una vergogna!!oltretutto senza sicurezza per i pedoni, dal lato piazza vittoria non c’era una transenna per delimitare il percoso ne lungo il marciapiedi, una macchina con una bandiera rossa sopra correva, suonando il clacson davanti ai ciclisti, ma vi rendete conto!!!ma questi sono pazzi e incoscienti... era pericolosissimo
i retropensieri potrebbero a parti invertiti riguardare anche lei. Quanto alla ZTL del mare si tratta di un provvedimento irrevocabile. Lei, però, si faccia promotore di una petizione e la spedisca. Mi raccomando, con raccomandata a/r e trattenga per sé una fotocopia della petizione!
Sarà spazzata propio dal mare dei cittadini, perchè senza senso, come le statue di Saddam Hussein, quando chi la definisce irrevocabile, senza ascoltare i cittadini, andrà via.
@ Isabellaha scritto:
domenica 29 luglio 2012 ore 20.22.25
Credo che il sig. D’Alessandro sia solo uno di quelli che è incaricato di gettare acqua o terra sui primi focolai di opposizione a quella cosa che ha spezzato in due la città : la insulsa Ztl del mare .
purtroppo noi napoletani siamo vittime di questi "passeggiatori" della domenica che durante la settimana vivono altrove e non vivono i veri problemi della città. Improvvisamente tutti ecologisti e balle varie. Ma dove stavano rintanati sino ad oggi? Non erano loro che venivano da "altrove" ed intasavano la Caracciolo di traffico?
Credo che il sig. D’Alessandro sia solo uno di quelli che è incaricato di gettare acqua o terra sui primi focolai di opposizione a quella cosa che ha spezzato in due la città : la insulsa Ztl del mare .
isabella guariniha scritto:
domenica 29 luglio 2012 ore 19.55.16
Se il signor d’Alessandro è conteto di passare una giornata sul Lungomare perr respirare una boccata d’aria senz’auto, vuol dire che durante la settimana vive in qualche inferno, in uno dei quartieri puzzolenti di traffico e altro. Però non dice, il signor d’Alessandro come sia arrivato in Via Caracciolo, con il pullman o con l’auto da psaarcheggiare in Viale Dorn, dopo aver appestato l’aria della Riviera di Chiaia, Via Arcoleo e Vannella Gaetani e altro!
Credo che il sig. D’Alessandro sia solo uno di quelli che è incaricato di gettare acqua o terra sui primi focolai di opposizione a quella cosa che ha spezzato in due la città : la insulsa Ztl del mare .
caskiha scritto:
domenica 29 luglio 2012 ore 19.47.13
La cosa che dispiace è che la violenza fatta alla città spezzandola in due , viene spacciata per difendere la qualità dell’aria , quindi chi è contrario è un “untore” uno che vuole spargere, con la sua auto, gas inquinanti per appestare i polmoni altrui. Niente di più falso, vogliamo ztl che si armonizzano alla città senza stravolgerla e non a scapito della salute fisica e mentale dei cittadini. Nella parola armonizzazione comprendo anche il servizio pubblico dei trasporti che ad oggi funziona malissimo e con costi proibitivi ( un biglietto vale per la sola andata ) per i cittadini. Inoltre quello che contunua ad essere carente è il controllo degli inquinanti ambientali , in particolare nel cuore della città, ebbene la centralina museo, è riportata sul sito ARPAC , per pericolosissimo inquinante PM 2, 5 in manutenzione dall’inizio dell’anno, 202 giorni sempre in manutenzione, mi chiedo da dove devono arrivare i ricambi e chi interviene; per il PM10 i dati validi non arrivano al 40%; per il CO l’inquinante principe come tracciante del traffico veicolare identico discorso.
non credo che il suo godimento di oggi (ma era solo a detta di chi vedeva dall’alto ?) debba e possa metter in secondo, terzo, quarto ennesimo piano il mancato godimento del resto dei napoletani costretti a respirare e far respirare gas cancerogeni in riviera di Chiaia, via Giorgio Arcoleo e limitrofe ...sarebbe un egoismo che non le si può attribuire... e gli altri colleghi a presidio del web , in meritata vacanza ??
Non è vero che Via Caracciolo era impraticabile.E’un faslo storico.Lo era solo a certe ore serali del week-end.Ora è sicuramente peggio da questo punto di vista, nelle zone adiacenti
purtroppo noi napoletani siamo vittime di questi "passeggiatori" della domenica che durante la settimana vivono altrove e non vivono i veri problemi della città. Improvvisamente tutti ecologisti e balle varie. Ma dove stavano rintanati sino ad oggi? Non erano loro che venivano da "altrove" ed intasavano la Caracciolo di traffico?
Antonio D’Alessandroha scritto:
domenica 29 luglio 2012 ore 18.58.11
ho trascorso una splendida domenica con amici sul Lungomare. Ringraziamo l’amministrazione comunale per averlo restituito ai napoletani, privo di quell’ammasso di lamiere e di gas cancerogeni che lo aveva reso ormai impraticabile. Ci uniremo ai numerosissimi comitati a difesa delle sacrosante scelte di pedonalizzazione!!
non credo che il suo godimento di oggi (ma era solo a detta di chi vedeva dall’alto ?) debba e possa metter in secondo, terzo, quarto ennesimo piano il mancato godimento del resto dei napoletani costretti a respirare e far respirare gas cancerogeni in riviera di Chiaia, via Giorgio Arcoleo e limitrofe ...sarebbe un egoismo che non le si può attribuire... e gli altri colleghi a presidio del web , in meritata vacanza ??
Linoha scritto:
domenica 29 luglio 2012 ore 21.43.39
@ Antonio D’Alessandro Beh, se il problema è la domenica, ma anche il sabato pomeriggio e i festivi, addirittura il sabato mattina, non credo sarebbero moltissimi a contestare la chiusura del Lungomare. Dico questo perché - lo voglio sperare - lei non passa tutte le giornate splendide lavorative con i suoi amici a passeggiare sul Lungomare, vero, signor D’Alessandro?
Geppino @ caski ed altriha scritto:
domenica 29 luglio 2012 ore 17.26.43
Il detto dice che la speranza è l’ultima a morire ma speranza ci può essere per i napoletani cui, come me, hanno tolto il mare ? Io sono di Fuorigrotta e quindi se e quando mi sposto dal mio quartiere alla city o oltre, non posso più costeggiare il mare come era un piacere per noi tutti napoletani, anche se solo di passaggio. Che i napoletani impediscano in tutti i modi la trasformazione della strada in landa pavimentata a basolato o suo surrogato, come circola da qualche giorno a questa parte. Stessa mano e stessa qualità dei lavori pre coppa America al corso Vittorio E. ?????
Povera Italia, da una parte b ( bunga bunga ) e i leghisti ( quelli senza diploma albanese ) che si alleano sicuri della corta memoria degli italiani, dall’altra ( qui da noi ) il circo Barnum che ogni giorno deve far vedere che esiste e mette in pista tutto quanto fa spettacolo, poi “Mangiafuoco” mette in mostra i muscoli e spezza in due la città con una ztl maniacale, priva di qualsiasi armonizzazione della vita della città a cominciare dai trasporti dove con un biglietto che, senza tema di smentita possiamo chiamare di solo andata, riusciamo ad utilizzarlo dopo attese estenuanti ( sabato 28 per il C41 e C39 intorno alle ore 11 l’attesa è stata più di un ora ). Per le cose serie , importanti , quello che serve alla gente, quanto ancora dobbiamo aspettare?
Il detto dice che la speranza è l’ultima a morire ma speranza ci può essere per i napoletani cui, come me, hanno tolto il mare ? Io sono di Fuorigrotta e quindi se e quando mi sposto dal mio quartiere alla city o oltre, non posso più costeggiare il mare come era un piacere per noi tutti napoletani, anche se solo di passaggio. Che i napoletani impediscano in tutti i modi la trasformazione della strada in landa pavimentata a basolato o suo surrogato, come circola da qualche giorno a questa parte. Stessa mano e stessa qualità dei lavori pre coppa America al corso Vittorio E. ?????
Ludovico Grecoha scritto:
domenica 29 luglio 2012 ore 12.57.54
Tutto pur di riempiere il contenitore, il giocattolo. I fan esaltati e miopi ne gioranno, ma lo sport da che mondo è mondo e in tutti i posti normali del mondo si fa negli impianti preposti. Invece, da noi, pur di far vedere che su via caracciolo e via partenope si fa qualcosa si consente lo svolgimento di qualunque cosa. Questo non è normale. Rilfetteteci!
Infatti da ottobre, con le prime pioggie (sperate vista la perdurante siccità) il lungomare sarà desertificato! E rimarrà solo l’autostrada della Riviera di Chiaia.
Indubbiamente una cartolina di Napoli da fare invidia alle foto che i turisti scattavano dagli autobus rossi della City Sightseeing Napoli e alla visuale che si offriva a quelli che viaggiavano sui taxi o sugli stessi mezzi pubblici dell’ANM. Nell’era delle immagini, mi chiedo quanto costerà questo in termini di flussi turistici. La verità è che gran parte del Lungomare, specialmente in autunno e in inverno, non può essere un luogo di passaggio e di passeggio, distante com’è dal Centro Storico, dai Centri Commerciali, dagli ordinari punti di aggregazione sociale e dagli attuali sbocchi delle metropolitane. L’idolo del "Lungomare liberato" è un’idiozia urbanistica: lo si può far vivere soltanto con cori e balletti, cortei e campetti, sfide e ’garette’, nella speranza che col tempo si trasformi in una giostra del fai da te, una giostra che gira intorno al totem essendo guidata sempre dalla stessa musica da tribù dei Piedi Neri.
Infatti da ottobre, con le prime pioggie (sperate vista la perdurante siccità) il lungomare sarà desertificato! E rimarrà solo l’autostrada della Riviera di Chiaia.
massimoha scritto:
domenica 29 luglio 2012 ore 11.14.44
d’accordo sul fatto che la città sia ostaggio della politica. ormai siamo in campagna elettorale permanente. una campagna spiegabile solo in vista delle imminenti elezioni politiche