Il Giappone è già pronto alla rinascita nucleare? Per il primo ministro Yoshihiko Noda la risposta è sì. È necessario fare ripartire subito i reattori 3 e 4 della centrale di Ōi, ha dichiarato il premier: “Senza reattori funzionanti la società giapponese non potrebbe sopravvivere”. Il suo timore principale? I possibili blackout nei periodi di picco estivi, molto dannosi per l’economia. La decisione verrà presa già nei prossimi giorni, ma l’ultima parola spetterà alla prefettura di Fukui, che ospita l’impianto. Gran parte della popolazione giapponese si dice contraria a questa opzione, ma il vero problema è un altro: quasi il 60% delle città vicine ad Ōi sarebbe impreparato ad affrontare un’emergenza come quella di Fukushima. A oltre un anno dalla tragedia del marzo 2011, infatti, in Giappone manca ancora un vero piano di emergenza.
Per Yoshihiko Noda non ci sono dubbi, il suo Paese è diventato eccessivamente dipendente dai combustibili fossili, troppo cari e troppo inquinanti: “Il nucleare è vitale per il Giappone, privo di risorse naturali”. Di conseguenza, con l’atomo “si proteggerebbero l’economia, i posti di lavoro e la stessa società giapponese”. Noda ha ricordato in diverse occasioni le misure di sicurezza prese dal governo per evitare quanto accaduto lo scorso anno a Fukushima, ed ha assicurato che, anche con un terremoto o uno tsunami come quelli dell’11 marzo 2011, i due reattori in questione “non rilascerebbero alcuna radiazione”.
Della necessità è ovviamente convinta anche la Kansai Electric Power, colosso energetico gestore dell’impianto di Ōi, anche se la piena realizzazione dei suoi nuovi piani di sicurezza sarà conclusa solamente fra tre anni. Le modifiche più importanti per evitare quanto visto solo 15 mesi fa a Fukushima sono state fatte, ma oltre un terzo delle migliorie sono ancora da completare, ha ammesso la compagnia. Nel tentativo di persuadere i giapponesi della sua affidabilità, il governo ha anche deciso di estendere la zona in cui migliorare la capacità di risposta ad un eventuale incidente da 10 a 30 km intorno alla centrale in questione. Una scelta rischiosa, dal potenziale effetto boomerang: le municipalità della prefettura di Fukui in cui ci si deve preparare ad un’emergenza nucleare, infatti, sono ora più di 130. Un lavoro immane, da condurre in pochi giorni.
Secondo i risultati di un sondaggio eseguito dall’emittente radiotelevisiva statale NHK, ad oggi la maggior parte delle città coinvolte sarebbero del tutto impreparate a gestire una tale situazione di emergenza: il 57% dei rispondenti ha ammesso che non sarebbe in grado di prendere effettive misure per evacuare efficacemente la sua popolazione, mentre il 29% sarebbe preparato solo parzialmente.
Ciononostante, per il primo ministro il riavvio dei reattori nucleari sarebbe “a protezione della vita delle persone”. Una convinzione che non sembra però contagiare il popolo nipponico. Ancora prima che finisse il suo discorso, infatti, il premier ha visto oltre mille persone fuori dal suo ufficio di Tokyo radunarsi per protestare.
“La stragrande maggioranza del pubblico [giapponese] non vuole che si riavviino i reattori, ed è più che pronta a lavorare insieme e conservare energia durante l’estate per rimanere libera dal nucleare”, afferma Greenpeace Japan: “Ignorandola e continuando la sua spericolata pressione per riavviare Ōi, il primo ministro Noda sta compromettendo la salute e la sicurezza di milioni di persone, e dimostrando quanto il suo governo sia tenuto in pugno dall’industria nucleare”.
In effetti, i giapponesi hanno già dimostrato che è possibile vivere anche usando meno energia, anche grazie a fenomeni come il setsuden(risparmio di elettricità). E hanno già fatto capire negli scorsi mesi che un premier nuclearista ma incapace di gestire le emergenze è destinato a perdere il posto. Neppure un anno fa, infatti, il predecessore di Noda, Naoto Kan, proprio per le sue inadeguate risposte all’incidente atomico di Fukushima era stato costretto a rassegnare le dimissioni.
IL FATTO
Commenti: 2
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
caskiha scritto:
mercoledì 13 giugno 2012 ore 16.32.00
Cari amici di NPC E’ necessaria una precisazione molto importante ; il nucleare che i giapponesi vogliono ora portare avanti non è il classico nucleare con l’uranio ma i reattori in questione utilizzano il torio materiale che ha una resa maggiore, circa 200 volte rispetto all’uranio, dai suio sottoprodotti non è possibile produrre armi ( l’atomica ), la radioattività delle scorie è stimata in qualche secolo rispetto alle centinaia di migliaia di anni per l’uranio. Le reazioni che avvengono sono garantite a sicurezza intrinseca. Non me ne vogliate ma , su questo tema, corre l’obbligo di ricordare un attimo la cacciata del Premio Nobel Carlo Rubbia dall’ENEA. Siamo nel secondo governo Berlusconi, ministro responsabile Claudio Scajola. Il prof Rubbia, nostro premio nobel per la fisica, ideatore del solare termodinamico ( esiste una sola centrale in Sicilia a Priolo e si chiama Archimede ) e fautore del nucleare “pulito”senza rischi al torio è stato costretto a rivolgersi agli spagnoli per il solare termodinamico (Ora in Spagna hanno una ventina di tali centrali ) e per il reattore al torio i suoi interlocutori sono in India dove si prevede per la fine del 2012 la costruzione secondo le sue indicazioni di una centrale alimentata appunto con il torio. Che speranze abbiamo noi italiani di.....
@ANTONIO MARFELLA Sapendo che interverrai su questa pagina ne approfitto per dare i miei migliori auguri di buon Onomastico ad una delle "coscienze" civiche più attive che abbia MAI CONOSCIUTO. Ci conosciamo da poco, ma è come se da sempre avessimo sposato la causa di combattere per un Mondo Migliore perchè crediamo nei valori e nel principio dell’ereditarietà degli stessi: LO VOGLIAMO PER NOI, PER I NOSTRI FIGLI e lo facciamo ad ogni costo, pagando di persona e mettendoci la faccia, tenendo sempre fede ai giuramenti prestati, come quello di Ippocrate. UN ABBRACCIONE....ANTONIO, ti voglio un bene dell’anima!
grazie principe pisicchio! mi hai commosso. stamattina pane di sant’antonio al pascale e attesa fiduciosa per la approvazione della legge sul registro tumori. la legge, importantissima, è stata finalmente approvata grazie anche e forse soprattutto, alla pressione di centinaia di patrioti che , senza pressioni partitiche , ma diventando di fatto movimento politico, manifestavano sotto la regione ogni consiglio regionale da oltre due mesi. tristezza pero’, perche’ come era prevedibile attendersi "per dispetto", noi medici dell’ambiente, cani da guardia come voi del territorio, nonostante siamo stati, universalmente riconosciuti, promotori e primi estensori della legge, siamo stati estromessi dai tavoli tecnici persino come UDITORI GRATUITI TERZI E INDIPENDENTI! EMENDAMENTI CONCORDATI SONO STATI RITIRATI....CHI HA PAURA DEI MEDICI DELL’AMBIENTE? la politica regionale campana ha prodotto una buona legge ma ha perso una buona occasione per mostrare di volere veramente TRASPARENZA E PUBBLICA COMUNICAZIONE DI DATI SANITARI OGGI COSI IMPORTANTI. Il contradditorio tecnico tra tecnici, in questo momento storico ed in queste condizioni ambientali e sanitarie, era ed è indispensabile, ma purtroppo la politica per la ennesima volta , ha mostrato il suo volto di lobby e non di pubblico e trasparente servizio. il Presidente dell’Ordine dei Medici nazionale, mesi fa, sul corriere della sera, ha dichiarato pubblicamente che NON SI PUO’ ESSERE PRIMARI IN QUESTA NAZIONE SE NON SI E’ LOTTIZZATI POLITICAMENTE ( e io lo so bene....) ! LA POLITICA DI OGGI IN REGIONE CAMPANIA, HA RIBADITO OGGI CHE NON SI PUO’ ESSERE NEANCHE UDITORI GRATUITI SE NON SI E’ "sponsorizzati" POLITICAMENTE.....QUOUSQUE TANDEM....CATILINAE...? vogliamo che si continui per sempre cosi’?........quelle centinaia di patrioti, sotto la regione campania, in questi ultimi mesi, sono "piscetielli di cannuccia" come vari lobbisti perditempo regionali ci definivano...o sono il vento che precede la tempesta?
Claudio Cimminoha scritto:
mercoledì 13 giugno 2012 ore 20.34.26
Sinceri auguri ad Antonio Marfella anche da parte mia