LA "SINDROME SCHETTINO" DELLA STAMPA NAPOLETANA...da non perdere..
domenica 22 luglio 2012
La “sindrome Schettino” della stampa napoletana
(dal blog di Fraba)
I miei risvegli sono contraddistinti da alcune pessime abitudini. Sacramentare nei confronti della sveglia, concedermi le prime necessarie dosi di caffeina e nicotina e scorrere la mia personale rassegna stampa quotidiana. Le prime due, superfluo a dirsi, incidono sul mio già precario stato fisico. La terza, su quello psichico. Non comprendo infatti, quale ruolo si attribuisca la stampa napoletana nella vita sociale e politica di questa città. Provo a spiegarmi con qualche esempio semplice-semplice. Nei giorni scorsi, pareva che la città fosse sull’orlo di un biblico disastro igienico sanitario: le blatte rosse. Per un paio di giorni, era l’argomento predominante su tutte le pagine dei nostrani quotidiani generando una sorta di psicosi collettiva: tutti vedevano blatte ovunque. Poi, all’improvviso, le blatte sono sparite. Ma solo dalle pagine dei giornali o anche dalle nostre strade? Risolta (per modo dire) “l’ecatombe” blatte, la stampa napoletana ha scoperto che l’amministrazione comunale aveva qualche “piccolissimo” problema di bilancio. Ad onor del vero, la cosa era stata accennata anche durante “l’emergenza” blatte, ma vuoi mettere l’impatto sui lettori dei rossi animaletti rispetto ai noiosissimi ed intrigati meccanismi che regolano la stesura e l’approvazione di un bilancio comunale? E pazienza se su questo fondano i cardini amministrativi della città, o almeno, di una città Normale dove amministrare è rendere ordinario ciò che da noi è straordinario (viabilità, igiene e manutenzione delle strade, servizi sociali, etc, etc.). Tuttavia, il protagonismo del nostro Sindaco, costringe la stampa nostrana ad affrontare l’argomento. Come? Semplicemente riferendo della defenestrazione di Realfonzo riportando il mero scontro verbale fra i contendenti. Approfondimenti? Si, qualche “lenzuolata” dei soliti notisti (sempre gli stessi), ma mai un’analisi imparziale, un’indagine approfondita e costante sulla policy del bilancio fin’ora prodotta da questa amministrazione. Due giorni di botta e risposta e poi basta: si gira pagina. Eppure la minaccia di un default finanziario è concreta, dichiarata e individuabile anche da un povero e sgrammaticato scribacchino come il sottoscritto. Oggi è il turno dello Stadio. Il presidente De Laurentis provoca, De Magistris risponde prima a tono e poi, via telefono, arriva l’inevitabile “chiarimento” con le ancor più inevitabili dichiarazioni di buoni intenti e di collaborazione in nome del “bene dello sport ma soprattutto della città”. La sensazione è di una mancanza di linee editoriali precise e perseguite nel tempo. Si ha la netta sensazione che si navighi a vista “inchinandosi”, alla maniera del Comandante Schettino. Lui lo faceva dinanzi alle isole dove transitava con la sua nave. La stampa napoletana lo fa dinanzi agli eventi che, quasi fosse un caso, gli si parano davanti. Certo, ci sono le eccezioni, ma come tali rimangono isolate e perse nel magma generale o relegate a settimanali interventi a cui, quasi mai, seguono approfondimenti da parte della testata che li pubblica. Ma forse è sbagliata la mia idea e la mia visione del giornalismo. Lasciamo da parte la leggenda (purtroppo) dei cani da guardia del potere; in Italia, e non solo a Napoli, questo sacro principio è stato sostituito dal “pure io tengo famiglia”. Oramai ho la sensazione che viene messo in discussione, stravolgendolo, il ruolo, oserei dire antropologico, della stampa e dei media in generale. Informare (correttamente), contribuire allo sviluppo, da parte dei lettori, di un opinione, schierarsi senza mai essere faziosi o pregiudiziali. Esiste oggi nell’attuale panorama giornalistico napoletano una tale visione o è solo una mia arcaica e superata concezione del ruolo della stampa in una già schizofrenica realtà politica e sociale come la nostra? Francesco Bassini
NPC
Commenti: 6
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
peppeha scritto:
domenica 22 luglio 2012 ore 17.55.39
Condivido...purtroppo! Certa stampa ormai dedica piu spazio alla nuova maglia del Calcio Napoli piuttosto che alla sciagurata amministrazione comunale. Certa stampa, purtroppo, malgrado i tanti anni d’attività, e dopo aver decantato in passato il potente di turno (mi ricordo intere pagine dedicate alla famiglia di Antonio Gava!), si è ormai ridotta a semplice portavoce del comune di Napoli (basta pensare alla mera pubblicazione delle tante ordinanze comunali in materia di viabilità ed orari ztl, senza il benchè minimo spirito critico che dovrebbe essere innato in qualsiasi giornalista!).....sigh!
un bravo a chi ci metta la faccia, come la foto ci ispira.Gente come i protagonisti di questa associazione, molti blog della citta’ che si firmano e pressano "costruttivamente"..
Molto bello questo editoriale di Francesco Bassini.Le responsabilita’della stampa sono enormi.Soprattutto perchè seguono gli eventi senza alcun seri approfondimenti
..La sensazione è di una mancanza di linee editoriali precise e perseguite nel tempo. Si ha la netta sensazione che si navighi a vista “inchinandosi”, alla maniera del Comandante Schettino. Lui lo faceva dinanzi alle isole dove transitava con la sua nave. La stampa napoletana lo fa dinanzi agli eventi che, quasi fosse un caso, gli si parano davanti...