ANCHE SEL CONDIVIDE LA POSIZONE CHE DA MESI PORTA AVANTI NAPOLIPUNTOACAPO...CRITICA SPECIFICA AL SINDACO DA PARTE DEL SEGRETARIO PROVINCIALE..CRITICA DA NON SOTTOVALUTARE
sabato 23 giugno 2012
"L’impressione che noi abbiamo è che al di la’ delle dichiarazioni di intenti e di qualche delibera ,ci sia una distanza molto ampia tra l’enunciazione e la pratica fatta invece di decisioni molto centralizzate,poco condivise,certamente non sufficientemente capaci di stimolare quella condivisione che era stata dichiarata.Vediamo il rischio che dietro l’evocazione della democrazia partecipativa( che peraltro consideriamo strumento utilissimo se serve a integrare non a sostituire la democrazia rappresentativa)si celi invece un decisionismo inedito,ancora maggiore di quanto accaduto in passato che puo’ essere inevitabile in alcuni momenti ma che non puo’ diventare la norma" Questo un passaggio dell’editoriale di Peppe De Cristofaro,segretario provinciale di Sel,pubblicato su REPUBBLICA DI OGGI.
Condividiamo in pieno.
Anche perchè sono mesi e mesi che Napolipuntoacapo ripete continuamente gli stessi concetti sia attraverso nostri post su questo sito sia attraverso comunicazioni ai nostri Rapresentanti Istituzionali.
Ora costatiamo che anche Sel la pensa come noi.
Occorre fare ...puntoacapo sulla democrazia partecipata a Napoli..nel metodo e nel merito.Senza eclatanti annunci e inerzie sostanziali
NPC
Commenti: 2
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
giulio corboha scritto:
sabato 23 giugno 2012 ore 23.20.34
Questi concetti vanno rafforzati in un dibattito democratico che veda, vivaddio, un confronto reale tra partiti e movimenti senza sentimentalismi o nostalgie entrambi fuor di luogo. Si stabiliscano di concerto regole e maccanismi flessibili o emendabili, ma ora se no quando ?
1) Ovviamente condivido i pensieri e i commenti che ho letto. Ovviamente! Caro Giulio verifico che sempre più spesso devo considerare "OVVIO" il pensiero che esprime chi occupa ruoli politici. Sempre più spesso devo prendere atto che i concetti di Democrazia e di Partecipazione reclutano un numero sempre minore di cittadini. Con grave reale pericolo per la democrazia reale. Eppure negli ultimi anni, particolarmente nelle regioni del Nord, come sempre accade, larghe fasce di popolazione o si astiene dalla partecipazione attiva alla vita politica e sociale oppure è intercettato da nuove aggregazioni politiche e movimenti. Come sia percepito questi fenomeni dai responsabili politici e istituzionali e dagli amministratori pubblici mi è sempre più oscuro.
2)Un aspetto che non deve essere trascurato dai rappresentanti dei cittadini, è il rapporto comunicativo con loro. E’ fondamentale essere immersi "quotidianamente" con la realtà del territorio. Utilizzare i mezzi di comnicazione e di informazione che raggiungano il maggior numero di cittadini, altrimenti la conosenza sarà sempre di pochi volenterosi e la realtà effettiva si verifica, e si cubisce, soltanto dopo ogni tornata elettorale, con la lettura del sempre maggior numero di cittadini che si astengono o che si allontanano dalle associazioni politiche storiche. E’ il maggior pericolo per la vita democratica ed è uno degli elementi negativi che incidono sullo sviluppo dell’economia. Buona estate a tutti.
umberto de gregorioha scritto:
sabato 23 giugno 2012 ore 15.14.42
Bene, de cristofaro dice quello che dico io da otto mesi