CORSO VITTORIO EMANUELE,CIRCUITO DI MONTECARLO....
giovedì 14 giugno 2012
Napoli primavera estate 2012.
I recenti rimaneggiamenti del fondo stradale al Corso Vittorio Emanuele, che sembravano finalizzati alla migliore fruizione della città(!!!) durante gli strepitosi quattro giorni di gare preparatorie alla America’s Cup, nascondevano in realtà un evento molto più importante. Era già nell’aria da anni, ma ora è una fulgida realtà: Il primo circuito di formula cittadino è in pieno esercizio. Napoli come Montecarlo! Un sogno diventato realtà. Il tratto di gara è particolarissimo, unico nel suo genere. Cinque o sei pit stop identificati dai semafori liberano al via una moltitudine di partecipanti. Cinque le scuderie: in pole position le macchine della scuderia “PRIVATI” sono seguite dalle “arancioni” ANM . Affiancate sulla stessa linea di postazione si distinguono le bianche della “Taxi” e le blu della “Politica”. In mezzo, dietro e davanti a tutti, come un allegra spolverata di pepe, i rappresentanti delle due ruote , scuderia “Zanzare”, partono, arrivano, si fermano, si impennano col ritmo imprevedibile delle truppe da diversivo. E’ una gara pericolosissima, fatta di sprint e frenate con ammucchiata finale per la conquista della nuova pole position. Lo start è dato dal rosso del semaforo preceduto dall’inno del corridore indomito: un assordante suonata di clacson con la quale i partecipanti sottolineano la propria entusiasta partecipazione. Ed è subito competizione: Con uno scatto che brucia e sorprende, le bianche superano a destra le macchine della Privati, dai finestrini delle quali parte in saluto a tutta falange tipico della scuderia mentre le arancioni , forti della propria possanza adottano la tattica dell’accellera – frena per bloccare qualsiasi sprint dei gareggianti. Ma ecco che mentre un arancione inchioda alla fermata d’obbligo ( coefficiente di difficoltà causato dal rating delle macchine), le zanzare dribblano l’ostacolo arancione e fanno da apripista a taxi , e privati per la conquista della postazione di nuova partenza tagliando a tutta velocità la segnaletica orizzontale zebrata. Al CVE infatti, la disposizione della segnaletica stradale compatta in pochi ( rigorosamente non regolamentari) metri una serie di informazioni così contorte e sovrapponibili che l’ingorgo, e talvolta l’incidente sono inevitabili realtà. Davanti all’ingresso della funicolare centrale, ad esempio , c’è la fermata dell’autobus della linea C16. Tale fermata è seguita(!!!) con dispregio della normativa sulle distanze, dallo stop alle auto e poi dalle strisce pedonali. Risultato? Il pedone improvvido rischia ad ogni attraversamento che le auto concorrenti al GP ,ed il gruppo delle zanzare mettano fine alle loro vite superando l’autobus, e non riuscendo a fermarsi ( o non volendo) subito dopo per lo stop e le successive strisce pedonali. Per evitare questo affastellamento invece, all’altezza dell’Hotel S Francesco al Monte dove una meravigliosa curva panoramica, che vede sfrecciare i concorrenti anche a 100 all’ora ( ed in centro cittadino è una bella velocità), si è optato per lì eliminazione della segnaletica. Fino a qualche tempo fa c’era un omino che distribuiva foglietti con i riti propiziatori per la salute del pedone che almeno sapeva a chi raccomandare la propria integrità fisica. Una riga di serietà vorremmo sprecarla per ricordare che il codice della strada al TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO 3 - ARRESTI, SOSTE E FERMATE DEI VEICOLI (ARTT. 157-163 C.S.) Art. 352. “….3. Nei centri abitati e sulle strade extraurbane le fermate dei veicoli di cui al comma 1, situate in corrispondenza delle aree di intersezione, sono poste, di massima, dopo l’area di intersezione, ad una distanza non minore di 20 m…..” L’immagine che segue mostra proprio come, davanti alla funicolare centrale!!, le strisce pedonali seguono anziché anticipare la fermata, mettendo a rischio la vita di chi attraversa, mentre anche le distanze non sono fedeli alla normativa. Tra l’altro la fermata d’autobus è segnalata in colore giallo che indicherebbe una situazione provvisoria. La fermata è in quel punto da almeno due anni, ma cosa vuoi che siano due anni rispetto all’eternità. Siamo tutti provvisori su questa terra, gli umani , gli animali, le strisce gialle, ma i cattivi amministratori no, sono una specie fissa.
Tornando al nostro Gran Premio di Corso Vittorio Emanuele , tra sprint e pit stop si è giunti fin quasi a Piazza Mazzini. La bandierina d’arrivo sta per abbassarsi su un auto dei Privati che rugge la propria prima posizione, quando al suono di una sirena balza in prima e definitiva posizione una spendente “Barabba 2012”, con al volante Ponzio Pilota della scuderia Politici. Taglia il traguardo aggiudicandosi la gara. C’è bisogno di una morale della favola? Fabiana Gardini
NPC
Commenti: 2
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caskiha scritto:
giovedì 14 giugno 2012 ore 15.40.44
Eccezionale, complimenti anche da parte mia. A questo punto la invito a non perdere l’occasione per un altro commento su una delle tante vicissitudini della nostra città.