NORBERTO GALLO RISPONDE AD ALESSIO POSTIGLIONE DELLO STAFF DEL SINDACO
martedì 31 luglio 2012
Piazza plebiscito e Ligabue. Una risposta ad Alessio Postiglione dello staff del sindaco
(di Norberto Gallo)
Ho posto per ben due volte (una qui ed una qui) la questione di Piazza Plebiscito concessa con sconto al 99% per il concerto di Ligabue, dopo che, per onor di cronaca, la stessa questione l’aveva posta Francesco Bassini Oggi leggo il commento al secondo post, che riporto integralmente, firmato da Alessio Postiglione:
Le decisioni prese dal consiglio comunale sono oggetto di trattativa politica che avviene prima il processo di approvazione di un dato regolamento. Quindi, a meno di colpi di scena legati a spaccature politiche, si va in consiglio comunale già consapevoli che un dato provvedimento passerà. Per questo, non ha senso scomodare Solženitsyn o vedere “paura e collusione”, in un provvedimento approvato in tempo per Ligabue, ma di cui si discuteva da settembre. Mi sembra di capire, infine, che Norberto Gallo sia contrario al fatto che si conceda la piazza a grandi artisti con uno sconto. La ratio del provvedimento è che il Comune vuole incentivare i grandi artisti a venire a Napoli perché si ritiene che tutta la città possa beneficiare di una programmazione artistica di qualità.
Il commento merita una replica che proverò a scrivere, sebbene con un po’ di soggezione considerato il curriculum di tutto rispetto dell’interlocutore, attualmente nello staff del sindaco.
DAL PROFILO SU FACEBOOK DI ALESSIO POSTIGLIONE Sono giornalista e politologo, allievo di Percy Allum, laureato con lode, plauso accademico e pubblicazione della tesi all’Orientale di Napoli (2002), e masterizzato allo IUAV e Ca’ Foscari di Venezia in Valutazione delle politiche pubbliche. Scrivo/ho scritto per diversi quotidiani e riviste; i miei articoli sono stati pubblicati dalla Repubblica, Europa, Terra, Rivista Italiana Unesco, il Mattino, la Voce, l’Espresso. Ho fatto il consulente per varie Pubbliche Amministrazioni e il docente presso Enti e l’ Università Orientale di Napoli. Fra le mie esperienze ci sono il Parlamento europeo a Bruxelles, Regione Campania, Italialavoro, una trentina di Enti locali, e una società di comunicazione e web. All’Università Orientale di Napoli, ho insegnato web writing e giornalismo. Attualmente sono nello staff del Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e mi occupo dell’attuazione del programma.
Partiamo dall’inizio. Tutti i provvedimenti arrivano al voto in aula a valle di un processo di “trattativa politica” dice Postiglione. Vero, verissimo. Soltanto che, più che trattativa (che riporta la mente al banco del pesce o della frutta) si tratta di elaborazione e mediazione di istanze politiche. Ed infatti esistono degli organismi nei quali si elabora quel processo di trattativa (chiamiamolo a la Postiglione) che si chiamano commissioni consiliari. La cui necessità è dettata proprio da questa esigenza, altrimenti non si capirebbe il motivo per cui i consiglieri trascorrano tutti i giorni del loro mandato tra questa e quella commissione, percependo gettone di presenza e rimborso della giornata lavorativa. Uno dei grossi problemi della politica italiana è che ci si è abituati a bypassare quegli organismi istituzionali e fare le trattative (stavolta proprio da banco del pesce) in altre stanze. Ieri quelle delle segreterie di partito, oggi quelle di gruppi di pressione o di potere. Senonché uno dei motivi per cui Luigi De Magistris è risultato credibile alla prova elettorale, era stato proprio il suo impegno a non contrattare nulla in segrete stanze. Forse oggi Postiglione sta confessando che quell’impegno non può essere rispettato? Perchè se, come lui sostiene, della possibilità di modificare il regolamento Cosap per concedere la piazza pressocché gratuitamente per il concerto di Ligabue si discute da settembre scorso, sarebbe opportuno sapere dove si è discusso. Se ne sarebbe potuto discutere nella Commissione Cultura e Turismo o in quella sui Beni Comuni. Ma dato il forte impatto finanziario della proposta, la sede naturale sarebbe dovuta essere quella su Bilancio e programmazione. Magari con un passaggio obbligatorio, data la rilevanza del provvedimento, nella conferenza dei capigruppo. Per la cronaca, senza essere un politologo ma avendo qualche dimestichezza con le assemblee elettive, un provvedimento del genere avrebbe meritato l’esplicita partenità della giunta. Inserito direttamente in delibera o presentato come emendamento durante la discussione consiliare. Spiegando ovviamente a cosa serviva. Ma in nessuno di questi organismi si è mai parlato del provvedimento e tantomeno si è mai parlato di concerti già annunciati. Perchè giova ricordare che a marzo il manager di Ligabue aveva già dato notizia del concerto in piazza Plebiscito. Con chi aveva parlato? Chi gli aveva assicurato quelle condizioni senza le quali in concerto sarebbe stato in perdita? La verità è che quel “comma 3bis” sul quale si baserà la concessione di Piazza Plebiscito alle condizioni che sappiamo, è frutto di un emendamento ad una delibera che si occupava dei tavolini davanti a i bar, presentato a titolo personale da un consigliere, presidente della commissione Lavoro, che nell’illustrarlo non fa alcun riferimento a Ligabue o concerti, ma parla di eventi utili ad incrementare l’occupazione in città. Postiglione sta forse dicendo che, a dispetto delle dichiarazioni del suo stesso presentatore, l’emendamento era stato concordato altrove e finalizzato proprio alla sua applicazione per il concerto di Ligabue? E lo sapevano i consiglieri che lo hanno votato all’unanimità per cosa sarebbe stato impiegato appena due settimane dopo? Infine due parole sulle deduzioni di Postiglione. Anzitutto legga meglio: la citazione di Solženitsyn è riferita al silenzio della stampa cittadina. Per il resto non sono affatto contrario alla cessione con sconto delle piazze cittadine per eventi eccezionali e capaci di favorire la politica di immagine della città. A due condizioni però. Anzitutto che si tratti di sconti ragionevoli, ed il 99% di sconto non è ragionevole, specialmente se fatto con la tasca dei napoletani. Specialmente poi se una settimana dopo il concerto si scopre che Napoli Servizi rischia di non pagare gli stipendi di luglio per mancanza di liquidità del Comune. La seconda condizione è che la politica di immagine riguardi davvero la città e non questo o quel conducator ansioso di proporsi sullo scenario nazionale. Perchè, sarà bene che ce ne facciamo una ragione, i concerti non servono a promuovere Napoli sullo scenario nazionale. Era la teoria di Bassolino e dei suoi “pards” che ce ne hanno proposti a decine (gratuiti). Stavolta con l’aggravante che “l’offerta di musica di qualità” è stata riservata a chi aveva i 46 euro per pagarsi il biglietto.
napoli on line.org
Commenti: 3
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Lucio Mauroha scritto:
martedì 31 luglio 2012 ore 16.16.40
Io credo che Norberto Gallo non meriti una statua d’oro, ma un monumento al centro di Piazza Plebiscito per la chiarezza e la precisione con cui ha inchiodato non solo Alessio Postiglione, dello staff del Sindaco, e il suo pomposo curriculum ("Se vuoi che la gente pensi bene di te, non parlare bene di te stesso" - B. Pascal), ma l’intero Consiglio Comunale, a cominciare dall’ultimo consigliere di opposizione finendo con De Magistris in persona. Neanche Travaglio sarebbe stato capace di far meglio.
Allucinante ed avvilente l’affermazione..."si va in consiglio comunale già consapevoli che un dato provvedimento passerà". Addio codice di procedura penale, un minuto di raccoglimento, la GIUSTIZIA in questa città è MORTA!
VICENDA PIAZZA PLEBISCITO-LIGABUE. IL CONSIGLIERE comunale SIMONA MOLISSO smentisce Alessio Postiglione DELLO STAFF DEL SINDACO: "Per quanto mi riguarda smentisco in toto quanto dichiarato da postiglione. Sulla questione piazza plebiscito per i concerti di ligabue e pausini, la stragrande maggioranza dei consiglieri sono stati informati della gratuità della concessione dal consigliere moretto ( opposizione) direttamente in cnsiglio ed a cose fatte, senza che nessun assessore o il sindaco o uno staffista si fosse premurato di notiziarcene in anticipo o, quanto, meno in tempo utile per poterci opporre"(Simona Molisso, consigliere comunale di Napoli commento sulla mia bacheca di Facebook)