ED ORA DE MAGISTRIS DOVREBBE QUERELARE "IL MATTINO"....
venerdì 13 luglio 2012
Rifiuti in strada, torna l’emergenza
zero impianti e differenziata al palo Qual è la situazione nel tuo quartiere?
Raccolta differenziata e ritardi, tutti i flop nel sacchetto
di Gerardo Ausiello
NAPOLI - Un sistema ancora troppo fragile, con l’incubo di una nuova emergenza sempre dietro l’angolo. Ad un anno dall’insediamento del sindaco Luigi de Magistris e della sua giunta a Palazzo San Giacomo, Napoli non è più sommersa dagli odiati cumuli di rifiuti che nelle estati precedenti assediavano puntuali strade e palazzi.
Ma i problemi restano perché dal punto di vista strutturale i tanti (troppi) nodi non sono stati ancora sciolti: dalla mancata apertura di nuove discariche al braccio di ferro sul termovalorizzatore fino ai ritardi sulla differenziata. E si moltiplicano i rischi di ricevere la maxi-multa dell’Unione europea. L’unico passo in avanti, dopo una difficile trattativa rallentata anche dalle lungaggini burocratiche, riguarda la possibilità di spedire via mare i rifiuti in Olanda: da sei mesi vengono trasferiti a bordo delle navi quelli trattati mentre nelle prossime settimane lo stesso iter potrà essere seguito con il tal quale.
Non c’è la crisi, però la città appare comunque sporca agli occhi di napoletani e turisti. Colpa delle mini-discariche abusive che dalla periferia ai quartieri collinari continuano a deturpare l’immagine di una Napoli che sta faticosamente cercando di voltare pagina. In questi giorni il Comune ha censito 66 siti che abitualmente sono preda di sversamenti selvaggi, spesso compiuti da professionisti dello smaltimento illecito. Una pratica, questa, talmente diffusa da spingere nel 2008 l’allora governo Berlusconi e l’ex sottosegretario Guido Bertolaso ad adottare il pugno di ferro prevedendo l’arresto in flagranza di reato.
Così de Magistris e il vicesindaco Tommaso Sodano hanno deciso di dichiarare guerra a chi non si adegua alle regole: per i locali che non rispettano gli orari di deposito dei sacchetti scatta prima la multa e poi (in caso di recidiva) la chiusura di un giorno.
Ma come vengono smaltiti i rifiuti in altre città italiane? A Torino gli sforzi compiuti sono stati premiati: il porta a porta, gestito dalla società Amiat, riguarda oltre 400mila abitanti con una media che oscilla nei 12 quartieri interessati tra il 43,2 per cento e il 70,8 per cento; nelle restanti zone la differenziata arriva invece al 31,2 per cento. La città guidata dal sindaco Piero Fassino ha una propria discarica, che sorge in via Germagnano, nella zona nord: nel sito di Basse di Stura, considerato tra i più avanzati d’Italia e d’Europa dal punto di vista tecnologico, è presente anche il vecchio impianto, dismesso nel 1983 e già riconvertito ad area verde (parco della Marmorina). Complessivamente occupano circa 23 milioni di metri cubi e si estendono su una superficie di 890mila metri quadrati.
A Torino sono inoltre attivi una piattaforma di raccolta del legno, impianti di biogas e compostaggio ed è stato sperimentato un progetto di utilizzo di pannolini lavabili. Nel territorio comunale sono in corso, infine, i lavori di realizzazione di un termovalorizzatore che accoglierà il residuo della raccolta differenziata. A Firenze il mix vincente è offerto dalle elevate percentuali di porta a porta e dalla presenza dell’inceneritore di Case Passerini, utilizzato da 12 comuni che hanno siglato un accordo di incremento progressivo della differenziata.
La Provincia di Firenze ha deciso di piantare 24mila alberi nell’area del termovalorizzatore per migliorare la qualità dell’aria e la vivibilità. A Bari la raccolta, effettuata soltanto in alcune zone, è ferma al 23,6 per cento: per rilanciarla l’amministrazione comunale ha avviato un sistema di incentivi - «Chi differenzia ci guadagna» - attraverso l’impiego di una tessera a punti, accompagnato da una massiccia campagna di sensibilizzazione. I lavori per dar vita all’inceneritore di Modugno procedono a singhiozzo ma lo smaltimento viene garantito grazie a una serie di discariche. Proprio quelle di cui Napoli e gli altri comuni della Campania non vogliono neppure sentir parlare. il mattino
Come reagira’il sindaco a questo articolo de IL MATTINO con un titolo emblematico "Torna l’emergenza..."
Dare seguito alle querele di cui ha parlato ieri? Anche in questo caso c’e’ una "regia occulta"?
npc
Commenti: 7
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
antonelloha scritto:
venerdì 13 luglio 2012 ore 16.42.11
Io mi chiedo solo che fine abbia fatto l’opposizione al comune di Napoli! Completamente assente e silente! A parte questo, di cittadini incivili che depositano i sacchetti fuori orario o dove è vietato ce ne sono sia a Napoli sia a Milano (visti da me personalmente). Con la differenza che mentre altrove vengono multati subito dai vigili, qui invece i vigili vengono usati dal comune come scudi umani per proteggere le varie ztl della città, e soprattutto sono ancora concentrati intorno al totem "lungomare liberato". Credetemi, abito da sempre nel centro storico, e da quando è stata istituita la ztl di vigili neanche l’ombra! Evidentemente al comune sono convinti che bastano due telecamere a sostituire le necessarie pattuglie di polizia municipale! Intanto "Masaniello" continua a impettirsi dicendo che da quando c’è lui la città è pulita, e questo non solo è falso ma soprattutto odioso se si pensa che il grosso dei rifiuti "Masaniello" li spedisce in Olanda a nostre spese (lo ha ricordato anche Cesaro in occasione dell’ennesimo aumento della Tarsu), e il richiamo severo fatto a "Masaniello" dal Ministro dell’Ambiente a proposito dell’imminente megamulta che sta per pioverci addosso a causa della mancata attivazione di un circuito "normale" e virtuoso per lo smaltimento dei rifiuti, è stato ampiamente pubblicato su tutti i giornali e non può essere smentito da nessuno, Sig. Ciro Ippolito. "Masaniello" si è attirato i voti dei verdi giurando che se fosse diventato sindaco non avrebbe mai consentito la costruzione di alcun termovalorizzatore a Napoli (impianto presente in tutte le principali città, persino a Vienna!). E oggi, pur di non fare la figura del demagogo, si ostina a farci pagare i "suoi" viaggi in Olanda....
Napoli deve imparare a differenziare e a riciclare i rifiuti, ove è possibile. L’inceneritore (non termovalorizzatore) è cancerogeno e a Napoli non sarà mai realizzato.
antonelloha scritto:
venerdì 13 luglio 2012 ore 18.12.47
allora, come leggo, a Firenze e dintorni avranno presto molti problemi secondo il suo parere! Napoli imparerà se "qualcuno" glielo insegnerà (invece di perdere tempo con le biciclette), glielo consentirà (cassonetti differenziati in tutti i quartieri) e multerà i cittadini trasgressori (invece di far presidiare il "suo" "lungomare liberato")! Poi certo occorrerà che il controllore sia a sua volta controllato (soprattutto su come spenderà i fondi pubblici e gli incassi delle multe!)
Ciro Ippolitoha scritto:
venerdì 13 luglio 2012 ore 14.16.10
Scrive ancora Ausiello: "...Non c’è la crisi ... colpa delle mini-discariche abusive che dalla periferia ai quartieri collinari continuano a deturpare l’immagine di una Napoli che sta faticosamente cercando di voltare pagina. In questi giorni il Comune ha censito 66 siti che abitualmente sono preda di sversamenti selvaggi, spesso compiuti da professionisti dello smaltimento illecito ...". Ausiello in questo articolo e nell’altro che ho menzionato poco fa dà pienamente atto degli sforzi molteplici del Comune. Senza stravolgere nulla. Come fa Saviano e al contrario dei giornalisti di Le Monde.
colgo l’occasione x scrivere qui visto che la maggior parte dei commenti che scrivo sul mattino non vengono pubblicati, chi è intelligente sa il perchè, la giunta Masaniello ormai è più di anno che sta al potere e quindi non pochi mesi ha già prodotto un buco enorme sulle spese del personale, ha mentito spudoratamente sui dati di presenze e economici della coppa america e questo mi puzza pure, non sa come organizzare la macchina comunale che è allo sbando dopo pensionamenti e annullamento del concorso x dirigenti, infine sulla ztl ha fatto solo danni aumentando smog, traffico e mandando sul lastrico la maggior parte degli esercizi commerciali di Chiaia e piazza Dante. Mi fanno pena e quindi mi fermo qui ma potrei criticare ancora x molto, un solo commento INCOMPETENTI
Perchè querelareil MAttino? Per aver pubblicato fotografie attuali scattate da cittadini esasperati? Per aver riportato le istanze di persone di vari quartieri della citta? A Bagnoli viviamo in gravissime condizioni di sporcizia da mesi ma questo neanche il MAttino lo dice....perchè Bagnoli doveva essere il quartiere della rinascita inveve è abbandonato a un degrado allucinante
Eh, no!! Non riportate l’altro articolo di Ausiello che, a p.33, menziona anche l’incontro recente tra il Ministro Clini e l’Assessore Sodano. Un incontro positivo, Clini testualmente "apprezza" gli sforzi della Giunta comunale e sblocca i fondi (5 milioni) per la differenziata. Un successone, che premia l’impegno e la testardaggine di De Magistris e Sodano. Questo per completezza d’informazione.
Ma quale successone!Un altro flop.Siamo al 26% della raccolta differenziata.Punto. Ma finitela di difendere l’indifendibile
npcha scritto:
venerdì 13 luglio 2012 ore 12.17.25
abbiamo ripreso integralmente l’articolo pibblicato su IL MATTINO.IT. E’ questo l’articolo che dovrebbe far scattare la querela in quanto si parla di "emergenza rifiuti".Non andate fuori tema
Ciro Ippolitoha scritto:
venerdì 13 luglio 2012 ore 12.22.52
E’ il Ministro Clini che, in primis, ha apprezzato. Con i 5 milioni la raccolta differenziata raggiungerà percentuali più alte. E’ Napoli, che già, come ha scritto correttamente Ausiello nell’articolo postato, "non è più sommersa dagli odiati cumuli di rifiuti che nelle estati precedenti assediavano puntuali strade e palazzi". Il che da un punto di vista igienico-sanitario è indiscutibilmente un successo, considerando che de Magistris si è insediato da pochi mesi. Altro che le blatte!!!! Il tutto, Astarita, le provoca dispiacere, fastidio?
michele astaritaha scritto:
venerdì 13 luglio 2012 ore 12.43.50
Altro che blatte? lo chieda ad ansa, le monde, bbc, corriere della sera, repubblica, etc o al grande manovratore che ipotizza il sindaco.Legga il titolo de IL MATTINO : "rifiuti in strada, torna l’emergenza."
angelo costaha scritto:
venerdì 13 luglio 2012 ore 11.57.41
Per ora, sulla base delle denunce, le indagini della magistratura sono circoscritte agli scarrafoni. Ma non si esclude di estendere la cerchia dei sospetti anche alle scorze di mellone.
gisuto en passant, così si ragiona ancora meglio....il MINI INCENERITORE DI FIRENZE PESA "SOLO" CIRCA 60MILA TONNELLATE ANNO (CIRCA DIECI VOLTE PIU PICCOLO DELLA SOLA ACERRA, VENTI VOLTE MENO DI ACERRA PIU NAPOLI EST....) E TUTTA LA TOSCANA, TUTTA LA TOSCANA BRUCIA NON PIU DI 400MILA TONNELLATE ANNO , PARI A NON OLTRE DUE TERZI DI ACERRA E MENO ANCORA PERSINO DEL SOLO INCENERITORE CHE VORREBBERO FARE NELLA SOLA SALERNO....NON E’ MAI CORRETTO PARLARE SOLO DI INCENERITORI, MA DI PORTATE, E MAI SOLO DI RIFIUTI URBANI MA ANCHE INDUSTRIALI! LA TOSCANA E’ UNA DELLA MAGGIORI REGIONI "ESPORTATRICI" IN CAMPANIA DI RIFIUTI INDUSTRIALI E TOSSICO NOCIVI...CHIEDERE A VASSALLO...E LEGGERE LE RELAZIONI DEI MAGISTRATI DI SANTA MARIA CAPUA VETERE.....ATTENZIONE QUANDO SI PARLA DI RIFIUTI....OCCORRE SEMPRE LEGGERE I DATI SIA DEI RIFIUTI URBANI CHE DI QUELLI INDUSTRIALI, SENNO’ NON SI CAPISCE MAI NIENTE....
LE DISCARICHE CHE MANCANO IN CAMPANIA SONO INNANZITUTTO QUELLE PER RIFIUTI SPECIALI INDUSTRIALI, CIOE’ PER QUEL TIPO DI RIFIUTI CHE IMPORTIAMO DALLA TOSCANA...PER ESEMPIO.....
colgo l’occasione x scrivere qui visto che la maggior parte dei commenti che scrivo sul mattino non vengono pubblicati, chi è intelligente sa il perchè, la giunta Masaniello ormai è più di anno che sta al potere e quindi non pochi mesi ha già prodotto un buco enorme sulle spese del personale, ha mentito spudoratamente sui dati di presenze e economici della coppa america e questo mi puzza pure, non sa come organizzare la macchina comunale che è allo sbando dopo pensionamenti e annullamento del concorso x dirigenti, infine sulla ztl ha fatto solo danni aumentando smog, traffico e mandando sul lastrico la maggior parte degli esercizi commerciali di Chiaia e piazza Dante. Mi fanno pena e quindi mi fermo qui ma potrei criticare ancora x molto, un solo commento INCOMPETENTI