VENDITA DI EDENLANDIA-ZOO-CONODROMO...CLAMOROSO DIETRO-FRONT DI BRAINSPARK...COSA SUCCEDE ORA?..BANDO DESERTO?...
mercoledì 27 giugno 2012
Lo scorso novembre, in un’intervista al Denaro, aveva confermato l’interesse “ad acquistare il parco giochi Edenladia”. Ora, però, con la crisi europea che morde i conti e blocca ogni tipo di investimenti, Alfredo Villa, numero uno di Brainspark (società di “leisure” cioè tempo libero e divertimento, quotata alla Borsa di Londra) annuncia che il suo gruppo “non presenterà alcuna offerta per acquistare Edenlandia”. Il parco giochi della città, infatti, è sul mercato al prezzo base di 4,7 milioni di euro, in un lotto unico composto dall’area giochi (38mila metri quadri) con annessi spazi destinati al cinodromo domiziano (13.600 metri quadri) e al giardino zoologico (80mila metri quadri). Le offerte di acquisto devono essere presentate entro il 16 luglio prossimo.
All’investimento richiesto dal tribunale bisogna aggiungere 2,3 milioni di euro che rientrano nel contratto d’affitto stipulato con la Mostra d’Oltremare, proprietaria dell’area. In totale, quindi, chi rileva Edenlandia deve prepararsi a sborsare 7 milioni. Subito. Novità sostanziali anche per il contratto di affitto: di poco superiore agli 800mila euro all’anno (il vecchio contratto era di un milione di euro) e la durata sarà ventennale con opzione per il rinnovo. L’area dello Zoo occupa 80mila metri quadrati, quella dedicata ai giochi sarà, invece, di 48mila metri quadrati. “Non è un disinteresse verso Napoli e il Mezzogiorno – spiega l’imprenditore – ma la necessità di studiare meglio gli investimenti per il nostro gruppo”. Villa, però, rivela che “l’attuale formulazione del bando non ci piace: chiedere un investimento certo e immediato a chi vuol comprare o gestire non è accettabile”.
Per il capitato d’impresa italo-svizzero, “meglio avrebbe fatto il Tribunale a promuovere un contratto di gestione lasciando la discrezione degli investimenti all’impresa che sarebbe subentrata”. Il numero uno di Brainspark chiarisce il concetto: “Se gli affari vanno bene, è possibile fare un investimento: se, invece, le cose si mettono male anche le nuove attività devono essere congelate. Non ha senso, in un momento di forte crisi finanziaria, chiedere un impegno così importante a chi vuol comprare il parco giochi”. Villa, però, non chiude le porte a un futuro impegno per Edenlandia: “Parlando in maniera ipotetica – spiega – se il bando dovesse andare deserto e il Tribunale di Napoli decidere a cambiare le condizioni di offerta, allora potremmo ripensarci”. Le condizioni? “Un fitto d’impresa svincolando l’acquirente dall’obbligo di investimenti”.
L’imprenditore, intanto, confema gli investimenti per gli altri parchi giochi gestiti in Italia, cioè Ondaland (in provincia di Novara) e Mediapolis in Piemonte. Dalla curatela fallimentare, però, sono pronti anche ad un’eventuale mancanza di risposte al bando. Un prezzo di vendita “basso” potrebbe aiutare a trovare rapidamente un nuovo proprietario e per i lavoratori ci potrebbe essere un ulteriore ricorso alla cassa integrazione. L’attuale situazione di Edenlandia, intanto, è complicata: nonostate la delibera del Comune di Napoli che assegna circa 200 mila euro alla struttura, c’è un problema di liquidità. L’unico modo per aiutare il parco a non chiudere è che i cittadini continuino a frequentarlo. Edenlandia conta 70 dipendenti per i quali si sta rifacendo la procedura per la concessione della cassa integrazione. Obiettivo è ottenere un sussidio al reddito fino a che il bando non sarà esperito e quindi la struttura tornerà operativa. IL DENARO
Insomma questo articlo conferma le grandi perplessita’ che Napolipuntoacapo da mesi evidenzia pubblicamente. E’ inammissibile l’improvvisazione la scarsa attenzione che il Comune di Napoli sta dando a questa vicenda,che riguarda un’area strategica e assai estesa della città (Edenzlandia-zoo-cinodromo). E’ in corso un bando che puo’ determinare il futuro di questa area senza che il Comune definisca una precisa strategia. Addirittura dobbiamo sperare che il bando vada deserto...
NPC
Commenti: 1
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Nella evuentualita subentrasse un nuovo inprenditore mi piacerebbe sapere che fine mi tocca .ho cominciato nel1977come operaio dopodiche ho riscattato una giostra e dopo anni di sacrifici dovevo finalmente ricavare i frutti ma purtroppo ho incappato in questa situazione non dovuta x colpa mia dato di fatto anche nei momenti bui ho cambiato l’attrazione xhe io personalmente credo in edenlandia