IN UN MOMENTO DRAMMATICO PER L’ECONOMIA LOCALE ,SCOPPIA LA POLEMICA ALL’UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DI NAPOLI
martedì 12 giugno 2012
Caro Presidente, si è appena concluso un Consiglio Direttivo allargato, convocato con procedure di urgenza, del Gruppo Piccola Industria dell’Unione Industriali di Napoli con il seguente OdG: - Riflessioni sul ruolo della Piccola Industria all’interno dell’Unione Industriali di Napoli e relative azioni consequenziali. Dopo ampio e prolungato confronto si è deliberato all’unanimità quanto segue: Chiedere che venga rinviato l’appuntamento fissato per l’Assemblea privata di domani 12 giugno 2012 a data successiva alla riunione del Consiglio Direttivo e Giunta, già convocate per il prossimo 18 giugno, e comunque prima della data prevista per l’Assemblea pubblica del 28 giugno 2012. Le motivazioni alla base di questa istanza sono da ricercarsi nella circostanza che l’Assemblea privata si tenga regolarmente in prima convocazione ad un orario possibile, per assicurare la più ampia e democratica partecipazione, e che si inserisca nell’ordine del giorno la lettura di un documento programmatico in cui emergano in maniera evidente le azioni da porre in essere per tutelare il tessuto imprenditoriale locale, esposto fortemente alla crisi endogena ed esogena. L’incontro offrirà l’opportunità di significare il ruolo di rappresentanza specifica delle imprese del territorio il cui esercizio ad oggi ci è stato di fatto negato. Riteniamo, infatti, che sia indispensabile la tutela delle imprese rispetto alle gravi e non più procrastinabili problematiche inerenti le difficoltà, soprattutto di contesto, che in questo momento, così delicato e particolare, si vivono nella nostra realtà. E’ immediata, altresì, la richiesta di un incontro ad horas tra il Consiglio Direttivo della Piccola Industria e il Comitato di Presidenza della nostra Associazione, affinché Gruppo Piccola Industria internamente e in maniera coesa si possano chiarire e definire quelle che dovranno essere le priorità urgenti, di breve, medio e lungo termine che l’Associazione dovrà perseguire rispetto a quanto sopra evidenziato. Ritenendo che le motivazioni su esposte siano non ulteriormente procrastinabili, ed anche per evitare fraintendimenti di posizioni che solo con il confronto e il dialogo, come da te sempre sottolineato, possono giungere ad esiti positivi, con la presente Ti preghiamo di accogliere questa nostra richiesta. In conclusione, ti rappresentiamo che questa lettera è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Direttivo, dai componenti di giunta, espressione della Piccola Industria, e dagli invitati permanenti. Cordialmente Paolo Bencivenga
Questa la lettera trasmessa a tutti i soci dell’Unione degli Industriali.
Lettera che scancisce la profonda frattura tra il Presidente Graziano e il Presidente del Gruppo Piccola Bencivenga.
Non ci sembra il momento adatto per una polemica cosi’ forte.
L’economia locale crolla e avrebbe bisogno di grande coesione dalla principale associazione di categoria. Coesione che dovrebbe essere maggiore di tutte le polemiche.
npc
Commenti: 8
In questo spazio libero messo a vostra disposizione, avete la possibilità di dire quello che volete, come e quando volete...
Sono contento della scelta e ti attendiamo a braccia aperte, anche perchè solo l’unione e la forza degli onesti imprenditori può salvare la nostra fragile economia
mi auguro che l’invito possa essere esteso a molti....il passaparola è importante come lo è il contatto diretto e parlare di un comune denominatore senza inganni o facili promesse...ma duro lavoro concreto affinchè si possano trovare soluzioni applicabili da subito ad un momento direi quasi surreali di una crisi mai vista finora , ma che a mio avviso arriva da lontano...saluti Scipione
Claudio Cimminoha scritto:
mercoledì 13 giugno 2012 ore 13.46.53
@Scipione Naturalmente aspettiamo anche te, e tutti gli imprenditori grandi e piccolo che vogliono unirsi, confrontarsi in modo sereno e onesto nell’interesse delle aziende che rappresentiamo e nella speranza di trovare quel momento di aggregazione che oggi, a mio avviso, è quasi indispensabile per andare avanti in questa giungla
grazie per invito ci sarò, e se riusciremo ad intenderci subito con proposte concrete , riuscirò ad incoraggiare altri artigiani ad essere più partecipativi e responsabili del loro futuro..Scipione
npcha scritto:
martedì 12 giugno 2012 ore 18.27.41
@Marco imprenditore Perchè non venite all’Api Napoli( associazione piccole omprese Confapi) e verifichiamo se e cosa fare?In caso positivo , trasmettete vostra email a napolipuntoacapo@libero.it con recapiti telefonici per definire appuntamento.
ringrazio gli amici tutti solidali, tutti x lo stesso fine...l’unica cosa che continuo a lamentarmi è l’assenza totale dei rappresentanti di categoria, confcommercio, confartigianato, confindustria e infine le istituzioni...si le istituzioni...mandare in fumo 3000 posti di lavoro senza alzare un dito è un fatto gravissimo che tutti i midia debbono sapere...Il mostro Polo della Qualità non può passare inosservato ...non si può ledere gli interessi di circa 260 soci a favore di una mangiata di uomini disonesti che hanno leso i ns interessi ma sopratutto la ns dignità...Rappresentanti di categoria fatevi avanti...LE MEDAGLIE E LE POLTRONE SI CONQUISTANO SUI CAMPI DI BATTAGLIA E NON NEI SALOTTI BENE...oppure andatevene a casa senza nulla a pretendere....questo è il grido degli innocenti...non ci fermerà nessuno...la ns forza è quella di essere degli imprenditori onesti e puliti se non vittime di un sistema corrotto....
l’amico "imprenditore incazzato"non è l’unico , ma neanche il solo, a lanciare laconici commenti e grida di un dolore soffocato per la mancata "occasione polo della Qualità" siamo e restreremo in 294soci TRUFFATI!!!!!!si, TRUFFATI, è una bestemmia per caso???? è solo la verità che deve venire a galla...supportata da raccomandate prima e poi da varie denunce fatta alle varia procure di napoli e provincia, con deposizioni e testimonianze....noi aspettiamo , con flebile credibilità, che la giustizia faccia il suo ordinario percorso di indagini preliminari...ma che i poteri forti non abbiano la arroganza, nè la presunzione di mettere tutto a tacere, magari con qualche leggina sulle prescrizioni!!!!!!!!...perchè saremo costantemente vigili sull’operato di tutti e noi irriducibili creduloni della verità che non venga nascosta per sempre...perchè non lo permetteremo!!!!capitooooooo
è particolare che una lettera privata inviata a Graziano sia stata pubblicata a prima mattina e sia stata fatta girare agli iscritti attraverso una mail non ufficiale. Trovo tutto ciò demagogico, distruttivo e soprattutto triste visto il momento assolutamente critico che dovrebbe vedere tutti noi piccoli, medi e grandi imprenditori insieme a combattere per evitare la distruzione delle nostre aziende. è bene ricordare che il "Palazzo", così come è denominato Palazzo Partanna è una chiara fotografia di Napoli e della sua economia e quindi invito gli amici e i colleghi a guardarci in faccia, riconoscere chi siamo e iniziare a combattere insieme invece di subire come al solito politiche che non sono utili alle nostre realtà e che riempiono le tasche di pochi. Rimbocchiamoci le maniche e non facciamoci pestare ancora di più
Io non posso che essere solidale con il collega, ognuno ha purtroppo le prorie esperienze e purtroppo è anche vero che la fiducia e la lungimiranza vengono carpite dalla mala fede di alcuni ma in ogni caso la nostra forza è ricominciare a combattere per le nostre aziende e per il nostro lavoro nel quale ci crediamo fortemente. Al collega imprenditore invio questo pensiero di Einaudi il quale non ha bisogno di commenti "……..migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. E’ la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di danaro. Il gusto l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti abbellire le sedi, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi. LUIGI EINAUDI
nel 2007 in 270 imprenditori abbiamo cercato di essere lungimiranti, abbiamo aderito al progetto Polo Della Qualità-MarcianiseCE...una vera e propria trappola...sono stati bruciati circa 300 milioni di euro, sono venuti a mancare circa 3000 posti di lavoro, in questi anni non abbiamo visto un rappresentante di queste categorie...quando c’era da mungere, Il Polo era la passerella de Bassolini & C..., compreso il presidente della repubblica Napolitano il quale ci ha fregiato di inaugurare il centro...cosa strana che un presidente della rebubblica vada ad inaugurare un centro privato...invitato da chi?ci siamo accorti nel breve dove eravamo capitati...finiti nel baratro siamo sati lasciati soli...liquidatori, curatori fallimentari...i MONTI della situazione...interessi x i poteri forti...a discapito di tanti piccoli imprenditori che erano andati lì x lavorare e non x speculare...hanno rimesso tutto...RESPONSABILI ALMENO X IL MOMENTO NESSUNO...mi auguro che la giustizia faccia il suo corso e faccia pagare chi ha lucrato avendo messo le mani nelle cassette dell’elemosina...sono soldi che porteranno male...!!! spero che questa voce arriva sui tavoli giusti...e xchè no anche sul tavolo del ns Direttore dell’Agenzia dell’Entrate...potrebbe recuperare in qualche modo il mal tolto...mi fermo qui...basta andare in rete x capire dove siamo finiti..il ns caso interessa ben poco..ancora non fà notizia...sicuramente lo FARA’...NON MOLLEREMO...VOGLIAMO GIUSTIZIA...QUELLA VERA... GRAZIE A QUESTA PAGINA E A TANTE ALTRE CHE CI PERMETTE DI POTER GRIDARE E CHIEDERE AIUTO...
Io non posso che essere solidale con il collega, ognuno ha purtroppo le prorie esperienze e purtroppo è anche vero che la fiducia e la lungimiranza vengono carpite dalla mala fede di alcuni ma in ogni caso la nostra forza è ricominciare a combattere per le nostre aziende e per il nostro lavoro nel quale ci crediamo fortemente. Al collega imprenditore invio questo pensiero di Einaudi il quale non ha bisogno di commenti "……..migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. E’ la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di danaro. Il gusto l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti abbellire le sedi, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi. LUIGI EINAUDI
l’amico "imprenditore incazzato"non è l’unico , ma neanche il solo, a lanciare laconici commenti e grida di un dolore soffocato per la mancata "occasione polo della Qualità" siamo e restreremo in 294soci TRUFFATI!!!!!!si, TRUFFATI, è una bestemmia per caso???? è solo la verità che deve venire a galla...supportata da raccomandate prima e poi da varie denunce fatta alle varia procure di napoli e provincia, con deposizioni e testimonianze....noi aspettiamo , con flebile credibilità, che la giustizia faccia il suo ordinario percorso di indagini preliminari...ma che i poteri forti non abbiano la arroganza, nè la presunzione di mettere tutto a tacere, magari con qualche leggina sulle prescrizioni!!!!!!!!...perchè saremo costantemente vigili sull’operato di tutti e noi irriducibili creduloni della verità che non venga nascosta per sempre...perchè non lo permetteremo!!!!capitooooooo
Claudio Cimminoha scritto:
martedì 12 giugno 2012 ore 8.06.58
Non posso far altro che condividere quanto riportato da NPC e ricordare che in momenti come questi bisogna lasciare a margine i propri interessi e cercare di essere tutti uniti nell’interesse comune che poi alla lunga diventa anche interesse personale, gli imprenditori, o chi si definisce tale, ricordino che una delle distinzioni di tale professione è la lungimiranza,