Caro Nichi..il sindaco scrive a Vendola concentrandosi sull’obiettivo nazionale a danno della città di Napoli...Napolipuntoacapo vuole un sindaco, non un leader nazionale!
giovedì 2 agosto 2012
Caro Nichi, francamente non ti capisco. Lo dico con grande sincerità.
Ieri mattina nasceva il ’polo della speranza’ con annessa apertura all’Udc e critica all’IdV, ieri pomeriggio hai scritto su twitter che non è pensabile un centrosinistra senza l’amico Di Pietro.
Qualche settimana fa partecipavi, seduto accanto ad Antonio, ad una conferenza stampa, dove erano stati invitati anche alcuni sindaci fra i quali me, volta a scuotere il Pd affinchè decidesse da che parte stare.
Non per ’rompere le uova nel paniere’, come si dice in gergo, ma perchè nel centrosinistra il Pd rappresenta un partito fondamentale con cui si deve e si può dialogare, soprattutto se aspiriamo a scrivere la futura pagina di svolta politica nel paese.
Tralasciando questo atteggiamento ondivago, vorrei soltanto chiederti, veramente in modo sincero visto il nostro rapporto: come è pensabile una corsa in tandem con chi non reputa essenziale il riconoscimento delle coppie di fatto oppure la difesa del lavoro?
Come è pensabile correre con chi per tanti, troppi anni è stato la stampella dello scempio del berlusconismo? Come è pensabile governare sospendendo la coerenza, costretti ad un innaturale compromesso che vedrebbe il sacrificio di principi ideologici e la negazione di storie e vissuti?
Un’apertura all’Udc sarebbe solo una alchimia di palazzo, un prodotto artificiale creato in un laboratorio di vecchia politica, proprio quando c’è bisogno di nuova e chiara azione politica come chiede la società civile, la quale deve essere protagonista dell’alternativa.
Ovviamente insieme a quei partiti del centrosinistra che la vogliono realmente e che sanno che l’alternativa si costruisce sui contenuti e sui programmi, contenuti e programmi che devono essere indicati dai movimenti, dalle associazioni, dalle rappresentanze del lavoro, dai territori in lotta e dai loro amministratori, dalla rete.
Si deve allora costruire un programma chiaro, inequivocabile: contrastiamo la precarietà del lavoro e difendiamo l’articolo 18 oppure no?
L’acqua la consideriamo un bene comune da difendere da ogni aggressione privatistica oppure no? Il ruolo del privato lo dobbiamo favorire sempre garantendo il principio della trasparenza e soprattutto la tutela della pubblicità di alcuni servizi legati ai diritti essenziali oppure no?
Il welfare lo consideriamo una conquista antica e giusta oppure no, riducendolo a fardello di stato?
Le unioni civili e i matrimoni gay rappresentano una crescita per una società pienamente democratica oppure no?
Un nuovo modello economico alternativo al neoliberismo in crisi e al socialismo reale, incentrato sulla giustizia sociale e sui beni comuni, è possibile oppure no? Credo che le alleanze, quelle vere e naturali, quelle che i cittadini apprezzeranno, saranno scritte con i si e con i no che ciascuno di noi pronuncerà rispetto a questi temi, in modo netto e senza ambiguità.
Luigi De Magistris Questa la lettera che oggi ha pubblicato sul suo sito il nostro Sindaco.
Altro tempo dedicato al suo obiettivo nazionale (legittimo),tempo di cui la città è privata ( assolutamente inopportuno).
C’e’ un oggettivo sbilanciamento dell’energia che De Magistris ha deciso di dedicare alla creazione del movimento nazionale rispetto a quella di cui Napoli avrebbe disperato bisogno.
Napolipuntoacapo vuole un sindaco,non un leader di un movimento da costruire.
Le preoccupazioni aumentano perchè anche alcuni assessori oramai lavorano al progetto nazionale mentre Napoli "affonda"...
npc
Commenti: 5
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
Michele Astaritaha scritto:
venerdì 3 agosto 2012 ore 7.13.27
E’ tornato l’anonimo.E’tornat F.T. con la Polizia Postale che si frega le mani!!Una lettera che conferma la vergognosa strategia di un sindaco, votato per disperazione e che sta creando una disperazione ancora maggiore!
Ha detto LDM: "Tralasciando questo atteggiamento ondivago... come è pensabile una corsa in TANDEM...?" Infatti non è pensabile, non c’è (ancora) una pista ciclabile che colleghi Napoli o Bari con la sede dell’UDC a Roma. Questo da ragazzo deve aver avuto qualche trauma da caduta (da una bici): non sa esimersi dal nominare le biciclette nemmeno in un appello politico.
E come potevo mai lasciarti solo in un commento così AR-DITO? Lo sanno anche i bambini....tutte le strade portano a Roma dopo essere passati per l’UDC (Uscita Del Comune) e, soprattutto, più semplice arrivarci in bicicletta....PEDALAREEEEE SU, PEDALARE!!!
Se tutte le strade portano a Roma, allora il Sud rischia di diventare un’autonomia locale preda del baronaggio clientelare stile Gattopardo. Come la Sicilia stile Lombardo, appunto.