CON LA SICUREZZA NON SI GIOCA, NEANCHE DI DOMENICA...
sabato 28 luglio 2012
La "Margherita" Stadio San Paolo ed i Grandi Impianti Sportivi.
"Con la sicurezza non si gioca neanche di Domenica" di Stefano Pisani
Chiuso o non chiuso, chiuso o non chiuso......crolla non crolla. Singolare questa situazione posta in essere dall’attuale amministrazione rispetto ad uno dei Grandi Impianti Sportivi della città ...esageratamente singolare.
Si è parlato di rischio crollo mai smentito dal Sindaco; di rimbalzo l’Assessore al ramo decreta che lo Stadio sta bene. Intanto Domenica si gioca.....
NON SI GIOCA, però, con la pelle o la fiducia dei cittadini.
Cosa accadrebbe se durante la partita uno solo dei 60.240 spettatori (tale è la capienza massima dopo la chiusura del terzo anello) si facesse male per inosservanza delle più elementari norme di sicurezza?
Cosa ci nasconde l’ing. Gabriele La Pietra (che se non ricordo male era nello staff dell’Assessore allo Sport) che è intervenuto sul sito? Queste le sue dichiarazioni: "Che il San Paolo sia a rischio crollo non e’ stato certificato da nessuno n’è il sindaco e’ abilitato per legge a tale certificazione . Se poi ha nelle mani , ma dubito , un certificato di non collaudazione lo tiri fuori avendo il dovere di consegnarlo alla commissione provinciale prefettizia. Che l’assessora dica che e’ tutto ok e’ falso! Il certificato di cui parla scadenza 30/06/2013 a firma dell’Ing. Capuozzo ex direttore VI dir. Esprime la certificazione nei meriti igienico sanitari ed agibilità funzionale ma, resta ferma la scadenza da tempo del collaudo strutturale In quanto a questo ultimo, una procedura alquanto strana affida il collaudo quasi a trattativa diretta per in importo di circa 200.000 € !!!!!!! Fregandosene di un parere diverso di commissione assessoriale che assegna incarico ad altri professionisti Alla Prossima altre boutade di questa amministrazione".
Ora i Liberi Professionisti, gli ingegneri e gli Architetti Napoletani, hanno il dovere di fare appello al Sindaco ed all’Assessore di fare chiarezza.
Con la nuova normativa tecnica (NCT 2008-D.M. 14/1/2008) Napoli è stata "riclassata" sismicamente con un indice di sismicità più elevato (le strutture presenti devono essere sismicamente adeguate al nuovo sisma di progetto) che ne comporta maggiori oneri e maggiori rischi per la pubblica e privata incolumità. Ma con un aggravio: la copertura in acciaio realizzata per i Mondiali del 1990 va debitamente manutenuta e verificata nelle bullonature e nelle eventuali saldature.
Qual’è stato il Livello di Conoscenza ed il conseguente Fattore di confidenza adottato nella verifica sismica a valle dei prelievi sui materiali prescritti dalla Normativa?
Tutto ciò è stato fatto? Non ci è dato saperlo....intanto Domenica si gioca, vi prego, non giochiamo con la pelle dei Napoletani.
Chiedo formalmente a Napolipuntoacapo di produrre regolare istanza ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 della L.241/90- in quanto associazione civica-, portatrice di interessi diffusi, primo fra tutti la pubblica e privata incolumità dei cittadini, per avere copia di tali certificazioni (ivi incluso il certificato di collaudo e prove sui materiali-pagato ben 200.000,00 euro) in secondo luogo di inoltrare, pari richiesta, visto l’ andazzo, anche sugli altri grandi impianti sportivi come il Collana e La Piscina Scandone. Questione di cittadinanza attiva....., deontologia professionale e questione di coscienza. Stefano ing. Pisani
NPC
Commenti: 5
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
La risposta che aspettavamo e’ arrivata. Inviterei l’ing. La Pietra a prendere contatti con la redazione per raccontarci la sua disavventura subita solo a causa della sua serietà e professionalità. La città ha il diritto di sapere cosa si sta nascondendo dietro lo Stadio.
.........scusami per il disguido ma non volevo ancora chiudere In quanto al collaudo e’ certo che la procedura della commissione non e’ andata avanti e nn ne conosco i motivi salvo sapere che il dirigente ex del servizio prm aveva preparato una nuova manifestazione di interesese del costo di circa € 200000 ovati/cpia di cui nn se ne sa nulla tranne che sarebbe una professionalità interna a fare il lavoro professionale con una procedura che m ignota Ciao
Caro Stefano non nascondo nulla perché persona seria e professionale. Ed e’ per questo che sono stato esautorato tout court alla rossi alla Narducci alla realfonzo alla ..............perché ho sempre setto quello che penso perché mi sono contrato contro lo stadio a ponticelli per illogicità normative, logistiche, dimensionali, ambientali ed idrogeologiche Quando vorrai posso spiegarti ma la storia e’ lunga anche rispetto alla quasi certa volonta’ della tommasielli di candidars alle prossime politiche col sostegno della lista arancione Figurarsi se ha tempo per l stadio che vera in condizioni pietose come innumerevoli miei formali report denunciano e mai ascoltati Ciao
NAPOLI - La Cina non è più vicina: potrebbe saltare la partitissima a Pechino tra Juve e Napoli per la Supercoppa. I tifosi azzurri non sono soddisfatti della trasferta: troppo costoso arrivare in Cina. La posizione dei supporter azzurri è chiara e da tempo il loro malcontento è trapelato in società. Anche la Juventus ha dei problemi, tra gli infortuni e il deferimento di Conte non è il massimo arrivare fino in Cina. Le due società starebbero valutando la soluzione di saltare la trasferta in Cina e di giocare la doppia sfida tra andata e ritorno: una alla «Juventus Stadium» e un’altra al San Paolo.