiente servizio di trasporto pubblico". (ROMA del 2 agosto 2012, Cronaca di Napoli pag. 6)
Mie considerazioni. 1) “se l’obiettivo è quello di demolire tutto il provvedimento, ci opporremo fermamente.” Inesatto. La petizione firmata da circa 2.500 cittadini, che ha una sua logica di moderata mediazione, è stata nei fatti respinta dal Sindaco prima ancora di essere discussa, quando ha ripetutamente affermato che non farà un passo indietro nemmeno di un millimetro, costringendo i presentatori a inoltrare formale diffida di sospensione di qualsiasi attività che porti a una modifica strutturale del Lungomare. Ricordo a chi fosse all’oscuro che la petizione chiede la chiusura del Lungomare dal venerdì alle 20 fino al lunedì alle 2, e la riapertura dalle 2 del lunedì alle 20 del venerdì, venendo così incontro a TUTTE le esigenze della città; 2) “Naturalmente il Comune terrà conto del parere della I Municipalità sulla ZTL del Mare”. Demagogico. Se volesse tener conto della bocciatura del provvedimento, dovrebbe tout court cancellarlo. E non lo farà mai; 3) “Trovo molto grave che una municipalità non rispetti le regole istituzionali”. La cittadinanza trova molto grave che un Sindaco prometta disagi per un mese, e da un giorno all’altro, folgorato sulla via di Damasco, si rimangi la promessa e chiuda per sempre l’unica via di comunicazione primaria tra est ed ovest. Ma ancora più grave è che la stessa Donati, alla quale io ho chiesto davanti a duecento persone di indicarmi se esista al mondo una sola città simile a Napoli che abbia adottato analoghi provvedimenti, ha risposto testualmente “Nessuna”: di fatto ammettendo che un’intera città di un milione di abitanti è stata trasformata da lei e dal Sindaco in un laboratorio per esperimenti urbanistici attuati sulla pelle della gente; 4) “Bisogna tener conto anche della volontà dei cittadini napoletani che in maggioranza ci chiedono continuamente, anche tramite email, di conservare la pedonalizzazione permanente sul Lungomare”. Curiosa concezione della democrazia. Anna Donati ritiene che qualche decina o centinaio di mail inviate non si sa bene da chi, magari e per ipotesi dagli stessi staffisti del Sindaco, rappresentino la volontà di un milione di cittadini. Un po’ come il sondaggio di Datamedia che, basandosi su 800 telefonate casuali, sentenzia che De Magistris è il sindaco più amato d’Italia (dalle fanatiche arancioni sicuramente sì, dagli altri è legittimo qualche dubbio); 5) “Prima di procedere alla realizzazione della ZTL sarà indispensabile realizzare almeno tre parcheggi interrati ed un efficiente servizio di trasporto pubblico": e questo è uno degli 8 pilastri su cui si basa la costruzione del ricorso al TAR e che è stato ignorato dal Sindaco nella velleitaria attuazione dei suoi provvedimenti.
Ci si augura che il programmato incontro tra il Presidente della I Municipalità, ormai dichiaratamente contrario ai provvedimenti che stanno pesantemente penalizzando i suoi cittadini e per questo deciso a sostenerne le ragioni finanche in Tribunale, e il Sindaco porti finalmente quest’ultimo ad accettare una serena e ragionevole mediazione, senza affrontare un muro contro muro che danneggia i napoletani e rischia di travolgerlo.
Lucio Mauro
npc
Commenti: 1
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La Politica è l’arte della Guerra fatta con gli strumenti della Pace: è continuo dialogo e confronto, talvolta compromesso tra soluzioni diverse e diversamente prospettate. Quando alla Politica si sostituisce la carta da Bollo.....non c’è più nè politica e nè democrazia.