Ecco quello che sta succendo a IL MADRE...Cicelyn scrive a Napolipuntoacapo
mercoledì 27 giugno 2012
Premesso che fino ad oggi tutti i finanziamenti annunciati dall’assessore Miraglia non sono mai giunti nelle casse del Madre - mi riferisco ai 700mila Euro strombazzati nel luglio 2010 e ai 2 milioni affidati e poi ritirati nel giugno 2011 - si deve poi guardar bene nelle cifre declamate e stare molto attenti, perché ormai siamo al gioco delle tre carte.
Ecco una semplice e incontrovertibile disanima del portentoso ma del tutto insufficiente finanziamento triennale 2012-2014, attribuito ieri a mezzo stampa al boccheggiante museo di via Settembrini.
La Miraglia annuncia 2,3 milioni per l’anno in corso. Caspita, che generosità! Poi si va a vedere e si scopre che 1 milione risale al gennaio scorso, 800mila al 27 aprile (direttamente a Scabec ) e i nuovi 500mila, vedremo poi da quale misura, arriverebbero appena in tempo per evitare di rendere pubblico il disavanzo già creato dal nuovo Cda nell’anno in corso.
Dunque per quel riguarda il 2012, se si lasciano le cose come sono, cioè se il museo resta in disarmo, si dovrebbe svoltare senza ulteriori scossoni. Ma la Miraglia dovrà subito dopo spiegare come potrà la Fondazione Donnaregina onorare i pagamenti verso i suoi fornitori pari a 2 milioni, impegnati tra il 2011 e il 2012, in base alla scheda europea improvvisamente scomparsa.
O risolvere il debito di 1,5 milioni, derivante dagli allegri tagli effettuati nel 2010 dal buon Caldoro alle finanze del Madre.
Insomma, a conti fatti, dei 5,5 milioni, declamati dall’assessore per gli anni 2013-2014, il Cda della Fondazione Donnaregina sarà costretto a defalcare 3,5 di debiti già accertati (come ha scritto Simona Brandolini ieri l’altro sul Corriere del Mezzogiorno) per poi rassegnarsi a gestire con complessivi 2 milioni il personale, i servizi, le utenze e le attività nei prossimi due anni. Missione impossibile, sempre se agli annunci seguiranno atti ufficiali, cioè delibere e decreti finora mai visti.
Ecco, questa è la verità in merito al desolante futuro dell’ormai ex museo d’arte contemporanea di Napoli.
Per quanto riguarda infine il cambio di linea politica garantito dall’assessore nelle sue veementi e un po’ avventate dichiarazioni a Repubblica, qui mi limito a dubitare che la professoressa Miraglia abbia le competenze minime per comprendere il senso di ciò che dice, così come il Presidente Forte, avvocato amministrativista, non mi pare sia nelle condizioni per valutare i danni culturali che ogni sua improvvida iniziativa ha già arrecato nei mesi scorsi e continuerá ad arrecare all’immagine del Madre.
Prima o poi, infatti, si dovrà anche dibattere delle nuove linee strategiche della Fondazione Donnaregina, ed allora si toccherà con mano il grave errore compiuto dalla Regione Campania nell’affidare a una persona in palese e riconosciutissimo conflitto d’interessi una istituzione pubblica, completamente finanziata con denaro pubblico Edorado Cicelyn
npc
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