IL SINDACO DE MAGISTRIS AMBISCE AD UNA POLTRONA MINISTERIALE....
lunedì 25 giugno 2012
Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ambisce ad una poltrona ministeriale.
Palazzo San Giacomo è solo un trampolino di lancio per Luigi De Magistris. A quanto pare il ruolo di sindaco viene esercitato come continua ricerca di visibilità mediatica per concretizzare ben altre ambizioni. L’attuale primo cittadino partenopeo punterebbe ad una poltrona ministeriale in caso di vittoria della coalizione di centro sinistra alle prossime elezioni politiche. Obiettivi esplicitati nel libro – intervista “Di lotta e di governo’ di Claudio Sabelli Fioretti. L’intervista mette a nudo le debolezze, il narcisismo, l’eccesso di protagonismo del ‘Masaniello arancione’: “Visto che sono un personaggio che ha un consenso forte potrebbero mettermi a fare il ministro dell’ambiente, il ministro dello sviluppo economico. Ma se saltano gli schemi ci sono spazi importanti per persone fuori dagli schemi come me, potrei fare anche il premier” – afferma De Magistris – Se ci sarà un rafforzamento della democrazia partecipativa e un aumento del potere del popolo, una persona come me può avere ampie possibilità”. “Valutando i comportamenti e i metodi assunti e utilizzati dalla fascia tricolore partenopea nel primo anno di sindacatura non emergerebbero azioni e iniziative miranti a realizzare “la democrazia partecipativa” ossia il coinvolgimento diretto delle persone nelle decisioni che le riguardano” – evidenzia un consigliere comunale della maggioranza. Eppure, la democrazia partecipativa crea le condizioni per cui tutti possano portare contributi significativi ai processi di decisione, concedendo a un numero sempre maggiore di soggetti l’opportunità di partecipare direttamente alle decisioni. La democrazia partecipativa riunisce organizzazioni sociali e cittadini per discutere su temi di forte rilevanza pubblica e costruire decisionimaggiormente condivise. Invece, importanti scelte urbanistiche e politiche (utilizzo delle aree dismesse industriali, zona a traffico limitato, decongestionamento urbano, Coppa America, gestione patrimonio immobiliare) sono state assunte nel chiuso del Palazzo. “Le lobby del mattone gestiranno la riconversione delle aree dismesse industriali a Napoli Nord e a Napoli Est, hanno ottenuto una sorta di delega in bianco attraverso i Piani urbanistici attuativi autorizzati dall’amministrazione – sottolinea un dirigente comunale – L’ente locale, invece, poteva svolgere un ruolo promuovendo concorsi internazionali valutando le idee dei migliori architetti e selezionando i migliori progetti per il rilancio sociale e occupazionale di quelle aree”. La democrazia partecipativa? Gli organismi democratici consiliari? Completamente ignorati o esautorati. Durante l’ultima seduta del consiglio, i consiglieri comunali hanno sottolineato con enfasi ‘l’ampio dibattito durato 27 ore’ e le decine di ordine del giorno approvati su vari argomenti. Aria fritta. Documenti ‘simbolici’ non vincolanti per il governo cittadino utili solo per ‘contenere’ le tensioni sociali o ‘tranquillizzare’ i cittadini in vista delle prossime elezioni politiche. Intanto, emergono le ‘contraddizioni quotidiane’ del sindacato che un giorno chiede l’appoggio del presidente della Repubblica per ottenere leggi speciali o interventi finanziari straordinari per coprire i buchi delle casse comunali, un altro stringe accordi con il leader del Pd, Pierluigi Bersani, un altro ancora avalla atti transattivi con note lobby immobiliari. La ‘rivoluzione’? La ‘tutela’ continuando a pubblicare ‘spot movimentisti’ e ‘noglobal’ sul web o rilasciando interviste attaccando con disprezzo gli avversari politici. Significative le ultimissime uscite dell’uomo con la bandana arancione: “Lusi, Formigoni, lo smemorato di Collegno Mancino, Lombardo e compagni. E’ venuto il momento di costituire un movimento di liberazione nazionale!”(su Twitter). “In giunta non entrerà Ranieri, non entreranno sindacalisti, non ci sarà la vecchia politica”(intervista a Radio Kiss Kiss). “De Magistris? Una delusione. Lo avevamo votato per chiudere con il vecchio sistema bassoliniano, un sistema composto da yesman. Credevamo in una svolta per Napoli. Invece è arrivata la restaurazione – commenta una militante della sinistra radicale – Il sindaco ambisce ad una poltrona ministeriale, si preoccupa soltanto di essere visibile sui media o sul web”. In politica dovremmo valutare gli effetti che hanno prodotto alcuni ‘modelli’ o ‘fenomeni mediatici’ che sono davanti ai nostri occhi e si chiamano personalizzazione estrema della politica, appannamento della rappresentanza, rafforzamento delle oligarchie, insignificanza della partecipazione delle persone. La caduta di Berlusconi e di Bossi non ci parla di fallimenti personali, ma è la rivelazione del fallimento della democrazia d’investitura. Ciro Crescentini
NPC
Commenti: 11
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isabella guariniha scritto:
lunedì 25 giugno 2012 ore 19.53.54
La poltrona che deMa più agogna è quella che non ha nominato per scaramzia, ovvero la poltrona del Colle!
Nulla di nuovo insomma, lo si è già detto piu volte che l’attuale sindaco non è altro che il nuovo Bassolino con la differenza che mentre Antonio considerava l’intera città concentrata tutta a Piazza del Plebiscito dove organizzò decine di eventi mentre le periferie morivano, Luigi invece ha preferito concentrarsi sul "suo" lungomare "liberato" ottenendo già coppa America e coppa Davis (ma va bene qualsiasi evento, purchè gli porti fama e gloria!) a spese (morali e materiali) dei cittadini oppressi dalle ztl, dalle imposte e dai rifiuti! A proposito: lui ministro dell’ambiente?? con la città così sporca in questi giorni? con la sua demagogica promessa di non permettere nessun termovalorizzatore a Napoli (presente in tutte le principali città italiane ed europee) pur di ottenere i voti degli ambientalisti e farsi eleggere sindaco?? ma scherziamo?? intanto su di noi incombe la mega multa dell’U.E. e la tarsu aumenta sempre di più perchè il sindaco non ha il coraggio di rimangiarsi la sua stessa demagogia preelettorale e quindi ci costringe a pagargli i viaggi per portare i rifiuti all’estero!! è questo il suo ambientalismo?? ostacolare l’uso delle auto private e poi sfrecciare in città lui ed i suoi assessori sui macchinoni del comune?? vantare un miglioramento dell’aria a Napoli "dimenticandosi" di dire che le centraline arpac sono tutte rotte o difettose?? spendere i fondi del bollino blu come descritti nei giornali?? Bassolino approdò a Santa Lucia ed al ministero del lavoro dopo aver lasciato solo macerie a Napoli, l’attuale sindaco seguirà lo stesso percorso (arancione)
@norbertogallo L’edit di Ciro Crescentini ci è stato trasmesso direttamente dall’ autore sul ns.indirizzo facebook.Dunque, la fonte è diretta. Cordiali saluti
Quest’idea l’ho sempre avuta ricorderanno i miei amici i vari contraddittori in campagna elettorale quando io affermavo che per De Magistris Napoli è un trampolino di lancio, però se tutto ciò alla fine si rivelasse vero, allora il ns/ attuale sindaco ha fatto i conti senza il Popolo Napoletano, che non è affatto stupido e che in buona parte stanno aprendo gli occhi. Pertanto speriamo che rinsavisca e che si dedichi (ovviamente se ha capacità e volontà) alla citta per la quale è stato eletto.
Luigi de Magistris ha 45 anni e Benedetto XVI ne ha 85. Non desidero il male di nessuno e auguro a Joseph Ratzinger di campare 100 anni. Tra 15 anni, allora, c’è da eleggere il nuovo Papa. Vedrei bene de Magistris come successore Di Pietro.
"Ma se saltano gli schemi ci sono spazi importanti per persone fuori dagli schemi come me, potrei fare anche il premier” – afferma De Magistris – "Se ci sarà un rafforzamento della democrazia partecipativa e un aumento del potere del popolo, una persona come me può avere ampie possibilità”