UN CICLISTA A MILANO MUORE TRAVOLTO E UCCISO DA UN TRAM...OCCORRE PROGRAMMARE BENE NELLE CITTA’ SPAZI,REGOLE E SICUREZZA PER LE BICICLETTE....NON CERTO COME STA ACCADENDO A NAPOLI DOVE ESPLODE "L’ANARCHIA CICLISTICA"..
venerdì 15 giugno 2012
Ciclista travolto e ucciso da un tram Atm: «È scivolato mentre sorpassava» La vittima, un uomo di 64 anni in bici, è scivolato sui binari mentre tentava di sorpassare a sinistra il tram della linea 9INCIDENTE IN VIALE BLIGNY
MILANO - Giovedì pomeriggio, intorno alle 17.10 in viale Bligny all’altezza del civico 64, un incidente tra un tram della linea 9 e un ciclista. Da una prima ricostruzione - spiega Atm - il ciclista, che stava sorpassando sulla sinistra il tram, è scivolato sui binari ed è finito sotto la vettura. Angelo Boccardi, di 64 anni, residente a Vimodrone, è deceduto mentre il conducente del tram, che non ha potuto in alcun modo evitare l’impatto, si trova in stato di choc.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che hanno constatato il decesso dell’uomo. I vigili del fuoco hanno estratto il cadavere incastrato sotto le ruote. I soccorritori parlano di ampie ferite ad addome e testa causate dal passaggio del mezzo sul corpo.
LA DINAMICA - Il tram stava procedendo in viale Bligny da via Vittadini verso via Ripamonti, quando è avvenuto l’incidente. In quel momento, secondo i rilievi, il ciclista era affiancato al mezzo e procedeva nella stessa direzione. Il conducente di un’auto, un ragazzo di 28 anni che ha assistito all’incidente, è stato trasportato in codice verde al Policlinico per lo choc subito. corriere
Una notizia brutta. Occorre riflettere ,nelle grandi citta’,come mettere in campo strategie che aumentino l’utilizzo delle biciclette. Occorre deinire regole,sicurezza,limiti,spazi consentiti. Senza improvvisazioni. E valutando bene la differenza tra grandi citta’ e piccoli centri. Esattamente cio’ che non si sta facendo a Napoli dove ,dopo l’anarchia civica che registriamo al Filangieri con il caso della Balena e dell’ex brigatista,assistiamo all’ "anarchia ciclistica" che impazza sul Lungomare e anche in altre via della città non ancore pronte a una diffusione delle biciclette.
NPC
Commenti: 5
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Odissea Baraondaha scritto:
venerdì 15 giugno 2012 ore 17.14.18
concordo! posso solo essere contenta se diminuiscono le macchine e quindi anche lo smog, ma bisogna essere anche realisti, non tutti possono improvvisarsi ciclisti e se già con i motorini c’era l’anarchia figuriamoci con le biciclette! Proprio ieri ne ho notate diverse x strada, ma nessuno si è fermato per l’attraversamento pedonale e il contromano era la regola @___@
un mese fa ero a Milano..in taxi..ed il tassista mi disse indignato ed esasperato: "questi ciclisti sono un vero problema, delle mine vaganti. Non sono soggetti al codice della strada, sfrecciano in tutte le direzioni, anche in controsenso. Prima o poi qualcuno ci rimane secco e uno di noi passa un guaio!!!"
Che dire? Prima o poi succederà anche a Napoli , visto che ormai la bicicletta è l’unico mezzo che può andare dovunque senza regole per assecondare gli sponsor, mentre la pista ciclabile è ferma!
... mi dispiace per il ciclista in questione, ma è una delle regole cardine del codice della strada "Il tram ha sempre la precedenza su tutti e su tutto." Non è questo il caso, ma ne vedo tanti di ciclisti incoscienti buttarsi a tutta velicità in un incrocio col semaforo rosso.
mia nipote si è rotta il mento mentre andava in bici al lavoro attraversando via acton. sono d’accordo, inutile pensare che i problemi di mobilità a napoli si risolvono con le biciclette. prima aggiustiamo le strade e poi pensiamo alle biciclette, che per ora sono utili soll a fare una passeggiata sul lungomare, per divertimento insomma, non per spostamento.