SENTITE REALFONZO.."A PALAZZO SAN GIACOMO C’E’CHI PENSA A COME USARE LA CITTA’ PER UN SUCCESSO PERSONALE DA RACCOGLIERE GIA’ CON LE PROSSIME ELEZIONI"..CON RITARDO ROBIN HOOD CONDIVIDE CIO’ CHE NAPOLIPUNTOACAPO DA MESI...
venerdì 27 luglio 2012
"Il giornalista si chiede: si può stare a sinistra e pensare che il rigore nell’utilizzo dei fondi pubblici serva soprattutto al Sud? Io ho risposto certamente di sì e che invece a Palazzo San Giacomo c’è chi pensa a come usare la Città per un successo personale da raccogliere già con le prossime elezioni."
Questa la dichiarazione di Realfonzo,su Facebook,stamattina.
Ci colpisce soprattutto:"a Palazzo San Giacomo c’è chi pensa a come usare la Città per un successo personale da raccogliere già con le prossime elezioni".
E’ una sintesi perfetta.
Solo tardiva.
Riportiamo alcuni post ( solo solo una piccola parte)in cui l’associazione Napolipuntoacapo, gia’ durante la Campagna Elettorale,ha evidenziato il grave rischio,per la citta’ di Napoli,di questo primario obiettivo di De Magistris.
Purtroppo Robin Hood se n’è accorto solo dopo dodici mesi.
17 marzo 2011 (durante la campagna elettorale)
Oggi ci chiediamo: puo’ un candidato sindaco alle elezioni del Comune di Napoli occuoparsi simultaneamente sia del programma per la città sia di problemi di carattere nazionale?
Vogliamo dare la nostra opinione,serena,senza alcun pregidizio.. Noi riteniamo che la questione Napoli imponga che tutte le energie,tutto il tempo possibile,tutta l’attenzione per chi si candida deve essere concentrata sulla città,sui suoi enormi problemi,sulle eventuali soluzioni per un’amministrazione quotidiana finalmente "accettabile".
Per questo evidenziammo la nostra perplessita’ sull’affermazione di De Magistris relativa al costruire un laboratorio poltico a Napoli per incidere poi sugli equilibri nazionale.
Questo post di oggi conferma che De Magistris,legittimamente,dimostra la sua logica "ampia"di affrontare e seguire problemi di politica nazionale. Una scelta che rispettiamo,ovviamente. Ma che, a nostro avviso, lo distrae da un obiettivo che non consente ne’ divagazioni ne’ eventuali ambizioni diverse.
21 giugno 2011
Ecco perchè speriamo che il nostro primo cittadino,almeno per i primi mesi,si dedichi esclusivamente a Napoli,alla nostra città,ai suoi cittadini.
I talk-show,la politica nazionale,i lunghi post sul suo blog su tematiche generali richiedono tempo e energia mentale.
Noi stiamo cercando da settimane di incontrare il sindaco.
Siamo consapevoli che ha mille priorita’ e aspettiamo.
Ma non possiamo considerare maggiormente prioritaria la sua presenza a una trasmissione per parlare di un’inchiesta nazionale piuttosto che avviare il confronto sulla "partecipazione attiva" con chi ne è stato tra i maggiori soggetti proponenti ed "esercitanti" in questi anni nella nostra città.
De Magistris,a nostro avviso ,deve dedicare il suo tempo e la sua energia mentale alla nostra città.Che ne ha un disperato bisogno.
8 luglio 2001 Napoli merita un primo cittadino impegnato 24 ore al giorno sui gravissimi problemi che la stanno devastando.
E’ assurdo che il sindaco continui a impegnarsi su tematiche di tipo nazionale,importantissime,ma che non sono,oggi, il suo compito.
Lei oggi è un amministratore di una città.
Una città alla deriva.
Che esige tempo pieno.E che non puo’ essere amministrata da chi vuole fare parallelamente politica nazionale.
Non regge la risposta che lei si sta impegnando moltissimo per la città.Non c’e’limite a tale impegno e quindi se ha ancora tempo a disposizione lo deve continuare a dedicare alla città,non certo alla Tav.
17 settembre 2011
Chi ci segue,deve darci atto,che in campagna elettorale,pur non prendendo alcuna posizione, evidenziammo che tra le "controindicazioni" su De Magistris c’era quella dell’aspirazione e della priorità che l’ex-magistrato dedica alla poltica nazionale ed a occupare un ruolo preciso in questo scacchiere.
Infatti piu’ volte ha parlato di Napoli come laboratorio politico,in tale ottica.
Noi non siamo mai stati d’accordo con tale logica.
Non perchè questa aspirazione fosse illeggittima,ci mancherebbe.
Perchè non è compatibile con l’essere sindaco di una città come Napoli che ha bisogno di un sindaco che dedichi tutta la sua energia,il suo tempo,la sua intelligenza ai problemi della città.
E che per tali problemi sappia avere rapporti "positivi" con tutte le altre istituzioni,senza creare ulteriori difficoltà dovure a contrapposizioni politiche.
De Magistris va avanti nella sua strada,come un carrarmato.
Sta tagliando i ponti con l’anima moderata che gli ha dato fiducia per il rilancio di Napoli saldandosi sempre piu’ con la sua milizia "arancione".
11 ottobre 2011:....Purtroppo c’e’ un aspetto che Napolipuntoacapo espresse quale preoccupazione all’indomani della vittoria di De Magistris al Comune di Napoli.
L’ex-magistrato ha chiarissime (legittime) aspirazioni politiche a livello nazionale che mal si conciliano con l’indispensabile e assoluta concentrazione e dedizione che il sindaco di Napoli,per la situazione in cui si trova la città,deve garantire.
A nostro avviso questa preoccupazione aumenta perchè De Magistris distoglie moltissimo tempo a posizioni e iniziativa finalizzate all’obiettivo "nazionale"
NPC
Commenti: 2
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
Linoha scritto:
venerdì 27 luglio 2012 ore 18.36.26
Un uomo che, nel suo territorio, alle Politiche, riesca a ottenere un 10-20% di consensi consegue un enorme successo. Da questo punto di vista i comportamenti di LDM sono inaccettabili ma comprensibili: non è la città che gli interessa bensì i voti del suo target piccolo-borghese, snob e festaiolo. Incomprensibili sono i comportamenti di chi, avendone intuite le strategie, gli tira la volata. A costoro bisognerebbe riferire che LdM non potrà mai essere un leader di caratura nazionale - pochi ne nascono, e solo in eventi eccezionali come in "Padania" e in "Mani Pulite" - e che, se dovesse andare in Parlamento, come accade a tutti i galappini degli eletti in Parlamento, saranno dimenticati per cinque anni dal loro beniamino.