COPPA DAVIS A NAPOLI...IL LUNGOMARE DIVIENE UN IMPIANTO SPORTIVO...OCCORRE SUBITO L’ANALISI DEI COSTI E DEI RICAVI!..
mercoledì 20 giugno 2012
Questa la foto di come dovrebbe essere costruito il Campo di Tennis per la Coppa Davis sul Lungomare.
Immediatamente esprimemmo apprezzamento alla notizia della Coppa Davis a Napoli nel mese di settembre.
Lo abbiamo fatto evidenziando anche alcuni aspetti che riteniamo fondamentali dopo la Coppa America,al fine di organizzare una manifestazione sportiva senza una crociata ideologica ,senza i gravi errori di organizzazione commessi,e dando il giusto peso a un evento che non deve e non puo’ divenire un obiettivo prioritario per la città.
Evidenziammo pero’il nostro totale dissenso sulla creazione di un nuovo Campo alla Rotonda Diaz ma sulla necessita’ di svolgere la manifestazione nei campi gia’ esistenti la Circolo di Tennis.
Questa foto conferma le nostre preoccupazioni
Si vuole costruire un nuovo campo ,proprio sul lungomare.
Ovviamente provvisorio,ma che conferma l’assurda strategia di utilizzare il lungomare per manifestazioni di tutti i tipi,dove si prevede di tutto e di piu’ su quello che viene definito il tratto di strada tra i piu’ belli al mondo.
La coppa Davis è una bella manifestazione per Napoli ma ci sono precise condizioni:
1-Il Lungomare non diventi un campo di terra rossa.Il Lungomare non è ne’ deve essere un impianto sportivo permanente
2-Si utilizzino al meglio i campi esistenti,ovviamente adeguandoli
3-Si elabori preventivamente l’analisi dei costi e dei ricavi,specificando se e quali saranno i costi a carico del Comune
4-Si dia il giusto peso alla manifestazione,senza caricarla di significati ideologici ne’ eccessivi
5-i ricordi che la manifestazione dura tre giorni e quindi è molto "soggetta"alle condizioni atmosferiche
5-Si metta in moto in tempo utile la macchina organizzativa prevedendo il coinvolgimento in iniziative preparatorie e di diffusione della manifestazione le altre strutture tennistiche della città
6-Si affidi all’ ottimo assessore allo Sport Tommasielli l’intero programma,lasciando il Sindaco "libero" su altre priorità della città.
Di tutti questi punti,quello centrale a nostro avviso è l’analisi dei costi-ricavi della manifestazione.Sarebbe gravissimo che nelle attuali condizioni ,mentre giustamente il Sindaco va a chiedere a Napolitano un aiuto per una situazione disastrata, si programmino spese da parte del Comune senza un chiaro prospetto. Prospetto che ancora non è stato comunicato per la Coppa America...
Non condivido la logica dello sperpero e dell’effimero. Tale risulterebbe, infatti questa ulteriore opera "temporanea" di fronte alla presenza di altre aree, le Fe o quelle reperite per attrezzature, nel PRG, sulle quali tali interventi risultano compatibili con lo strumento Urbanistico. Esistono anche tante domande presentate ai sensi della delibera 1882/06 da parte di privati per attrezzature sportive, se si vuole davvero avviare un processo di rinnovamento bisogna cominciare ad aprire agli investimenti privati etici, che durino nel tempo e che siano fruibili anche da parte della Città a valle dell’evento. Sarebbe bello, una volta tanto, che fosse prodotta una manifestazione d’interesse per la creazione del TEMPIO DEL TENNIS (rivolta a TUTTE le associazioni presenti in città) ricordando alla cittadinanza che non si vive di solo calcio e che, soprattutto, si possono creare tante altre ISOLE FELICI in cui anche Giulietta, e non solo Romeo, possa esprimere la propria capacità di essere all’altezza di un AMORE chiamato NAPOLI. Se poi si vuole ancora una volta evocare l’immagine romantica di una "partitella sul Lungomare" sfruttando una delle nostre risorse paesaggistiche e dal panorama più suggestivo, MILLE VOLTE meglio fare del "Lungomare di Napoli" un marchio registrato come ha fatto la città di Capri, facendosi pagare i diritti di riproduzione con la ripartizione dei proventi a vantaggio di tutta la città....un LUNGOMARE LIBERATO che libera dall’IMU....AMEN!
come al solito non capite niente... con lo stadio del tennis si copriranno le buche del lungomare liberato... come prendere due piccioni con un evento.
Ma il Sindaco perché non pensa a riqualificare spazi esistenti ed abbandonati quale il vecchio palazzetto del basket a fuorigrotta o l’attiguo cinodromo o addirittura lo Sferisterio.
insomma la sintesi è questa..........quando si parlava di coppa America (già questo è da ridere perchè non lo era) all’inizio per la sola scogliera pareva che ci volessero mille pareri e vincoli pesaggistici invalicabili............imR tutto è scomparso e si fa come cazzo si vuole..............a me non dispace che si utilizzi questo lungomare, anzi questa volta, se tutto il resto della città avesse la medesima attenzione, sarei anche d’accordo.......... ma non posso non stupirmi per la improvvisa scomparsa delle regole..........
@massimo pica ciamarra Le dimissioni dell’Assessore Narducci sono la dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, della ristrettezza di vedute dell’attuale Giunta che governa Napoli. Tu invochi uno scatto d’orgoglio per liberare la città da protervia, schematismi e luoghi comuni. E da parte di chi? se tutti sono proni e se i pochi che protestano sono ritenuti fanatici e nemici del principe. Se un uomo come Narducci, che ne ha viste di tutti i colori, ha buttato la spugna vuol dire che lo scatto d’orgoglio non basta, che la democrazia a Napoli è ostaggio di persone arrapate di visibiltà per la conquista del potere, che usa l’effimero per attrarre l’attenzione su di sé, ma che non capisce nulla di come si gioverna una città come Napoli!
Può chiarire il concetto ? Quali i diavoli approssimati ? Quelli che criticano questo modo esemporaneo di fare politica o gli attuali amministratori ? La follia sta nel pensare ad una struttura per la Coppa Davis quando il Palasport Mario Argento (nato con la piscina ed usata per la IV edizione dei giochi del Mediterraneo - 1963) sta in quelle condizioni. Si deve sapere che da qualche lustro gli slogan non fanno più notizia. Sarebbero da notizia in prima pagina ripartire con una corretta manutenzione stradale, dare inizio alle verifiche di vulnerabilità sismica delle circa 350 scuole cittadine (luoghi sicuri in tutto il mondo civile), e dare una nuova vita o una degna sepoltura a quel palasport da vari anni emblema della inefficienza !
Napoli è stata una grande capitale europea; è in un’area metropolitana di eccezionale rilievo, con potenzialità enormi. Non è affatto condannata ad essere un paradiso abitato da diavoli approssimati, provinciali e con idee ristrette. Basta con le bolle di sapone: occorre un moto di orgoglio che liberi da protervia, schematismi e luoghi comuni.
meglio un impianto sportivo che un arteria per lo scorrimento di traffico. Meglio la ZTL fatta male che un lungomare tra i più belli del mondo ridotto ad una tangenziale. Dobbiamo pensare di più in maniera europea e abituarci a non usare l’auto. E non è vero che siamo costretti "perchè i mezzi pubblici a Napoli non funzionano bene". Anche questo. Ma è vero anche che la maggioranza dei napoletani usa l’auto anche per andare sotto casa a prendere il caffè.
Questo non può accadere! Non per una questione paesaggistica (tra l’atro l’immagine riporta la scogliera ripristinata) quanto per la spesa che l’amministrazione si prepara a spendere per un’avvenimento sportivo!! (anch’esso ELITARIO) E’ ora di dire BASTA!!!!