ANCHE CLAUDIO VELARDI CONTRO IL "CONTENITORE ARANCIONE"...
sabato 14 luglio 2012
L’estate napoletana sul lungomare si presenta come l’ultimo - temo decisivo - passo verso il cambio di status di quella che fu un’antica capitale. Nel luogo più simbolico della città si svilupperà una lunga sagra strapaesana, con tanto di film, partite di calcetto, pizze e elezione della miss. (Alla presentazione del programma, Maddaloni, anche lui vittima dell’ondata di caldo, ha detto - giuro - che finalmente Napoli avrà “attrattori permanenti di turismo e sviluppo”). Ora comincio a capire meglio le vostre preoccupazioni, amici del gruppo. Si può discutere se e come pedonalizzare, come riorganizzare la circolazione, si può ragionare di nuovi progetti strategici. Ma se nel frattempo il lungomare di Napoli diventa un parco giochi di paese, la sua metamorfosi sarà già bella che compiuta. E non ci sarà più niente da fare. Ci troveremo di fronte, senza che mai la città abbia discusso di niente, ad una radicale trasformazione urbana di fatto. Avete ragione, è molto grave quello che sta accadendo. Non so cosa si possa fare per impedirlo, ma è il caso di discuterne seriamente. Claudio Velardi
Questo il post di Claudio Velardi,su facebook.
Chi ci segue,sa che questi concetti sono quelli espressi, da mesi, dalla nostra associazione. Siamo assolutamente contrari a quanto sta accadendo. Siamo contrari al Contenitore Arancione Siamo Contrari al Giocattolo Arancione.
Rivogliamo la "nostra" Via Caracciolo.
NPC
Commenti: 10
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
@ Minopoli Francescoha scritto:
domenica 15 luglio 2012 ore 6.12.43
Bastava solo, per evitare quel groviglio di auto in sosta, comandare un pattugliamento costante di quella strada da parte della Polizia Locale. Comunque sia e con il sistema viario esistentem è un lusso che la città, purtroppo per De Magistris, non si può concedere !!
Velardi potrebbe avere ragione, ma non puo’ permettersi di criticare, SE è LO STESSO VELARDI CHE NEL 2008/2009 HA FATTO PER UN ANNO E MEZZO L’ASSESSORE AL TURISMO DELLA REGIONE, senza laSCIARE ALCUN RICORDO.
Il ricordo mi pare lo abbia lasciato. chi non ricorda il manifesto "munnezza a chi". Quanto è costata alla collettività quell’isulsa iniziativa comunicativa sparsa per l’italia. Quale risultato ha prodotto in termini di presanza turistica? Da un professionista della comunicazione avremmo potuto ottenere, forse, qualcosa di più. Peccato, è stata un’altra speranza delusa. P.S. Molti amici non napoletani ancora si vanno chiedendo il significato di quello slogan "spiaccicato" sui manifesti 3 m. x 6 m.
BibiGasha scritto:
domenica 15 luglio 2012 ore 1.19.27
Velardi potrebbe avere ragione, ma non puo’ permettersi di criticare, SE è LO STESSO <
Cara npc, la tua Carracciolo, quella di qualche mese fà, era un disastro un groviglio di auto e smog in quantità e con un tale frastuono da sfondare i timpani...ebbene a me e tantissimi napoletani piace QUESTA CARACCIOLO e non quella tua e di Velardi.
io ho delle grosse perplessità’ sul lungomare, ma, se claudio velardi osa parlare ancora di napoli e di gestione, mi sa che preferisco qualunque cosa, anche il contenitore arancione a pois verdi.....fa tanto trendy...per un lobbista come velardi.....
no.Questa volta Antonio, non siamo assolutamente d’accordo con te.Velardi esprime la sua opinione.Tu in questo caso segui la logiga del retropensiero e del tuo credo politico.
eduardo cicelynha scritto:
sabato 14 luglio 2012 ore 20.52.12
Un anno fa, sulle colonne del vostro sito, mi capitò di scrivere che il progetto culturale di De Magistris e della corte dei suoi adulatori aveva il respiro programmatico degno di una Pro Loco paesana. Insistere ora sul tema, denunciare l’inadeguatezza della nuova classe dirigente napoletana, sarebbe un esercizio retorico di scarsa utilità. Ci vuole più teoria e più coraggio. Si deve dire che la liberazione del Lungomare è la rivoluzione piccolo-borghese di chi, non avendo immaginazione e dunque alcuna prospettiva culturale di reale rinnovamento, ritiene di potersi riconciliare con le proprie aspirazioni frustrate ritrovandosi nella cartolina di Napoli: quale luogo più "comune" per liberare tutti insieme, spensieratamente, i propri desideri, seppur confusi e dozzinali, senza assumersi la responsabilità di una vera proposta! Il parco-giochi strapaesano è la forma originaria e insuperata della festa, se del concetto di festa si possiede solo qualche reminiscenza infantile, da salotto di casa con tv in bianco e nero e da villeggiatura con famiglia numerosa. Scommetto che il calendario arancione avrà il suo successo, perché tutti in fin dei conti siamo affezionati al peggio e amiamo indugiare nella melassa dei ricordi d’infanzia e nel divertimento più corrivo. Chi non ha nostalgia delle giostre scassate, dei mangiafuoco incapaci, dei clown improvvisati, delle miss claudicanti per tacchi troppo alti e carni eccessivamente pendule? Se in questa città siamo sempre attratti dai bei tempi di una volta, è perché ci illudiamo di aver fatto progressi ma non abbiamo mai amato le incognite della modernità. Dunque, ci rassicura moltissimo guardare indietro e far finta di vedere lontano e soprattutto di essere molto più avanti. De Magistris, checchè me pensino i suoi detrattori, non è la malattia di Napoli: è il suo sintomo oggi più evidente. Rappresenta la politica nel tempo dei saldi. Roba vecchia che, in attesa di tempi migliori, fingiamo sia nuova, alla moda e attraente.
gentile Domenico, alias di ?? (non ha risposto ad una domanda analoga), la cosa più grave, ed aggiungo assai probabile, sarebbe che questa amministrazione facesse rimpiangere quel passato remoto, come ipotizzato da un sindaco di quell’epoca
Velardi è personaggio particolare.Certamnete un uomo intelligente che ci mette sempre la faccia.Poi si puo’essere d’accordo con lui oppure no.Ma condivido quello che dice sul Lungomare