QUATTRO DOMANDE SEMPLICI E CHIARE AL MINISTRO CLINI ED AL GOVERNATORE CALDORO DA PARTE DELL’ISDE
sabato 21 luglio 2012
QUATTRO DOMANDE AL MINISTRO CLINI ED AL GOVERNATORE CALDORO DA ISDE NAPOLI.
QUATTRO DOMANDE SEMPLICI E CHIARE AL MINISTRO CLINI ED AL GOVERNATORE CALDORO : AVREMO RISPOSTE CONCRETE CHE NON SIANO SOLO ALTRI MAXI INCENERITORI PER ISTITUZIONALIZZARE L’IMPORTAZIONE E LO SMALTIMENTO IN CAMPANIA DI RIFIUTI TOSSICI?
Oggetto: QUATTRO DOMANDE AL MINISTRO CLINI ED AL GOVERNATORE CALDORO SULL’ECCESSO DI CANCRO IN CAMPANIA DA DISASTRO AMBIENTALE
Il Direttivo della Sezione di Napoli e della Campania ringrazia innanzitutto AVVENIRE per avere portato alla attenzione della Opinione Pubblica Nazionale, della Chiesa e del Governo, il disastro ambientale più grande e più negato di Italia, dovuto ai rifiuti industriali e tossici e non certo ai rifiuti urbani sversati e/o bruciati da decenni ogni giorno in Campania, e ringrazia il Ministro Clini per la dichiarata volontà di intervento, ma formula quattro esplicite domande:
1) Quali azioni concrete ed immediate intende fare il Governo Nazionale per tracciare in modo satellitare (SISTRI?) e non solo cartaceo le centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici industriali che ogni anno vengo importati legalmente in Campania e di norma smaltiti illegalmente insieme ai rifiuti solidi urbani?
2)Perche’, per legge regionale (98/2003) la Regione Campania, da vari decenni la Regione che registra il maggior numero di gravissimi reati ambientali sul proprio territorio, ha deliberato per statuto regionale nel lontanissimo 2003 che la propria agenzia di tutela del territorio (ARPAC) NON ha il potere di polizia giudiziaria per i propri funzionari tecnici, come in tutte le altre Regioni di Italia? Come intendete agire di urgenza per rimediare a questa gravissima lacuna statutaria con gravissime conseguenze sanitarie?
3) Come intendete agire utilizzando i valentissimi Carabinieri dei NOE della Campania, se a noi risultano in servizio, in tutta la Campania, non più di 28 Carabinieri dei NOE per i circa 93 reati ambientali (dati Legambiente 2012) che vengono registrati al giorno?
4) E’ vero che, disattendendo gli obblighi penali previsti dalla vigente legge 81/08, i Pompieri di Napoli e Caserta, esposti ad oltre 5000 roghi tossici l’anno da oltre venti anni, nonostante le promesse finanche dell’ex Commissario Bertolaso e formali richieste alla Regione sottoscritte dai sindacati CGIL, CISL E UIL sin dal 2008, NON hanno un biomonitoraggio individuale di diossina su matrici biologiche e NON sono in follow up per questo tipo di esposizione professionale? E’ vero che funzionari tecnici hanno preferito dosare la diossina nei cassonetti in fiamme e non, come da obbligo di legge 81/08, nelle matrici biologiche dei Pompieri che li spengono? Un tale tipo di biomonitoraggio tossicologico individuale,dovuto per legge, risponde certo molto meglio degli studi tipo SEBIOREC alle ormai esplicite domande di comprensione della entità del danno ambientale e della ricerca del nesso di causalità in lavoratori esposti quotidianamente a grave rischio professionale ma forniti di dispositivi di protezione individuale, al contrario dei circa tre milioni di cittadini esposti a Napoli e Caserta. Certi di cortese, urgente e formale riscontro alle surriportate domande,
Distinti saluti
NPC
Commenti: 1
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L’aumento dei tumori è GRAVISSIMO ! PENSO DOBBIAMO CHIAMARE L’UE a proteggerci ? nessuno risolve il problema dei rifiuti tossici e la VIDEOSORVEGLIANZA SATELLITARE farebbe mettere in carcere per strage tutti coloro che inviano i camion di rifiuti tossici che arrivano in Campania dalle Imprese colluse con la camorra: ormai è utgente altrimenti dobbiamo rivolgerci alla Corte Europea di Giustizia o dobbiamo morire di tumore ? Non è una VERGOGNA ?