SE LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI SI TRAVESTE DA ANARCHIA
lunedì 25 giugno 2012
SE LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI SI TRAVESTE DA ANARCHIA Alla ricerca delle forme autentiche di partecipazione popolare
Non è sbagliato ricordare come e perchè Luigi De Magistris è divenuto sindaco di Napoli al termine di una disastrosa conciliatura Jervolino - Bassolino. L’elettorato napoletano che si recò a votare espresse con chiarezza il suo dissenso nei confronti dei partiti maggiori sia per la macanza di una politica efficiente di gestione dei mille problemi che attanagliavano la Città sia per la debolezza intrinseca delle candidature presentate che nulla garantivano circa il necessario cambio di passo Così fu che De Magistris si ritrovò a capo della nuova Amministrazione comunale, "cavalcando" da subito la protesta dei cittadini che avevano condannato con il voto democratico la vera e propria antipolitica di cui si erano resi protagonisti i suoi predecessori. Ad un anno abbondante dal’l insediamento, va detto che i napoletani si trovano di fronte amministratori dal volto certamente nuovo (con qualche eccezione) ma che altrettanto chiaramente si trovano di fronte ad atteggiamenti ed iniziative improntati ad un populismo anarcoide che si traveste da partecipazione democratica. Se con l’Amministrazione precedente i cittadini combattevano con un muro di gomma che non consentiva dibattiti e confronti sulle questioni cittadini, non è che con l’attuale compagine che ha innalzato proprio il vessillo della partecipazione , le cose sotto questo profilo vadano meglio. Le forme di questa rincorsa alla partecipazione sono le più varie ed anche le definizioni sono suggestive, ma nei fatti si ha l’impressione (ed è più di una sensazione) che manchi oppure non si voglia regolare attraverso forme programmatiche di iniziative una effettiva partecipazione civica che non può non rispondere a logiche di gradualità verso le tante questioni irrisolte in Città. Ultimi episodi, tuttora al centro di polemiche e contestazioni talora molto serrate, sono state l’effettuazione delle manifestazioni di America’s Cup e di seguito i provvedimenti riguardanti il Lungomare ma anche l’acquiescenza nei confronti dell’occupazione del tutto abusiva dei locali dell’ex Asilo Filangieri a favore del gruppo La Balena, a danno delle Associazioni civiche che hanno presentato , come richiesto, regolare istanza di assegnazione di quegli spazi, anche in relazione ad un formale disciplinare di regolamentazione licenziato di recente dalla stessa Giunta comunale. Sfugge totalmente la ratio di questi atteggiamenti, ma di certo si deve parlare di logiche esclusive che nulla hanno a che spartire con la partecipazione democratica, troppo spesso invocata ma altrettanto spesso ripudiata nei fatti. Preferiamo credere ad un difetto di organizzazione che non consenta una metodologia efficace di coinvolgimento di tutte le Associazioni, Gruppi e Comitati che rappresentano democraticamente i cittadini. Altrimenti prenderebbe vigore la tesi che prevederebbe tale coinvolgimento solo per i laudatores e questo sì cancellerebbe in modo definitiva qualsiasi forma di partecipazione democratica.
giulio corbo
npc
Commenti: 4
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
Giulio Corboha scritto:
lunedì 25 giugno 2012 ore 18.33.58
Stiamo qui parlando di una procedura varata recentemente dalla Giunta comunale di Napoli attraverso l’emissione di un disciplinare mediante il quale pervenire all’assegnazione degli spazi presso l’ex Asilo Filangieri, sede tra l’altro designata del Forum delle Culture 2013 che si sarebbe dovuto discutere tra le Associazioni richiedenti il 6 giugno.Solo che in quella riunione ci si è occupato d’altro...
Io non sono un avvocato, però mi chiedo: Visto che continua l’abusiva occupazione di spazi pubblici da parte di soggetti privati, e date che questi spazi sono stati in più occasioni richiesti da varie associazioni nei modi e nei termini previsti dalla legge, data la totale indifferenza e non curanza dell’Amministrazione Comunale, non potrebbero esserci i presupposti di una denuncia penale da inoltrare ai competenti uffici? (per esempio omissione d’atti d’uffico o altro)nei confronti di chi non provvede affinchè questi spazi siano restituiti alla cittadinanza e siano poi assegnati secondo dei criteri di uguaglianza e priorità sociale, o altri?
E’ utile ricordare che lo stesso de Magistris dichiarò nei mesi scorsi la sospensione di tutti gli affidamenti di spazi appartenenti al Comune ad associazioni. Evidentemente la procedura per vederseli assegnati, prevede l’occupazione abusiva con successiva delibera volta a legittimare l’utilizzo. Una sorta di condono rivoluzionario...
Stiamo qui parlando di una procedura varata recentemente dalla Giunta comunale di Napoli attraverso l’emissione di un disciplinare mediante il quale pervenire all’assegnazione degli spazi presso l’ex Asilo Filangieri, sede tra l’altro designata del Forum delle Culture 2013 che si sarebbe dovuto discutere tra le Associazioni richiedenti il 6 giugno.Solo che in quella riunione ci si è occupato d’altro...
Loredana Mastelloneha scritto:
lunedì 25 giugno 2012 ore 8.00.25
Bravo Giulio Corbo.Al momento è "populismo anarcoide!"