"IL GIOCATTOLO ARANCIONE" COMINCIA A NON PIACERE PIU’ NEMMENO A "IL MATTINO"...TERZO EDITORIALE CON IL "POLLICE CONTRO" PER IL LUNGOMARE LIBERATO...
giovedì 5 luglio 2012
CAOS LUNGOMARE...TANTE PAROLE..
...Il rischio che si corre è che uno spazio così bello venga degradato e reso limitatamente utilizzabile dalla cittadinanza e dai turisti. Non si può certo immaginare di animare un prestigioso e imponente lungomare,come il nostro,con l’organizzazione di eventi effimeri,ancorchè di richiamo. I napoletani vorrebbero un lungomare urbanisticamente ben attrezzato,vivace,vivibile da tutti e in tutte le ore della settimana senza pericoli e brutture di sorta. Perchè dunque non lanciare subito il concorso di idee di cui si è parlato...
Questi alcuni passaggi dell’editoriale di Sergio Sciarelli,in prima pagina de IL MATTINO di oggi.
In pochi giorni,tre editoriali di firme prestigiose de IL MATTINO ( Aragona,Treccagnoli,Sciarelli) in prima pagina hanno ulteriormente acceso i riflettori su quanto sta accadendo sul LUNGOMARE LIBERATO.
La "lampadina" di Napolipuntoacapo insieme a quelle di tanti cittadini attivi è accesa da tempo.E queste "lampadine civiche",anche se non abbagliano i rappresentanti istituzionali,hanno anche la funzione di innescare nel tempo i riflettori piu’ potenti dei media locali. Come in questa occasione! E complimenti a quelle "lampadine civiche" che hanno rilasciato su LA REPUBBLICA di oggi una bellissima intervista sull’argomento.
"IL GIOCATTOLO ARANCIONE" è costantemente illuminato dalle "lampadine civiche"..la cui luce è bianca,non arancione...
npc
Commenti: 12
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
Paolo Santanelliha scritto:
sabato 7 luglio 2012 ore 12.48.35
Prima e contro tutti e mi dispiace dirlo nell’indifferenza generale, l’associzione civica "Chiaia per Napoli", ben prima dell’evento Coppa America, sguainó le spade contro il provvedimento ZTL con la manifestazione che fu denominata "la mutadata" e poi successivamente alla Kermesse, anche contro la pedonalizzazione di via Caracciolo con la manifestazione in Villa Comunale sotto la Cassa Armonica. Considerando che al tempo l’ipoacusico quotidiano "Il Mattino" non riportó nemmeno la notizia in occasione della seconda manifestazione, ci si può solo compiacere di questo "rinsavimento", foriero di falliti accordi fra il nostro Sindaco ed il gruppo Caltagirone. In ballo ricordo che c’è sempre il patrimonio immobiliare del comune di Napoli che fa gola a molti. Non è che Gigino in questa storia avesse deciso di ricoprire il ruolo di Giulietta in attesa del suo..... Romeo?
Non solo il patrimonio pubblico ma anche quello dell’ex cementificio, in attesa di sviluppo a Bagnoli!
Geppinoha scritto:
giovedì 5 luglio 2012 ore 23.53.26
Concordo a pieno su quanto affermato da Isabella Guarini e, nel commento, da Gerardo Mazziotti , quella del dottor De Magistris è una forzatura per violentare con oscenità inimmaginabili una strada e ripeto strada, che per sviluppo, percorso e panorama, è una delle più belle al mondo. Il detto napoletano, tra tanti che non falliscono, cita ’a cart’ ’e musica ....... il seguito all’attento e credo incazzato lettore .
Sono d’accordo con Gerardo Mazziotti, sulla nercessità che il Lungomnare ritorni alla funzione per cui è stato realizzato. Inoltre, penso che gli interventi su ilmattino, sianosolo apparentemenrte critici, ma ispirati da lobby d’interesse che vogliono d anni trasformare il Lungomaare in una zona edificabile per il commercio, lo sport, la balneazione, ristorazione e il tempo libero, con attracchi per diportisti. Un business miliardario a vantaggio di pochi imprenditori, magari con l’impiego di fondi europei per l’occupazione, si fa per dire!
sono assolutamente contrario all’idea del concorso ( gli architetti inventerebbero oscenità inimmaginabili...) per la semplicissima ragione che via caracciolo va restituita alla funzione per la quale enrico alvino la progettò: quella di collegamento carrabile tra la aree occidentali e quelle orientali della città. PUNTO. nulla vieta di chiuderla al traffico in alcuni giorni della settimana e in alcune ore della giornata come è sempre avvenuto nei suoi cent’anni di storia senza che il resto della città ne abbia avuto danni di sorta; piuttosto pretendiamo che la villa comunale sia riportata al suo originario splendore !
Sergio e’ vero, accendiamo cervelli per strada, parlando e confrontandoci...ognuno ha i suoi tempi.... Alcuni arrivano prima... Altri dopo alla sintesi... L’importante e’ arrivarci con ONESTA’ e PER IL BENE COMUNE DEI NAPOLETANI mettendo da parte osservazioni inutili sulla bellezza o meno di una strada senza auto!
Voglio subito intervenire sulla proosta dei fare un concorso per la trasformazione urbanistica del Lungomare. Tutto è possibile se ci si mette con carta e penna per fare piani urbanistici attuativi, in variante al piano generale vigente. Tuttavia, questi piani devono essere accompagnati da risorse economiche che li rendano realizzabili. C’è qualcuno che si sia chiesto quanto costi la trasformazione urbanistica di ben sei Km di fascia costiera, dopo che sia terminata la realizzazione della linea 6? E quanti anni sono necessari, in un momento di grave crisi economica, per cui la trasfromazione del Lungomare non appare prioritaria? Nel mentre la cosa migliore sarebbe quella di restituire la Via Caracciolo-Partenope-Acton alla mobilità per tutti!
sono assolutamente contrario all’idea del concorso ( gli architetti inventerebbero oscenità inimmaginabili...) per la semplicissima ragione che via caracciolo va restituita alla funzione per la quale enrico alvino la progettò: quella di collegamento carrabile tra la aree occidentali e quelle orientali della città. PUNTO. nulla vieta di chiuderla al traffico in alcuni giorni della settimana e in alcune ore della giornata come è sempre avvenuto nei suoi cent’anni di storia senza che il resto della città ne abbia avuto danni di sorta; piuttosto pretendiamo che la villa comunale sia riportata al suo originario splendore !
Geppinoha scritto:
giovedì 5 luglio 2012 ore 23.52.53
Concordo a pieno su quanto affermato da Isabella Guarini e, nel commento, da Gerardo Mazziotti , quella del dottor De Magistris è una forzatura per violentare con oscenità inimmaginabili una strada e ripeto strada, che per sviluppo, percorso e panorama, è una delle più belle al mondo. Il detto napoletano, tra tanti che non falliscono, cita ’a cart’ ’e musica ....... il seguito all’attento e credo incazzato lettore .
Linoha scritto:
giovedì 5 luglio 2012 ore 13.44.19
Commento circolare ai forum, ai blog e ai siti tutti della Rete
Onde evitare uno stress da superlavoro ai componenti dello staff del Sindaco che seguono tutto ciò che di lui si scrive in rete, anche per limitare i costi del servizio, si invitano i blogger di codesto spett.le sito a non affollare con più di tre commenti giornalieri gli articoli concernenti il primo cittadino di Napoli.
Mi associo ai complimenti a Napolipuntoacapo e al suo Presidente Sergio Fedele.Basta leggere la home di oggi: l’osservazione sulla posizione de IL MATTINO sul Lungomare, il concetto di lampadine civiche, la denuncia sullo "spegnimento"della pagina web del Madre, la vergognosa notizia sulla struttura del Sindaco per tenere sotto controllo la rete, il collegamneto perverso tra chisura dell’Acquario vecchio e "non apertura" di quello nuovo...Anticipat, proponete, informate.Con la vostra originalita’
Napolipuntoacapo, un’altra bella definizione: dopo sentinelle civiche, cani da guardia, ora lampadine civiche.E chi vi segue sa che siete quotidianamenti accesi con una luce non cromatizzata da sponsor partitici o altre ambizioni!La luce dell’associazionismo civico "sano".Andate avanti!!
Le Bandiere nere: il mare da evitare . Ecco dove non andare...
FOTOGALLERYL’edizione 2012 delle Bandiere Blu premia ben 246 spiagge, tredici in più rispetto al 2011. Per quanto riguarda la Campania, la 26esima edizione di Bandiere Blu assegnate dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) in collaborazione con Enel Sole, si porta a quota 13, con una località in più rispetto alla precedente edizione. Eccole: Massa Lubrense, Anacapri - Punta Faro/Gradola (Napoli); Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice-Agnone/Capitello, Pollica-Acciaroli/Pioppi, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro, Vibonati, Sapri (Salerno).
Si parla però molto meno delle bandiere nere, ossia di quei tratti della costa interdetti alla balneazione per il loro livello di inquinamento. Nel salernitano, poi, sono relativamente poche, se si fa il confronto con le province di Napoli e, soprattutto, di Caserta. I problemi sono diversi: le pessime condizioni igienico sanitarie, spia di un sistema di depurazione inefficace, e di un alto numero di sostanze nocive portate a mare da torrenti e fiumi.
Protagoniste, in negativo, le spiagge di Agropoli (qui l’Arpac ha rilevato la presenza di coliformi fecali oltre i limiti di legge in località Testene), Pontecagnano Faiano, dove è proibita la balneazione sino ad est della foce dell’Irno. Continua a non essere balneabile Vietri sul Mare, Battipaglia, Capaccio, in località Torre di Paestum e Atrani, dove i dati dell’Arpac sottolineano elevati livelli di inquinamento ormai dal 2008. Secondo alcuni esperti, l’inquinamento dipende in gran parte dall’afflusso del torrente Bonea.
A Marina di Cetara, invece, l’Arpac ha rilevato acqua contaminata da escherichia coli in concentrazioni novanta volte superiori ai limiti e da enterococchi intestinali dodici volte superiori al limite della normativa. Situazione analoga a