SI MOLTIPLICANO LE PERPLESSITA’SUI DATI DELLA VALUTAZIONE DEI COSTI -RICAVI DELLA COPPA AMERICA PUBBLICATI SUL SITO DEL COMUNE...ECCO UN’ALTRA ACCURATA ANALISI...
venerdì 29 giugno 2012
America’s Cup: incongruenze e debolezze dell’analisi Deloitte .
Lo studio realizzato dalla Deloitte per analizzare l’impatto economico delle gare di vela rientranti nel circuito America’s Cup World Series, è stato pubblicato sul sito del Comune di Napoli (clicca sul link). Tutte le perplessità maturate in sede di analisi del documento di presentazione fornito alla stampa (vedi articolo pubblicato su MediNapoli), sono state confermate e accresciute dalla lettura integrale dello studio.
LA NATURA DEI DATI - Per rendersi conto che si è in presenza di risultati e analisi privi della benché minima certezza, lo si evince dalla premessa, dove si legge:
Deloitte ha fornito la propria assistenza in sede di impostazione metodologica delle analisi e delle simulazioni finalizzate alla quantificazione degli impatti economici (diretti ed indiretti) sulla città di Napoli e riconducibili all’Evento. Le nostre analisi non hanno riguardato la verifica circa l’attendibilità e correttezza delle informazioni e dei dati alla base delle analisi e delle simulazioni effettuate. • Le metodologie di analisi ritenute più appropriate alla luce degli obiettivi dell’incarico sono state applicate al meglio delle nostre conoscenze. I risultati da noi stimati dipendono in parte da parametri influenzati da considerazioni di carattere soggettivo, e da elementi e informazioni identificati nella Relazione, la quale deve pertanto essere letta nella sua interezza. • Nel corso dell’incarico, Deloitte ha fatto uso di dati e informazioni, facendo affidamento sulla loro veridicità, accuratezza e completezza, senza dar corso ad alcuna verifica indipendente. Il nostro lavoro è stato pertanto svolto assumendo la veridicità, accuratezza, completezza e ragionevolezza dei dati e delle informazioni ricevute, che rimangono esclusiva responsabilità del Cliente. • Eventuali sviluppi successivi alla data di emissione della Relazione potrebbero influire sulle conclusioni esposte nella stessa. Deloitte non ha l’obbligo di aggiornare, rivedere o riconfermare i pareri espressi nella Relazione. • Non ci assumiamo alcuna responsabilità in relazione a possibili cambiamenti nei parametri di mercato e non aggiorneremo la Relazione per riflettere tali cambiamenti.
In sostanza il Comune di Napoli e gli altri enti promotori hanno chiesto alla Deloitte di analizzare e certificare l’impatto economico sulla base di dati forniti da loro stessi, senza che di questi venisse verificata la veridicità, l’accuratezza e la completezza. Tradotto, siamo dinanzi a carta straccia.
TRAFFICO PASSEGGERI - Nel dettaglio, si attribuisce alle gare di vela l’incremento del traffico di passeggeri di voli internazionali rispetto all’anno precedente, senza aver proceduto a un approfondimento degli stessi dati, non considerando altri fattori o concause, come il periodo festivo per la Pasqua, l’emergenza rifiuti in qualche modo circoscritta, situazioni congiunturali.
Sui dati relativi al settore alberghiero (valutato su un campione di soli cinque alberghi), sul numero estremamente elastico di spettatori, compresi in una forchetta che va da 485.000 a 775.000 (teorici), ci siamo già ampiamente espressi nelle scorse settimane.
GARE IN MONDOVISIONE (?) - Si conferma del tutto approssimativo anche il dato sui telespettatori, con l’evento andato in onda sulle tv mondiali in diretta per un totale di 98 ore e in differita per un totale di 31 ore di trasmissione. L’audience cumulata (vedi immagine in alto a destra) riporta un dato al quale non si dà alcuna ulteriore spiegazione. Non viene indicato cosa s’intende per audience cumulata, come i milioni di telespettatori sono stati calcolati, se si tratta di semplici contatti video della durata di un minuto o si tratta di una media oraria. L’unico dato certo è quello fornito dall’auditel, che ha calcolato in 1,2 milioni la media di telespettatori della giornata finale andata in onda su Italia 1. Le altre regate sono andate in onda sul canale del digitale terrestre Italia 2, attestato su dati di ascolto risibili. Come in Italia sia uscito fuori il dato dei 49 milioni, non è dato sapere.
Figurarsi per il dato estero, fornito sempre da ACEA e sul quale Deloitte non ha compiuto alcun controllo. Ma proprio su questo dato viene fornito un elemento fondamentale per comprendere come le regate napoletane all’estero siano passate quasi del tutto inosservate. In particolare occorre fare riferimento alla durata delle trasmissioni. In Cina le immagini delle gare sono passate su tre canali diversi per un totale di cinque minuti di trasmissione (in Russia i minuti sono stati appena due). Gli 11 milioni di telespettatori, quindi, non hanno visto che poche immagini, presumibilmente in servizi giornalistici così rapidi da non poter mostrare i dettagli del golfo napoletano. Se è questa la visibilità che Napoli ha strappato al mondo, siamo messi veramente male. Se poi si valuta l’incremento di arrivi internazionali nel mese di maggio, come circostanza da "attribuire presumibilmente all’evento ACWS", ci si rende conto che siamo dinanzi a congetture e presunzioni.
IMPATTO ECONOMICO DIRETTO E INDIRETTO - I dati sull’impatto economico, diretto e indiretto, al di là delle discutibili omissioni in termini di costi annessi all’evento, come il maggior esborso sostenuto dal Comune di Napoli per la polizia municipale, i trasporti pubblici e la fornitura dei servizi essenziali, sono pubblicati senza alcuna illustrazione in grado di spiegare come gli importi siano stati calcolati. Ragion per cui lo stesso studio non fornisce alcun dato sulla ripartizione dell’impatto economico sui vari beneficiari individuati. Su chi siano piovuti i soldi e in che proporzione, viene ritenuto, evidentemente, poco interessante giacché l’intero studio si fonda su ipotesi e teorie. Perché se si prendesse per serio questo risultato, sarebbe più che giustificato pretendere di ripristinare quanto prima al suo stato originario la Cassa Armonica, volgarmente deturpata per farne un podio su cui premiare gli atleti; o rimuovere i famigerati baffi della scogliera, per i quali la Soprintendenza ha fornito una concessione con precisi limiti temporali. Ovviamente non rispettati e non si vede perché, visto il grande ritorno economico quantificato in 36 milioni di euro. A quanto pare con la teoria non si va molto lontani, mentre noi napoletani continuiamo a farci del male! Paolo Carotenuto
NPC
Commenti: 2
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antonelloha scritto:
venerdì 29 giugno 2012 ore 16.57.52
Basta guardare i fatti per capire davvero: il sindaco è corso da Napolitano ad implorarlo di fare qualcosa (leggi speciali) per le disastrate casse comunali, il comune di Napoli ha sospeso i pagamenti in favore delle Onlus per mancanza di fondi (dopo aver speso 16 milioni di euro per far vedere ai napoletani una paio di barche in lontananza e dopo essere stato pronto a retribuire con centinaia di migliaia di euro un suo amico cantautore milanese....), e la Corte dei Conti ha minacciato di dichiarare il dissesto del comune. Come vedete, da una parte ci sono i fatti e dall’altra ci sono le "previsioni"....
Analisi spietata ed argomentata. Possibile che questi signori ci prendano in giro in modo così plateale e nessuno dica niente? I consiglieri dell’opposizione, ma anche quelli "a metà del guado" dormono? E la Corte dei Conti? E la Procura?