RIFLESSIONI DI UN EX ASSESSORE AL BILANCIO SU ...UN EX ASSESSORE AL BILANCIO....GIOCO DI SQUADRA O CORTE DI LAUDATORES?
sabato 21 luglio 2012
...Gli ha offerto la possibilità di "ripescarlo" quasi fosse un pesce momentaneamente estratto dall’acquario di Palazzo San Giacomo,ma a condizione che reagisse bene al licenziamento.
Ma questa reazione attesa di supina accettazione del gesto di De Magistris, Realfonzo l’ha rifiutata rispondendogli a muso duro,ricordandogli d’averlo sempre tenuto al corrente della politica di bilancio che praticava e che consisteva nell’evitare la dichiarazione di dissesto delle finanze comunali a condizione d’attuare una seria azione di risanamento.
L’episodio dice che la politica a Napoli come altrove si è fatta sempre più selvatica,insensibile alle buone maniere riducendo perciò il cosiddetto gioco di squadra ad una corte di automi obbedienti e osannanti del capo di turno.
Il paradosso è che piùi politici si sentono forti e preminenti,più si circondano di servi sciocchi,più alta è la probabilità che commettano errori portando gli enti che amministrano al disastro....
Questi alcuni passaggi dell’editoriale di Mariano D’Antonio,ex assessore al bilancio,pubblicato ieri su LA REPUBBLICA.
Uno spunto su cui facciamo un sondaggio. La Giunta De Magistris ,dopo un anno,lascia un’immagine di Gioco di Squadra o di Corte di Laudatores del Sindaco?
Commenti: 3
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
Antonioha scritto:
martedì 24 luglio 2012 ore 3.08.41
questa di Realfonzo è probabilmente la "cacciata" più pericolosa, pensavamo fosse finita la malsana politica del leaderismo e invece...
Sono stato molto contento di questo intervento di Mariano D’Antonio. Non ho condiviso numerose sue posizioni, specie su Bassolino e company, ma lo stimo molto. Il mio primo concorso universitario, quello di ricercatore, lo vinsi con una commissione presieduta da lui. E questo nonostante il fatto che i rapporti tra lui e il mio Maestro non fossero certo idilliaci... D’Antonio resta uno dei maestri degli economisti napoletani. Lo ringrazio pubblicamente per le sue parole.