In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
isabella guariniha scritto:
giovedì 2 agosto 2012 ore 8.04.25
La pista ciclabile è un progetto della precedente amministrazione, per cui l’ex assessore Nasti si adoperò per ottenere i finanziamenti europei., E ci risiamo con l’UE che da un lato ci costringe a fare enormi sacrifici e a tassazioni elevate, dall’altro sparge fondi come i cacio sui maccheroni, senza alcuna verifica della bontà dei progetti. Perciò penso che la realizzazione della pista ciclabile debba andare avanti a prescindere dagli altri progetti o circostanze in quanto costretta dai tempi di spesa imposti sempre dalla UE. Si coglie anche l’occasione della pista per eliminare l’impianto semaforico rafforzando l’interdizione della Via Caracciolo a qualsiasi mezzo di trasporto che, a parer mio, è del tutto illegittima perché è propedeutica alla modifica di destinazione d’uso di una strada primaria in zona per il tempo libero, per cui sarebbe obbligatoria una variante di prg! Ma il nuovo corso dell’amministrazione sta trasformando la Via Caracciolo in zona franca, per cui non resta che la carta da bollo!
temo che entrambe le iniziative siano per la preparazione dell’allargamento della strada interna indispensabile all’allungamento della pedonalizzazione dalla via Caracciolo a Sermoneta, che vuole portare avanti la amministrazione attuale
Meno male che in via luca giordano non hanno fatto la pista ciclabile, ma solo un inutile semi zona pedonale. Infatti per 80 m di zona pedonale si appesta mezzo vomero si allungano i tempi di percorrenza dei bus e scadono i biglietti in mano ai viaggiatori. Con l’inconveniente in via gino D’oria il V1 passa in via Luca Giordano e raggiunge in 30 sec via Cimarosa contro i 15 – 20 minuti del percorso via carelli – d’oria , etc. Ecco finalmente dimostrato che una ztl ( solo x bus ) con monitoraggio di telecamere riduce i tempi di percorrenza, i biglietti non scadono, e si guadagna in salute. Naturalmente anche il 181 è stato interessato dal problema in via D’oria tanto è vero che alle 14, 30 di oggi, sotto una canicola impressionante, c’era tanta gente ad aspettare il 181 e non so se dopo 40 minuti è passato; penso di no anche perchè gli info stop non ne riportavano i tempi di attesa e l’infodrin era fuori servizio. Tutto nella normalità. P.S. In un mio precedente commento avevo detto che il biglietto potevamo dichiararlo di sola andata, mi sono sbagliato, oggi non sono riuscito ad arrivare a fuorigrotta per l’attesa del c39 e quella infinita del 181 non andata a buon fine; così il biglietto lo definirò di semiandata. Scusate il disturbo.
La devstazione si allunga fino a Sermoneta . Sono stati tagliati alcuni pini ed è stato messo in dismissione lo stazionamento A.N.M. con la eliminazione del C31e e lo spostamento dei mezzi di quella linea (tutti vecchi, malandati ed inquinanti) sulla linea 140 (n.10 unità totali). Risultato: Posillipo intasata di mezzi e riempita di gas che si va aggiungere a quello dei City Sightseeing pure molto inquinanti. Non è che è nei programmi l’utilizzo di quella area (stazione in avviata dismissione) per nuovi bar o ristoranti o per l’allargamento di vecchi ? Che ne dice il presidente Chiosi e che ne dice il presidente commissione ambiente Attanasio sia del taglio degli alberi sia del congestionamento di via Posillipo fatto da 10 pulmann che cacciano in continuità gas e polveri sottili? Perchè i pullman di + recente acquisto non inquinanti sono tutti a Ponticelli e zona est ?
bastava applicare, se si voleva dare il segno della pista ciclabile, una linea gialla di vernice larga 20 mm. per tutta la lunghezza di via caracciolo ... una idiozia oltre che uno spreco ...perchè non chiedere i motivi di tale spreco: fresatura e opere successive al dipartimento ambiente il cui coordinatore segue i lavori di tutta la pista ciclabile compresa questa schifezza ??
io credo che oggi abbiamo avuto la MATEMATICA dimostrazione che questo Sindaco si sveglia la mattina ed esterna mirabolanti idee senza avere nessuna competenza ed avendo la paurosa, si paurosa perchè io inizio ad aver paura di questo signor e, presunzione di non informarsi neanche.............oggi per Via Caracciolo siamo passati alla pavimentazione di tufo, questo significa che quando 7 giorni fa parlò di basalto lo fece TOTALMENTE improvvisando e dimostrando in questo modo nessuna considerazione delle competenze e della intelligenza dei cittadini napoletani........non solo, ma non sa che il tufo come pavimentazione è una follia, si sbriciola, è permeabile all’acqua e se ci cammini sopra quando piove si consuma (vedi Villa Comunale che è tutta un avallamento), figurati tra mezzi di servizio che cmq passeranno, ma la cosa più grave è che non sa che il tufo che anticamente si usava in città non esiste più (o meglio non si può scavare in quelle cave) e quello che oggi è in commercio è sempre bagnato (il tufo per sciugarsi ha bisogno di mesi) ed è anche fragilissimo..............R siamo di fronte ad uno che amministra la terza città d’italia paese dei G7 con metodi con i quali un amministratore di condominio verrebbe cacciato a calci!!!
INCREDIBILE....ho letto su "Repubblica" le dichiarazioni dell’ASSESSORE che cita tra le QUALITA’ del tufo quella, appunto, di essere permeabile all’acqua!!!!!!....per una sede stradale!!!!!.....signori ma vi rendete conto che questo è l’ASSESSORE ALL’URBANISTICA?????????
il CAPOLAVORO FINALE dell’assessore De Falco: " ....per questo abbiamo pensato di ricreare la suggestione di quel tempo con materiali moderni"........il tufo secondo l’assessore è un materiale moderno!!!!
cskha scritto:
mercoledì 1 agosto 2012 ore 21.46.20
signori non sono stupidi è tutto premeditato, sono polpette avvelenate per scoraggiare economicamente chi verrà dopo di loro.
isabella guariniha scritto:
mercoledì 1 agosto 2012 ore 13.33.54
Purtroppo per fermare lo scempio della Via Caracciolo ci vuole il tintinnio dei bracciali d’acciaio per i vari responsabili!
Sergio..purtroppo questo é l’ennesimo atto di forza di questo sciagurato sindaco. Il suo disegno é diabolico.. Tra qualche giorno Napoli andrà in vacanza e lui potrà fare i suoi comodi. Al nostro ritorno, troveremo Ia Caracciolo smantellata, vituperata, occupata dall’immensa impalcatura del centrale del tennis che ne occluderà non solo il passaggio, ma anche la vista ( lo sai vero che verranno affisse sulla gradinate le FOTO DEL GOLFO!!!!!!!!!...in sostituzione della visione reale, ovvero dell’unico pregio inestimabile del nostro amato lungomare.) . E chissà se mai verrà smantellata..( niente di piú probabile che faccia la fine dei baffi!!!!!). Purtroppo a questi atti di forza non ci resta che rispondere con la forza. Ora..altrimenti sarà troppo tardi. Tutti, pacificamente, dobbiamo riappropriarci di via Caracciolo.. Sembra una follia, ma dovremmo davvero tutti percorrerla con le auto e gli scooter prima che ci venga negata per sempre, e con essa la nostra dignità di cittadini...
Se si tratta della pista ciclabile, devo dare ragione a Carmine Attanasio, perché è davvero una follia fare la pista ciclabile lato mare e prima della realizzazione dello stadio del tennis da rimuovere e prima ancora delle regate del 2013 che comunque comporteranno danni alla pavimentazione. Figuriamoci se si rifarà prima anche la la pavimentazione, sostituendo il tufo all’asfalto, come annuncia l’assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli nell’intervista pubblicata su la Repubblica-Napoli di oggi. Ogni assessore va per i fatti propri, intervenendo sullo stesso territorio con lo spezzatino, in violazione delle norme urbanistiche che impongono la redazione di pua, in questo caso in variante al prg. trattandosi di zona di conservazione A. Ma ormai siamo alla discrezionalità totale, proprio da parte di chi quelle norme di piano ha fortemente voluto! Mi auguro che le liste arancioni ottengano lo stesso ascolto che il Sindaco riserva ai suoi amministrati!
Secondo me questa è la risposta all’infuocata assemblea tenutasi nella Municipalità di Chiaja l’altro giorno. Sindaco ed assessore devono far vedere con i fatti che loro non temono niente e nessuno. Si deve fare e basta! E subito. A questo punto mi auguro un’onda anomala che fa sprofondare definitivamente Via Caracciolo così "nun’è a mia e nun’è a toja".
Ho chiamato ora l’assessorato. Si tratta della pista ciclabile. Assurdo! Si realizza una pista ciclabile in un posto che è già totalmente ciclabile. Ma la cosa più grave e che non si aspetta il progetto definitivo della sistemazione del lungomare. Sarebbe infatti assurdo realizzare la pista e poi doverla rimuovere nel caso si decidesse di sistemarla più a monte rispetto che a valle.
Una cosa è certa per le necessità urgenti e serie della città si butta il sangue per ottenere nulla o al massimo rimandi di rimandi. Per gli inutili trastulli, subito tanti soldi. Che delusione , premetto che il mio commento non è legato al colore politico ma al fatto che qui si rischia di cadere dalla padella alla brace continuamente. Alle prossime elezioni rischiamo di avere altrettanti problemi con altri personaggi. Non parteggio a favore di rossi, verdi, azzurri, parteggio per la serietà, parteggio per cervelli sani ed equilibrati. Quindi cominciamo a pensare non al colore ma alla cultura, alla storia, alla morale della persona che su nostra delega curerà la nostra città.
Che senso ha? Se via Caracciolo è stata chiusa al traffico automobilistico, mi pare ovvio che sia tutta ciclabile (cioè tutta percorribile dalle biciclette). E’ la realtà che già si palesa ai nostri occhi: sulla strada si vedono ciclisti (d i ogni età), ragazzi sui pattini e gente che fa footing, percorrendola in lungo e in largo. Cosa accadrà domani se un ciclista – invece di restare sulla pista – decidesse di percorrere la strada oppure il marciapiedi della Villa Comunale, dove c’è la confortante ombra degli alberi? In una giornata in cui il sole spacca le pietre il povero ciclista deve, per forza, buscarsi una insolazione? C’è chi è in grado di spiegarmi il senso, la finalità, l’utilità di questo intervento? Non c’è dubbio che io non lo comprenda, per miei limiti e una persona di buon cuore potrebbe aiutarmi a comprendere. C’è questa persona?
Vergogna ...credo sia la traccia dell’insulsa pista ciclabile ma comunque non sono un cicloamatore ma ora, considerato tutto compreso il modo barbaro di usare la bici in città, nel traffico, contromano, senza rispettare divieti e semafori, sicuri del momento favorevole, ..... odio quel mezzo di trasporto e chi lo usa, a Napoli comesempre per stupida moda e non perchè ci credano ... senza personalità ci vediamo ad ottobre !!!!