CALDORO E IL FENOMENO BLATTE...LE STO ANCORA CERCANDO....
martedì 17 luglio 2012
Caldoro e il fenomeno-Blatte "Ma dove? Le sto ancora cercando"
Interviene il governatore sul dibattito che ha oltrepassato i confini nazionali. Una battuta con i cronisti mentre presenta una proposta "salva-imprese
"Io sto ancora cercando le blatte". Così, Stefano Caldoro, presidente della Regione campania, interviene sulla questione delle blatte a Napoli.
"Dicono che a Milano questi insetti si trovino con grande facilità però lì non lo sanno - ha affermato - qui ce ne sono molte di meno, ma a Napoli c’è questa tendenza tipica a dipingere la città come se fosse colpita da una maledizione biblica: il terremoto, il colera, i rifiuti, le blatte, le cavallette".
"Noi invece sappiamo che non è così - ha sottolineato - o meglio: i problemi ci sono e non li nascondiamo a differenza di altre città del Paese e dell’Europa". "In qualche città europea ci sono problemi enormi, ma in qualche modo si riesce sempre a tamponare - ha aggiunto - qui invece le agenzie di viaggio chiedevano se dovevano bloccare le prenotazioni perchè ci sono le blatte". "Ci sono problemi - ha concluso - ma evitiamo di esagerare".
Quella sulle blatte è una battuta, che Caldoro fa a margine della presentazione di una proposta "Salva imprese" per aiutare "le aziende sane che rischiano di morire per credito e non per debito", con la Regione in grado di diventare "strumento di garanzia" con gli istituti di credito. Il presidente della Regione la lancia nel corso di un convegno sui settori dell’automotive e dell’aeronautico.
La stretta creditizia, da parte delle banche nei confronti delle imprese, "rischia di
far fallire le imprese sane, gestite bene" e questo, ha spiegato, "non perchè hanno una situazione debitoria insostenibile", ma perchè "vantano un eccesso di credito nei confronti della Pubblica amministrazione". Il problema è il ritardo dei pagamenti, "quei 70 miliardi che ci sono a livello nazionale" e che "vanno considerati debito pubblico". "Possiamo accettare che un’azienda gestita bene - dice - debba morire per credito e non per debito?".
Ecco quindi la proposta: permettere alla Regione di essere "fideiussore e garantire il flusso di cassa, renderlo noto, comunicando al sistema del credito che, entro sei mesi, attiviamo una procedura di liquidità nei confronti di determinati sistemi". Un’intesa, in pratica, tra palazzo Santa Lucia, il sistema creditizio e le imprese, "necessaria in un momento di crisi come questo". La Regione "sa quando potrà pagare l’impresa". Si pone, però, un problema di tempi perchè l’azienda, per esempio, "sarà pagata entro 60 giorni", ma senza l’accesso al credito, "rischia di fallire prima".
"Sono pronto a firmare tutte le carte che vogliono gli istituti di credito per dire: ’State tranquilli perché fra 5 mesi metteremo risorse in cassa e sappiamo anche chi pagheremo". La Regione, ribadisce, "così come i grandi Enti locali, sa quando e chi dovrà pagare, ma se la banca fa fallire l’impresa prima che avvenga, avremo l’effetto che non completiamo l’opera pubblica e l’impresa è fallita". "E questo per una questione di tempo - prosegue - In questa dinamica chi ci troveremo come interlocutori se perdiamo le imprese sane?".
"Tra fine 2012 e inizio 2013 - conclude Caldoro - noi metteremo in gara importi complessivi e misure per circa 4 miliardi di euro": il 10 per cento di queste somme, all’interno del patto di stabilità, offrirà la possibilità di pagare le imprese creditrici.
REPUBBLICA NAPOLI
Commenti: 3
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
Linoha scritto:
martedì 17 luglio 2012 ore 21.27.53
Eccone un altro che non le vede. Pino Daniele, se s’interessasse all’argomento, potrebbe mixare la canzone: "Bella ’mbriana d’ ’a scarrafona bella a mamma soja". Al Presidente Caldoro occorre dire che, se qualche volta scendesse dall’auto blu, potrebbe vedere qualche blatta: pare che porti fortuna.
vorrebbe far parte lei della classe politica, come altri che portano il suo vero cognome? Si candidi nel centro-destra alla municipalità, non oltre ovviamente, questione di decenza, vediamo quanti voti prende.