Mai cognome fu più appropriato di quello del sig. Troia. Sia chiaro, nessun insulto: mi riferisco al Cavallo di Troia. Ne avevo già parlato prima: non mi azzardo minimamente a criticare le vostre meravigliose performances, e, lavorando in zona Toledo, non conto più le volte in cui, in passato, mi son fermato ad ammirare qualcuno di voi all’opera. Siete strabilianti, e nessuno ve lo nega. Tuttavia, anche alcuni musicisti rumeni sono strabilianti per la loro abilità: ma le garantisco che li trovo insopportabili quando, recandomi al lavoro, s’intrufolano in un bus affollato e si esibiscono a tutto volume fracassando i timpani degli utenti, già di loro incazzati per altri motivi. Ma torno al Cavallo di Troia. Il Comune vi ha invitati con l’ennesimo subdolo fine di usarvi per scardinare alla radice qualsiasi velleità di preservare un luogo tra i più tutelati della Terra. La vostra abilità con i gessetti fa il paio con il tratteggio di ambiziosi campi da basket sull’asfalto di Via Caracciolo: voi siete piacevoli alla vista, e i campi arancione utili per gli sportivi. Ma entrambi dovreste essere "utilizzati" in tutt’altro luogo, perché, ripeto, lo scopo non è affatto quello di valorizzare e premiare voi, ma quello di riempire ad ogni costo e con qualsiasi mezzo un’area mostruosamente grande e desolata, 4 km. di strada, si parla di quasi 15 ettari di asfalto e piastrellato. Quanti Madonnari, quanti campi di basket, quanti campi di beach volley occorreranno per coprire uno spazio pari alla superficie di 30 Stadi San Paolo? Suvvia, cerchi di essere realista: noi non la colpevolizziamo, ribadisco, ma siamo ferocemente indignati contro il Comune che vi ha consentito di fare scempio (in senso buono) del Lungomare un tempo più bello del mondo ed oggi più profanato della Via Lattea. Lucio Mauro
npc
Commenti: 6
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
Condivido lo sdegno per gli atti illeggittimi, le decisioni autoritarie e non condivise di questa amministarzione, e chi mi conosce lo sa, ma resto del parere che il lungomare vada liberato, riguardando la viabilità e risolvendo i disagi, ma è anche vero che è necessario cominciare a cambiare mentalità, fare il cambiamento; evitare di andare al centro con l’auto, anche con i disagi che i mezzi di tarsporto ci procurano, e questo già lo fa tanta gente che pure lavora. Non mi risulta che prima del lungomare liberato andare al centro con l’auto fosse cosa tanto agevole è dai tempi lontani in cui frequentavo l’università che non vado al centro con l’auto, per non restare ore inutili imprigionata nel traffico e personalmente, anche se non mi piace mai buttarla sul personale, mi sono recata sempre al mio studio a piazza Bellini, dai campi flegrei con la cumana e con al metropolitana, anche durante le mie due gravidanze. E per quanti disagi abbia incontarto e contattempi, mi sono sentita comunque sempre più cittadina d’europa nella scelta dei mezzi pubblici che a restare immobilizzata nel traffico inutili ore a "creare" il traffico io stessa, ad "essere" il tarffico, l’inquinamento, lo spreco, la bruttura e l’alienazione ...Proviamo ad immaginarci una città diversa e pretendiamola non restiamo arroccati sui nostri privilegi individuali. Un lungomare liberato può essere richiamo turistico riappacificazione della città con se stessa, momento d’incontro di scambio e di crescita, e non do nessun merito al sindaco per questo atto polpulista , anzi invito tutti ad arginare inutili feste di paese barraccopoli e fiere di qualsiasi tipo...ma che napoli ritrovi il suo mare e la sua bellezza, lo spot deglia rtisti mi ha commossa.
E sinceramente ti faccio capire io. Ogni pezzetto di strada che fa parte della "viabilità primaria" (e i sei chilometri di Lungomare sono la principale ed unica arteria di collegamento tra est ed ovest della città) sottratto alle auto, al petrolio, allo smog, è una sconfitta per coloro che sono costretti a subire le stesse auto, lo stesso petrolio, lo stesso smog nelle loro camere da letto alla Riviera di Chiaia, al Corso Vittorio Emanuele, a Via Vannella Gaetani, a Via Nardones. Quel petrolio e quello smog che a Via Caracciolo non costituiva alcun problema perché si dissipava sul mare e invece adesso soffoca chi altrove VIVE e LAVORA. E quelle auto che a Via Caracciolo non costituivano alcun problema NON sono state supportate da trasporti pubblici degni del Terzo Mondo, per gente che impiega per andare al lavoro il doppio del tempo quando va bene. Ma tutto questo è di secondaria importanza di fronte alla ILLEGITTIMITA’ di un provvedimento preso in fretta e furia violando una serie infinita di norme amministrative che non sto qui a spiegarti e che verranno esaurientemente illustrate al TAR che si occuperà di revocare questa scelleratezza immotivata.
Condivido lo sdegno per gli atti illeggittimi, le decisioni autoritarie e non condivise di questa amministarzione, e chi mi conosce lo sa, ma resto del parere che il lungomare vada liberato, riguardando la viabilità e risolvendo i disagi, ma è anche vero che è necessario cominciare a cambiare mentalità, fare il cambiamento; evitare di andare al centro con l’auto, anche con i disagi che i mezzi di tarsporto ci procurano, e questo già lo fa tanta gente che pure lavora. Non mi risulta che prima del lungomare liberato andare al centro con l’auto fosse cosa tanto agevole è dai tempi lontani in cui frequentavo l’università che non vado al centro con l’auto, per non restare ore inutili imprigionata nel traffico e personalmente, anche se non mi piace mai buttarla sul personale, mi sono recata sempre al mio studio a piazza Bellini, dai campi flegrei con la cumana e con al metropolitana, anche durante le mie due gravidanze. E per quanti disagi abbia incontarto e contattempi, mi sono sentita comunque sempre più cittadina d’europa nella scelta dei mezzi pubblici che a restare immobilizzata nel traffico inutili ore a "creare" il traffico io stessa, ad "essere" il tarffico, l’inquinamento, lo spreco, la bruttura e l’alienazione ...Proviamo ad immaginarci una città diversa e pretendiamola non restiamo arroccati sui nostri privilegi individuali. Un lungomare liberato può essere richiamo turistico riappacificazione della città con se stessa, momento d’incontro di scambio e di crescita, e non do nessun merito al sindaco per questo atto polpulista , anzi invito tutti ad arginare inutili feste di paese barraccopoli e fiere di qualsiasi tipo...ma che napoli ritrovi il suo mare e la sua bellezza, lo spot deglia rtisti mi ha commossa.
Sinceramente no capisco, non vedo gran merito in un’ amministrazione che mette due fioriere ai lati di una strada e la rende pedonale, ma quello del litorale liberato è al momento l’unico merito tangibile di questa amministrazione. Ma come ho avuto modo di dire altrove forse noi napoletani più di questo non possiamo aspettarci: per ogni "sindaco rivoluzionario" al massimo possiamo aspettarci una strada o una piazza pedonalizzata. Ma non è poco. Ogni pezzetto di strada sottratta alle auto, al petrolio, allo smog, è un pezzetto di vittoria. Certo non basta, ci vuole una rete di mezzi di comunicazione che sia di sostegno alla città, spina dorsale, struttura portante alla ZTL più grande del mondo, altrimenti è immobilismo. Ma questa è un’ altra storia, un altro articolo, un altra sacrosanta battaglia.
E sinceramente ti faccio capire io. Ogni pezzetto di strada che fa parte della "viabilità primaria" (e i sei chilometri di Lungomare sono la principale ed unica arteria di collegamento tra est ed ovest della città) sottratto alle auto, al petrolio, allo smog, è una sconfitta per coloro che sono costretti a subire le stesse auto, lo stesso petrolio, lo stesso smog nelle loro camere da letto alla Riviera di Chiaia, al Corso Vittorio Emanuele, a Via Vannella Gaetani, a Via Nardones. Quel petrolio e quello smog che a Via Caracciolo non costituiva alcun problema perché si dissipava sul mare e invece adesso soffoca chi altrove VIVE e LAVORA. E quelle auto che a Via Caracciolo non costituivano alcun problema NON sono state supportate da trasporti pubblici degni del Terzo Mondo, per gente che impiega per andare al lavoro il doppio del tempo quando va bene. Ma tutto questo è di secondaria importanza di fronte alla ILLEGITTIMITA’ di un provvedimento preso in fretta e furia violando una serie infinita di norme amministrative che non sto qui a spiegarti e che verranno esaurientemente illustrate al TAR che si occuperà di revocare questa scelleratezza immotivata.
No non ci han mica premiato, il nostro lavoro è un sacrificio immane, diciamo che in buona fede abbiamo fatto un favore al comune. Fra 2 temporali tutto sarà finito, lo scempio sarà lavato ed il Cavallo di Troia cavalcherà su nuove piazze da imbrattare al servizio dei desertificatori della città. Tutto sto rumore per nulla. Nel bene e nel male sempre pubblicità è. Nessuno
Ma cosa dici Federica?Mai smog eccessiovo a via caracciolo.Ora invece un disastro negli imbuti dove la gente respira co2 pura.Prima c’erano ciclisti, cittadini che facevano footing, mamme coi bambini sui marciapiedi.Ora in ore il deserto in altre i suk!!Documentato e continuate a negare!
Mah io trovo che a profanare il lungomare più bello del mondo siano state le auto, quelle in movimento e quelle ferme in seconda e terza fila davanti ai locali. Ieri ho cenato sul lungomare: c’erano bande musicali, spettacoli di tango, gente in bici, bambini che giocavano, coppie che passeggiavano. Certo, tutto è perfettibile ma da qui a rimpiangere traffico e smog...!!!