REALFONZO HA SPIEGATO PERCHE’ DE MAGISTRIS "ODIA" NAPOLIPUNTOACAPO E TANTI ALTRI CITTADINI.... A NOSTRO AVVISO LA GIUNTA DOVREBBE DIMETTERSI...ECCO PERCHE’...
mercoledì 18 luglio 2012
Un passaggio delle dichiarazioni dell’assessore Realfonzo,che abbiamo pubblicato nel post precedente, conferma le motivazioni dell’"odio" di De Magistris verso Napolipuntoacapo e verso tutte quelle associazioni e quei cittadini che hanno,inutilmente,cercato di dialogare con lui.
Il punto è che il sindaco sviluppa un astio verso chiunque, anche nel tentativo genuino di aiutarlo, esprime un punto di vista diverso su qualche argomento.
Purtroppo questa componente caratteriale del sindaco l’abbiamo evidenziata da tempo,inutilmente.
Avevamo dato al Sindaco,all’indomani delle elezioni,la totale disponibilita’ al confronto,fatto di proposte(che abbiamo consegnato) di partecipazione e di proteste. Perchè la vera democrazia partecipativa si basa anche su "critiche costruttive".
Invece il sindaco ci voleva come i fan arancioni che tanto danno gli hanno fatto, difendendolo anche in tanti occasioni "indifendibili".
Non appena ha capito che insieme alla proposte ,Napolipuntoacapo esercitava anche il legittimo e doveroso compito della "critica costruttiva", De Magistris ci ha considerato "nemici".
E lo ha fatto non solo con noi,ma con tanti altri cittadini,ed oggi, anche con Realfonzo ,che segue Narducci.
La sua insofferenza è assoluta.
E la democrazia partecipata non è piu tale se la si vuole solo "arancione".
E sia chiaro. Nei primi mesi la nostra azione,come possiamo ampiamente dimostrare, è stata equlibrata tra proposte(mai accolte)partecipazioni(solo con alcuni assessori disponibili), proteste.
Poi negli ultimi mesi, la nostra azione si è "sbilanciata" verso la protesta sia perchè le proposte non venivano prese in considerazione sia perchè gli errori del Sindaco,ovviamente a nostro avviso,sono aumentati.
Ora la freccia di Robin Hood. Velenosissima. Una giunta che tenesse in considerazione le parole dell’ex assessore,che gestiva i "numeri" del Comune ,dovrebbe fare una profonda riflessione sulla possibilita’ di andare avanti se guidata in questo modo da un uomo dal carattere particolare.
Una giunta che desse un significato diverso alle parole di Realfonzo, cosi’ come ha fatto con il falso documento costi-ricavi della Coppa America,si assumerebbe una gravissima responsabilita’ perchè i numeri non sono parole..e il bilancio è fatto di numeri
NPC
Commenti: 16
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
Paolo Santanelli ha scritto:
giovedì 19 luglio 2012 ore 9.59.09
Dilettante allo sbaraglio o apprendista stregone? Propendo per la seconda ipotesi. Dopo Obama e Al Pacino, quale altra star millanterà di voler portare a Napoli? La verità è che dopo 14 mesi dal suo insediamento non ha fatto ancora nulla di buono per questa città perché tutte le iniziative portate in porto si sono rivelate di danno e non di beneficio.
Ci sono dilettanti allo sbaraglio, caro Paolo Santanelli, che sbalordiscono. E apprendisti stregoni che, col tempo, imparano a fare grandi prodigi. Lui non è l’uno né, altro, non propendo per nessuna delle due ipotesi. Penso che per una comprensione dei comportamenti del Sindaco si possa ricorrere a una sentenza del CSM che, in una condanna del suo operato da magistrato, scrisse che De Magistris aveva violato "regole di particolare rilievo", dimostrando "insufficienti diligenza, correttezza e rispetto della dignità delle persone". Dopo quattordici mesi un patto elettorale appare incrinato: Narducci, Realfonzo, Rossi, Vecchioni non sono stati estromessi (almeno così mi pare) con grande dignità. Rammento la poesia dell’albatro di Baudelaire, che Roberto Vecchioni citò nell’andare via: "Spesso, per divertirsi, gli uomini d’equipaggio / Catturano degli albatri, grandi uccelli dei mari". Trovo che, al momento, non ci sia stato rispetto per gli albatri che sono calati sul vascello del Sindaco. I miei migliori auguri al resto dell’equipaggio, perché più che baudelairiano lo scenario rischia di diventare quello del vecchio marinaio di Coleridge: "They dropped down one by one". Caddero uno ad uno, gli uomini dell’equipaggio.
Lucio Mauroha scritto:
giovedì 19 luglio 2012 ore 8.35.33
L’unica possibilità che possa rendere un servizio reale a questa città è che il Sindaco torni lì da dove è venuto. Abbiamo bisogno di un sindaco che ci amministri, e non di un impresario. Non è possibile che, fino ad oggi, i provvedimenti per cui verrà ricordato De Magistris sono, nell’ordine, un Lungomare ridotto a succursale del Circo Barnum, 9 ZTL ognuna diversa dall’altra, qualche regata spacciata per America’s Cup, una Festa degli Aquiloni, un concerto di Ligabue e l’esonero di Rossi e Realfonzo.
il post è da correggere nel senso che certi imprenditori avrebbero voluto che il Sindaco di Napoli eseguisse immediatamente gli ordini e facesse tutt’al più il passacarte. Hanno sbagliato persona.
No, è proprio la mancanza di una vera politica che causa il tutto. La caduta della prima Repubblica ha finito col portare al potere e nelle istituzioni, anche locali, una serie impressionante di Interessi Particolari, in questo caso sta diventando clamoroso il "peso", è evidente" di un gratuito prestatore d’opera , appartenente allo staff del Sindaco e noto organizzatore d’eventi....Solo così si spiega quessto continuo ricorso ad eventi e spettacoli sino alla noia. La politica ed i partiti nella Prima Repubblica formavano politici ed amministratori (il PCI aveva addirittura le Scuole al riguardo, le Frattocchie, l’Istituto Gramsci), che s’assumevano la responsabilità dei loro atti, qui siamo in mano a gente che fa i propri interessi senza nemmeno la più pallida idea di cosa significhi amministrare la "cosa pubblica".
’’Il rimpasto della Giunta operato dal Sindaco De Magistris dopo un anno di amministrazione con l’ingresso di due ’new entries’ testimonia delle difficolta’ oggettive di un governo efficiente in una citta’ problematica come Napoli .Non era e non e’ all’ordine del giorno una partecipazione del Pd alla Giunta sia per i diversi ruoli attribuiti dall’elettorato sia per le distanze, ancora esistenti, su qualificanti temi programmatici per lo sviluppo di Napoli, sui quali approfondira’ l’imminente Congresso provinciale del Pd di Napoli di fine luglio. Alcuni giornali in questi giorni hanno voluto attribuire ai due nuovi assessori Salvatore Palma e Enrico Panini una pretesa vicinanza politica con il Pd. Si tratta di scelte effettuate in legittima autonomia dal sindaco De Magistris, alle quali il Pd a nessun livello ha contribuito. Resta l’interesse primario e il possibile sostegno del Pd, che si conferma al servizio della citta’, a che l’esperienza di governo del sindaco de Magistris, depurata di esagerazioni di colore, abbia uno sviluppo positivo nell’avviare a soluzione le tante emergenze di Napoli nella grave condizione economica del Paese"
L’unica possibilità che possa rendere un servizio reale a questa città è che il Sindaco torni lì da dove è venuto. Abbiamo bisogno di un sindaco che ci amministri, e non di un impresario. Non è possibile che, fino ad oggi, i provvedimenti per cui verrà ricordato De Magistris sono, nell’ordine, un Lungomare ridotto a succursale del Circo Barnum, 9 ZTL ognuna diversa dall’altra, qualche regata spacciata per America’s Cup, una Festa degli Aquiloni, un concerto di Ligabue e l’esonero di Rossi e Realfonzo.
Silvia Altieriha scritto:
mercoledì 18 luglio 2012 ore 22.03.05
Temo che , passo dopo passo, nella tavolozza dei colori partenopei, l’arancione si stia scurendo ed incupendo.
De Magistris immediatamente a casa e nuove elezioni con persone serie, no riciclati, no improvvisati, no professionisti della politica. Persone serie, professionisti capaci e non vecchi, che abbiano idee, forza, volontà e sopra tutto abbiano la voglia di sacrificarsi per Napoli.
Credo, alla luce di quanto appreso da persone informate e letto, che Lucio Mauro abbia ragione. Io credo, come scritto tempo fa, che sia da mettere una buona volta in discussione la figura di sindaci plenipotenziari che l’attuale sistema fa eleggere. Questo è la causa di fenomeni come quello partenopeo
De Magistris immediatamente a casa e nuove elezioni con persone serie, no riciclati, no improvvisati, no professionisti della politica. Persone serie, professionisti capaci e non vecchi, che abbiano idee, forza, volontà e sopra tutto abbiano la voglia di sacrificarsi per Napoli.
Donatella Ercolanoha scritto:
mercoledì 18 luglio 2012 ore 21.02.18
La freccia di Realfonzo colpisce al cuore la Giunta De Magistris dopo che le frecce civiche(quelle vere e indipendenti) , inascoltate per mesi, hanno gia’ da tempo scoperto gli altarini
Impeccabile... l’uomo trasuda una formidabile sete di vendetta per le presunte ingiustizie subite... ma la sua vendetta è contro cittadini incolpevoli nei suoi confronti. E sta commettendo un errore imperdonabile, che si consuma ai danni non solo di Napoli, ma soprattutto del suo consenso che sta crollando verticalmente.
Credo, alla luce di quanto appreso da persone informate e letto, che tu Lucio abbia ragione. Io credo, come scritto tempo fa, che sia da mettere una buona volta in discussione la figura di sindaci plenipotenziari che l’attuale sistema fa eleggere. Questo è la causa di fenomeni come quello partenopeo.