LA LETTERA DEL PREFETTO SERRA...CHIARIMENTI SUL RUOLO DI GARANTE DELLA LEGALITA’ CON LE ISTANZE RIVOLUZIONARIE ATTRIBUITE AL SINDACO
giovedì 12 luglio 2012
Serra: «Io garante Anticorruzione, autonomo dal sindaco de Magistris»
Ecco perché non ravvedo la necessità da parte mia di conciliare il ruolo di garante della legalità con le istanze rivoluzionarie attribuite al sindaco di Napoli
di ACHILLE SERRA* Caro direttore, le invio due righe per fare alcune precisazioni in merito all’editoriale apparso ieri sul suo giornale con il titolo «Dal magistrato al prefetto». Prima di tutto desidero ribadire la assoluta autonomia politica dell’incarico di Garante anticorruzione che svolgerò a Napoli. Autonomia che fin da subito ho posto come conditio sine qua non per accettare questa sfida, in pieno accordo con de Magistris. Non ravvedo dunque la necessità da parte mia di conciliare il ruolo di garante della legalità con le istanze rivoluzionarie attribuite dall’editorialista al sindaco.
Accettando un incarico da tecnico, non sono certo entrato nella giunta. In secondo luogo, ricordo ai suoi lettori che il mandato che svolgerò a titolo gratuito comporterà anzitutto un sacrificio per me e per la mia famiglia laddove andrà a occupare tutto il tempo lasciato libero dall’attività parlamentare. Va chiarito poi che la collaborazione avuta nel 2008 con il Comune e con il sindaco Iervolino, alla quale mi legano ancora profonda riconoscenza e grande affetto, è scaturita insieme ad altri numerosi progetti in tutta Italia, dal mio incarico dell’epoca: dirigevo l’Alto Commissariato contro la corruzione, un ufficio con competenze nazionali, alle dipendenze della presidenza del Consiglio. Il mio incarico attuale ha tutt’altri requisiti e, sicuramente non l’ho accettato per entrare in competizione con l’ex assessore Narducci, di cui ho grandissima stima.
Se tuttavia, la mia presenza a Napoli dovesse destare polemiche e tensioni, a discapito di una serena e indispensabile collaborazione su un terreno già tanto difficile come la lotta alla corruzione, non avrò problemi a farmi subito da parte. Sarebbe certo un peccato. Non mi aspetto infatti di estirpare la corruzione dal capoluogo partenopeo, avendo io solo compiti di prevenzione e di consulenza, ma punto con buone speranze di riuscita a limitarne il più possibile l’impatto sulla società. La squadra che mi affiancherà, composta al momento da un valido funzionario della Prefettura e dal professor Giovanni Leone, docente di Diritto amministrativo dell’Università Federico II, non è ancora ultimata. Formeremo un gruppo di lavoro a partire dal protocollo anticorruzione firmato di recente tra Comune di Napoli, Anci e ministeri dell’Interno e della Pubblica amministrazione e, mi auguro, potremo contare sul grande aiuto che la gente di Napoli vorrà darci.
* Senatore della Repubblica Garante anticorruzione del Comune di Napoli
CORMEZ
Commenti: 1
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Ciro Ippolitoha scritto:
giovedì 12 luglio 2012 ore 11.55.56
"accettando un incarico tecnico, non sono certo entrato nella giunta". Corretta e, si spera, esaustiva la precisazione di Serra.